Ape Social 2019, domanda INPS si pu˛ giÓ fare dopo proroga. Quando e come

di Marianna Quatraro pubblicato il
Ape Social 2019, domanda INPS si pu˛ giÓ

Ape Social domanda INPS proroga Quando come

Via libera anche alla possibilitÓ di presentare domanda di pensione con ape social 2019: per chi vale e come fare

Dopo l’avvio delle procedure per presentare domanda di pensione con quota 100, proroga opzione donna e pensione anticipata con blocco delle aspettative, l’Inps, stando a quanto confermano le ultime notizie, ha dato il via libera anche alla presentazione delle domande per pensione con ape sociale 2019.

Domanda pensione ape social 2019: conferme Inps

E’ stato, dunque, proprio l’Inps a confermare la possibilità di invio delle domande di pensione con ape social 2019 al via, o seguendo la procedura online e rivolgendosi a caf, patronati o uffici territoriali Inps, precisando che la proroga vale fino al 31 dicembre 2019 e vale sempre per le categorie di persone considerate più deboli e svantaggiate. Possono presentare domanda di pensione con ape social 2019 sia coloro che maturano i requisiti richiesti nel corso di quest’anno 2019, sia coloro che hanno maturato i requisiti negli anni precedenti e non hanno ancora presentato la domanda.

I tempi per la presentazione delle domande per la pensione con ape social dipenderanno da tre finestre: la prima finestra è entro il 31 marzo 2019; la seconda finestra è dal primo aprile al 15 luglio 2019; e la terza finestra è dal 16 luglio al 30 novembre 2019. Le domande presentate oltre il 15 luglio e non oltre il 30 novembre 2019 saranno prese in considerazione solo se saranno ancora disponibili ulteriori risorse economiche per concedere ancora uscite con ape social. E’ bene precisare che rispetto allo scorso anno, per la domanda per l’ape social 2019 non è previsto alcun cambiamento per i requisiti richiesti.

Ape social 2019 domanda pensione Inps: chi può presentarla

Mantenendo, dunque, i requisiti già in vigore, l’ape social può essere richiesta da disoccupati che abbiano maturato almeno 30 anni di contributi e che abbiano esaurito da almeno tre mesi tutti i sussidi di disoccupazione; invalidi che abbiano raggiunto 63 anni di età e maturato almeno 30 anni di contributi e abbiano una percentuale di invalidità dal 74% in su, e parenti che assistono da almeno sei mesi al momento della richiesta dell’ape social parenti invalidi di primo grado, come genitori, figli o coniuge convivente; e lavoratori gravosi che abbiano maturato 36 anni di contributi e svolgano una delle attività inquadrate come faticose come infermiere ed ostetriche; maestre d’asilo nido ed educatori di asilo; macchinisti e personale viaggiante ferroviario e autisti di mezzi pesanti e camion; conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni ; lavoratori edili e lavoratori addetti all’estrazione e alla lavorazione dell’amianto; conciatori di pelli e pellicce.

Anche per chi ne fa richiesta quest’anno, l’ape social, per un importo massimo di 1.500 euro al mese, viene erogato a chi ne ha diritto fino al momento del raggiungimento dei normali requisiti richiesti per la pensione di vecchiaia.