Ape Social 2020 ci sarà o no la proroga. E modifiche possibili

di Marianna Quatraro pubblicato il

Quali sono i requisiti per la pensione con ape social quest’anno e cosa potrebbe cambiare con proroga 2020: le novità

Ape Social 2020 ci sarà o no la proroga.

ape social proroga regola modifiche possibili

Non solo quota 100, che dovrebbe essere confermata fino al 2021, vale a dire fino alla sua naturale scadenza come previsto dal precedente governo Lega-M5S per permettere a chi lo desiderasse di andare in pensione prima a 62 anni di età e con 38 anni di contributi; non solo conferma dell’ulteriore proroga dell’opzione donna anche nel 2020, misura già messa nero su bianco tra i 29 punti del programma del nuovo governo Pd-M5S, ma anche nuova proroga per Ape social.

E stando alle ultime notizie per l’Ape social 2020 dovrebbero essere previste anche novità e modifiche. Vediamo cosa potrebbe cambiare.

Ape social 2020 proroga: ci sarà?

Sono diversi gli esponenti del nuovo governo che oltre ad aver confermato quota 100 e proroga opzione donna 2020 hanno anche parlato di una ulteriore proroga dell’Ape social 2020 per l’uscita anticipata di persone considerate svantaggiate.

Misura, anch’essa sperimentale, introdotta dal governo Renzi, che al pari dell’opzione donna è già stata prorogata per quest’anno ma che si appresterebbe ad esistere ancora e con modifiche possibili.

Secondo quanto riportano le ultime notizie, l’ape social sarà non solo prorogato ma anche rafforzato e i miglioramenti potrebbero rendere l’ape social misura strutturale e allargarsi a comprendere ulteriori beneficiari come precoci, usuranti, disoccupati.

La tempistica di queste novità è, comunque, da capire, perchè se da una parte l'Ape Social sembre che certamente sarà prorogata nel 2020, dall'altra i miglioramenti appena detti, potrebbero esserci solo nel 2021, alla scedenza di quota 100, anche se non è detto, risorse finanaziarie permettendo, che qualcosa si poss afare anche subito. Da non dimenticare anche la possibilità di una Ape Social Donna, che potrebbe sostituire nei prossimi anni, opzione donna (che, però, nel 2020 rimarrà e sarà prorogata come nei 29 punti programmatici del Governo previsto)

Al momento, non sono stati forniti ulteriori chiarimenti in merito, per cui per saperne di più dovremo aspettare le prossime settimane sia con il nuovo Def aggiornato (entro il 27 settembre) o con una prima stesura ufficialmente di un documento economico da spedire all'UE entro metà ottobre e si potranno capire gli orientamenti del governo in virtù delle risorse economiche disponibili.

Chi può richiedere l’ape social?

Se l’obiettivo è quello di ampliare la platea dei beneficiari dell’ape social rafforzando la misura, è bene chiarire che al momento solo determinare categorie di persone possono richiedere l’ape social che permette di anticipare la pensione a 63 anni e a costo zero per il lavoratore, a differenza della ape volontaria che per l’uscita anticipata prevede la richiesta di un prestito cosiddetto pensionistico che deve poi essere restituito dal lavoratore in 20 anni, calcolando relativi interessi come per un comune prestito richiesto. La pensione anticipata con l’ape social può essere richiesta da:

  1. disoccupati che abbiano raggiunto 63 anni di età e almeno 30 anni di contributi, che rimangono involontariamente senza lavoro e che abbiano esaurito da almeno 3 mesi tutti i sussidi di disoccupazione;
  2. invalidi e disabili di 63 anni di età e almeno 30 anni di contributi e a cui sia riconosciuta una invalidità superiore al 74%;
  3. lavoratori usuranti da almeno 6 anni in via continuativa e che abbiano maturato almeno 36 anni di contributi, categoria di lavoratori in cui rientrano maestre d’asilo e ostetriche, lavoratori edili, infermieri, operai dell’industria estrattiva, conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante e conduttori di mezzi pesanti e camion, operatori ecologici, operai siderurgici, lavoratori marittimi e pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare.

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