Ape Social 2021 ufficiale. Confermata con modifiche requisiti possibili

di Marianna Quatraro pubblicato il
Ape Social 2021 ufficiale. Confermata co

Ape Social 2021 Confermata modifiche requisiti possibili

Confermata ape social ancora per il 2021 con estensione platea beneficiari e nuovi requisiti per lavoratori gravosi: cosa potrebbe cambiare

Il recente incontro tenutosi tra governo e sindacati sulla nuova riforma delle pensioni ha aperto il dibattito su novità da definire in vista dell’esaurirsi della quota 100, alla fine del 2021, e anche portato diverse conferme, a partire dall’Ape social.

Stando, infatti, a quanto dichiarato dal ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, l’ape social sarà prorogata ancora per il 2021 e con alcune modifiche. Vediamo come potrebbero cambiare i requisiti per accedere alla pensione anticipata con Ape social 2021.

Ape social 2021 confermata

L’ape social 2021 sembra ufficiale, dunque, dopo le dichiarazioni del ministro del Lavoro e non dovrebbero cambiare requisiti e modalità di accesso.

L’Ape social anche per il 2021 permetterà di andare in pensione prima, a 63 anni di età, alle seguenti categorie di persone considerate svantaggiate che sono:

  • disoccupati che restano involontariamente senza lavoro, che abbiano raggiunto 63 anni di età e maturato almeno 30 anni di contributi e che abbiano esaurito da almeno 3 mesi tutti i sussidi di disoccupazione;
  • invalidi e disabili che abbiano raggiunto 63 anni di età e maturato almeno 30 anni di contributi e a cui sia riconosciuta una invalidità superiore al 74%, o coloro che assistono i citati invalidi da almeno 6 mesi al momento della richiesta di pensione con ape social;
  • lavoratori gravosi da almeno 6 anni in via continuativa e che abbiano raggiuto 63 anni di età e maturato almeno 36 anni di contributi.

I lavoratori che rientrano nella lista di gravosi sono:

  • infermieri e ostetriche;
  • addetti all’assistenza di persone in condizioni di non autosufficienza;
  • lavoratori edili;
  • operai siderurgici;
  • operai dell’industria estrattiva;
  • maestre d’asilo;
  • facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati;
  • conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
  • conciatori di pelli e di pellicce;
  • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
  • conduttori di mezzi pesanti e camion;
  • operai dell’agricoltura, della zootecnia e pesca;
  • operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti;
  • lavoratori marittimi;
  • pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare dipendenti o soci di cooperative.

Anche nel 2021 l’ape social sarà corrisposta per 12 mesi dell’anno fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia (67 anni di età e 20 anni di contributi) e decorrerà dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della relativa domanda.

Per andare in pensione con Ape social nel 2021 bisogna presentare domanda di riconoscimento delle condizioni per richiedere l’Ape social e domanda di accesso alla prestazione direttamente all’Inps esclusivamente in via telematica accedendo al sito Inps o rivolgendosi alle sedi territoriali Inps di competenza.

Ape Social 2021 ufficiale modifiche requisiti possibili

Se requisiti e modalità di accesso alla pensione anticipata con Ape social 2021 non cambieranno, ciò che potrebbe cambiare è la platea di beneficiari. Stando, infatti, a quanto emerso potrebbero esserci modifiche per le categorie di coloro che possono presentare domanda per andare in pensione con l’Ape social, includendovi anche i cosiddetti lavoratori fragili a rischio Covid.

Si tratterebbe di tutte quelle persone che pur non essendo invalidi al 74% soffrono di gravi patologie, come tumori o malattie cardio-vascolari. Inoltre, l’ape social 2021 potrebbe essere estesa anche a disoccupati di lunga durata o a chi non ha diritto alla Naspi.

Per l’ape social 2021 potrebbero cambiare i requisiti di accesso al pensionamento anticipato per lavoratori gravosi: la proposta è quella di abbassare il requisito contributivo da 36 anni, attualmente richiesti, a 30 anni.