Ape Social: a chi spetta, requisiti, quando domanda e decreti attuativi. Categorie, invalidi, usuranti, precoci

Requisiti per richiedere Ape social e ultime notizie su tempi e categorie: attesi ancora decreti attuativi ufficiali su ultime novità per le pensioni

Ape Social: a chi spetta, requisiti, qua

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I decreti attuativi sulle ultime novità per le pensioni di ape e quota 41 non arriveranno oggi:si tratta di una conferma alle ultime notizie che circolavano già da qualche giorno e che mettevano in dubbio la presentazione degli stessi decreti attuativi nei tempi previsti, a causa di mancanze di dettagli definiti sul funzionamento di ape volontaria, social e quota 41. Ed effettivamente, stando alle ultime e ultimissime notizie, saranno rimandati di 15 giorni circa. Le ultime notizie riguardano anche la richiesta, che sembrerebbe essere stata accettata, di cancellazione del vincolo di sei anni consecutivi di svolgimento dell’attività usurante per accesso ad ape social e quota 41 da parte dei lavoratori impiegati, appunto, in occupazioni faticose. Nulla, invece, sembrerebbe essere cambiato per quanto riguarda la percentuale di invalidità (dal 74% in su) necessaria per la richiesta di ape social e quota 41.

Tra le ultime richieste quella di estensione dell’ape volontaria, social e quota 41 anche per i professionisti con Partita Iva e i disoccupati che hanno perso l'occupazione per fine contratto; per gli imprenditori che hanno dovuto chiudere le aziende e i liberi professionisti che hanno dovuto cesare l'attività per problemi economici; di definizione del discorso di calcolo dei contributi figurativi e altre forme di contribuzione come quelle del cumolo e ricongiunzioni ai fini dei contributi da considerare per il raggiungimento dei requisiti richiesti per l’uscita prima con l’ape. Resta ancora aperta la questione dei tempi di avvio dell’ape social: la domanda che ci si continua a porre, come riportano le ultime notizie, è se dal prossimo primo maggio sarà già in vigore, per cui le domande si potranno inviare da aprile, o se la data del primo maggio è quella dal quale si potranno iniziare a inviare le domande di richiesta per l’ape social.

Ape social e quota 41: requisiti e categorie di persone

L’Ape social, a costo zero, con la quota 41 per i precoci ad essa collegata, non vale per tutti, ma, come confermano le ultime notizie, è una possibilità senza oneri circoscritta esclusivamente a determinate categorie di persone considerate svantaggiate, e cioè disabili e malati gravi, coloro che sono rimasti senza occupazione, usuranti. E per ognuna di queste categorie sono richiesti differenti requisiti:

  1. gli invalidi che possono chiedere l’ape social, devono aver raggiunto 63 anni di età, 30 anni di contributi e devono avere una percentuale di invalidità dal 74% in su. In caso contrario l’ape social senza oneri non potrà essere richiesta. L’ape social può essere richiesta anche da parenti che assistono da almeno sei mesi parenti disabili di primo grado, come figli o genitori, o coniuge convivente;
  2. chi è rimasto senza occupazione può richiedere l’ape sociale se ha raggiunto 63 anni di età, almeno 30 anni di contributi, e abbia esaurito tutti i sussidi di disoccupazione da almeno tre mesi;
  3. i lavoratori usurati possono richiede l’ape social se hanno raggiunto 63 anni di età, 36 anni di contributi (cancellato il vincolo dei sei anni consecutivi) e svolgano una delle attività inquadrate come usuranti.

Queste attività comprendono:

  1. maestre d’asilo nido ed educatori di asilo;
  2. infermiere ed ostetriche;
  3. addetti all'assistenza personale di persone non autosufficienti;
  4. lavoratori edili;
  5. addetti alla lavorazione dell’amianto;
  6. macchinisti e personale viaggiante ferroviario;
  7. autisti di mezzi pesanti e camion;
  8. facchini;
  9. lavoratori addetti all’estrazione e alla lavorazione dell’amianto;
  10. conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  11. conciatori di pelli e di pellicce.

Ape social per lavoratori precoci

All’Ape social, che non prevede alcun costo, è collegata la quota 41, che interessa e vale solo le stesse categorie di persone svantaggiate che possono richiedere l’ape social, permettendo però un’uscita anticipata per i lavoratori precoci che hanno iniziato a lavorare a 14-15 anni, a patto che abbiamo maturato entro il 19esimo anno di età almeno 12 mesi di contributi anche non continuativi.