Pensioni, novità su Ape Volontaria, Quota 41, Ape Social, Pensioni Donna di ieri riunione

Di cosa si è parlato e cosa si è detto nella riunione dieri e novità per le pensioni in discussione: ultime notizie e prossime riunioni

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Il vero punto della questione, che, però, è passato inosservato è che molti degli elementi che sono stati trattati, o almeno quesi tutti, per le novità per le pensioni sono stati fatti passare come se fossero prossimi nelle ultime notizie e ultimissime, salvo poi esplicitare nelle affermazioni ufficiali dei avri tecnici ed esponenti, quindi, autorità, di primissima importanza, decisori attuali, che quanto detto non è prioritario e urgente, ma è gisto incominciarne a parlarne.
Dunque, delle scadenze urgenti come le psetttaive di vita o le novità per il decreto dell?APe Volontaria e le domande dell'Ape Social e possibili miglioramenti si è rimandato a prossime riunioni, così come per le novità per le pensioni per le donne, mentre quello che si è affrontato sarà solo per il futuro. Quando, l'esecutivo, ovviamente non ci sarà più....

Di tutti gli argomenti che si dovevano trattare e che abbiamo evidenziato nell'articolo principale sotto con le principali attese per le novità per le pensioni si sono trattati alcuni argomenti con anche alcune soprese che non erano rpeviste.
Poletti ha ribadito che vi è una paertura sicuramente per l'ampliamento del budget e dei requiti per l'Ape Social, aprendolo soprattutto per le donne, ove nelle ultime notiie e ultimissie si ha la maggior certezza.
Per i giovani, ma in realtà occorre capire chi sono definiti come giovani se i ventenni o anche i quaretennni attuali, tutti quelli che hanno la pensionic alcolata con il metodo contributivo e basta, si dorvebbe prtar il coefficnte contributivo da 1,5 a 1,2 per uscire prima, ma i sindacati hanno chiesto il ricalcolo anche per tutti gli altri portando da 2,8 a 2 e i sindacati stessi hanno detto che c'è stata un certa apertura in questo senso positiva.
Ben più chiuso, hanno riferito gli stessi, il Governo per quanto riguarda le aspettative di vita, a cui Poletti ha rimandato tutto alla riunione del 7 settebre dove ci sono nuovi studi e relazioni presentate anche dall'Istat. I sindacati, sperano, però, negli esponenti istituzionali e nelle varie forze, lo hanno affermato anche apertemete e ufficialmente, alcuni di loro davanti alle perplessità del Governo e del Tesoro, facendosi forza anche delle prossime elezioni.
Si è parlato anche a sorpresa delle pensione con i 20 anni di cotributi. A sorpresa, come pensione minima garantita (anche qui da capire se per tutit o per i cosidetti giovai e chi sono i giovani) in quanto doveva essere un argomento delle elezioni e non attuale nel DEF. Per il momento, però, è ritornato in Auge. Nulla, nessuna novità per quota 41, mentre per l'ape Volontaria confermato che si sta definendo ancora il decreto attuativo visto che gli oneri sarabbero più alti del previsto e si cerca di evitare.


Oggi 30 agosto è in programma il primo dei tre incontri in programma per questa settimana tra esponenti dell’esecutivo e rappresentanti dei sindacati, incontro a cui, stando a quanto riportano le ultime notizie, si arriva in un clima di grande divisione, tanto tra maggioranza e governo tanto all’interno degli stesi sindacati. Si tratterà comunque del primo importante incontro a cui si potrà iniziare a capire quale orientamento il governo deciderà di seguire in merito alle novità per le pensioni.

Primo incontro tra governo e sindacati e novità per le pensioni in discussione

L’incontro di oggi mercoledì 30 agosto, secondo le ultime notizie, dovrebbe vedere sul tavolo i temi inerenti eventuali agevolazioni previdenziali per le donne lavoratrici e fare il punto della situazione su ape social e quota 41 ad essa collegata con discussione di eventuali modifiche essa riguardanti che, stando alle ultime notizie, potrebbero interessare, appunto, solo le donne, con la possibile previsione di uno sconto contributivo per permettere alle stesse lavoratrici di raggiungere i requisiti necessari per l’accesso all’ape social nei tempi stabiliti. Tra i temi sul tavolo è possibile che si discuta anche di eventuali modifiche relative all’ape volontaria, per cui è atteso a breve il decreto attuativo.

Stando a quanto riportano le ultime notizie, infatti, è probabile che vengano ampliate e migliorate le condizione dell’ape volontaria per determinate categorie di persone come disoccupati, precoci e usurati che non abbiano i requisiti pensionistici necessari per l’accesso all’ape social senza penalità. Resta ancora in ballo il tema relativo alla richiesta dei sindacati stessi di revisione del sistema di adeguamento dell’età pensionabile alle aspettative di vita. Si tratta, come ben sappiamo, del principio fondante dell’attuale sistema pensionistico del nostro Paese che, secondo quanto stabilito, dovrebbe prevedere un ulteriore scatto dell’età pensionabile a partire dal primo gennaio 2019, quando per andare in pensione sarà necessario raggiungere i 67 anni e non più gli attuali 67 anni e sette mesi.

La richiesta dei sindacati, uniti, di qualche tempo fa era stata quella di revisione di questo meccanismo con congelamento delle aspettative di vita e definizione di eventuali sistemi di uscita prima soprattutto per determinate categorie di lavoratori come usuranti e precoci e di successivo blocco delle stesse.  Tuttavia, secondo le ultime notizie, gli stessi sindacati avrebbero, in parte, cambiato posizione. Le principali notizie, infatti, confermano una divisione all’interno dei sindacati con chi continua a ribadire la necessità di revisione del sistema delle aspettative di vita e chi, d’altro canto, sembra aver fatto un passo indietro su questa stessa richiesta, disposto a mettere da parte la richiesta di revisione del sistema delle aspettative di vita ma solo in cambio di un’assicurazione di definizione di nuovi sistemi per l’uscita prima.

Questa sorta di dietrofront da parte dei sindacati potrebbe essere ben accolta dal governo che, come sappiamo, in parte, con particolare riferimento ai ministri di Economia e Lavoro, si sono sempre detti del tutto contrari a toccare il sistema delle aspettative di vita. Non si sa, però, quale disposizione vi sia alla definizione di sistemi nuovi per andare in pensione anticipata, considerando che dagli stessi Dicasteri hanno reso ben nota la disponibilità, invece, a nuovi importanti investimenti in un nuovo piano di taglio del cuneo fiscale per le neo assunzioni di più giovani piuttosto che in novità per le pensioni per il rilancio dell’occupazione. E si tratta di una posizione che, chiaramente, non fa davvero ben sperare che la nuova posizione di parte dei sindacati possa portare ad effettive novità per le pensioni positive di uscita prima.

Alla luce di queste ultime notizie e posizioni, bisognerebbe capire quanto l’eventuale dietrofront dei sindacati sulla richiesta di revisione del meccanismo delle aspettative di vita possa rivelarsi vantaggioso per una conseguente definizione di ulteriori novità per le pensioni che consentano a tutti di andare in pensione prima prevedendo profondi cambiamenti degli attuali requisiti di pensione e quanto invece possa trattarsi di un’ennesima disfatta per le pensioni, a favore di un governo che, date le ultime notizie, continua a dimostrare di non aver assolutamente voglia di cambiare le attuali norme pensionistiche in vigore.

Prossimi incontri tra governo e sindacati e novità per le pensioni in ballo

Dopo la riunione di oggi, sono già in programma altre due riunioni tra esponenti del governo e sindacati, una fissata per il primo settembre quando, stando alle ultime notizie, si parlerà di riguardare ammortizzatori per l’occupazione e di riorganizzazione della gestione dell’Inps, e una fissata, invece, per il prossimo 7 settembre, occasione durante la quale si dovrebbe parlare, secondo le ultime notizie, di rivalutazioni dei trattamenti pensionistici in essere e di eventuali modifiche legislative all’attuale mercato del lavoro, nell’ottica di dare nuova spinta alla stessa occupazione, soprattutto per i più giovani, oggi fortemente penalizzati da una situazione pensionistica ed economica in generale che li penalizza esclusivamente.







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