Ape Volontaria, Quota 41, Ape Social e sistemi già in vigore alternativi per uscire prima differenti

Le alternative per uomini e donne per andare in pensione prima nell’attesa del decreto ufficiale per l’ape volontaria: quali sono e cosa prevedono per chi

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Vi sono differenti sistemi e metodi che permettono di uscire prima oltre all'Ape Social, Quota 41, Ape Volontaria che sono già in vigore perchè sono rimasti dal precedente sistema geenrale o perchè appena introdotti, ma magari , non ancora così conosciuti che invece, sono dei metodi, comunque, interessanti soprattutto per determiate persone che prestano la loro attività in determinate ambiti e situazioni, ma che possono, comunque interessare milioni di persone.
 

Nell’attesa del decreto ufficiale che sancisca definitivamente le regole di funzionamento della novità per le pensioni dell’ape volontaria che avrebbe già dovuto essere in vigore dallo scorso mese di maggio, è bene sapere che sono diverse le alternative già in vigore che consentono di uscire prima a uomini, donne, lavoratori precoci e usuranti. Queste ultime due categorie di persone rientrano, come confermano le ultime notizie, anche nella possibilità di richiesta dell’ape volontaria nei casi in cui non siano riusciti a maturare i requisiti necessari per la richiesta dell’ape social senza oneri che, da un punto di vista di requisiti contributivi, prevede richieste più rigide rispetto all’ape volontaria.

Ape volontaria per uscire prima

Se, infatti, per la richiesta dell’ape volontaria bisogna aver raggiunto 63 anni di età e 20 anni di contributi, per l’ape social, pur restando lo stesso il requisito anagrafico richiesto, il requisito contributivo per l’uscita sale a 36 anni per gli usuranti e precoci che hanno iniziato a lavorare a 14-15 anni, è richiesta la maturazione di almeno un anno di contribuzione entro il 19esimo anno di età. Se, dunque, l’ape volontaria permetterà di andare in pensione prima fino a 63 anni coloro che hanno maturato 20 anni di contributi al primo maggio scorso, accettando un prestito da restituire con un piano 20ennale alle banche che lo erogheranno (tramite Inps), e con annesso calcolo di tassi di interesse da applicare, quali sono le altre alternative in vigore da poter richiedere per anticipare l’uscita dal lavoro?

Tutte le alternative per uscire prima uomini e donne

Nell’attesa, dunque, dei decreti attuativi sull’ape e nell’attesa di approvazione delle profonde novità per le pensioni per tutti come quota 100, quota 41 per tutti senza alcun onere o di revisione del sistema delle aspettative di vita, ultime novità per le pensioni queste ultime che permetteranno effettivamente di rivedere l’attuale sistema, rendendolo meno rigido per tutti e agevolando la pensione anticipata in generale, sono diverse le possibilità al momento già esistenti perché uomini e donne possano anticipare la propria uscita dal lavoro. Si parte dal part time, sistema sperimentale di pensione anticipata che prevede per i lavoratori del settore privato la possibilità di scegliere il passaggio dall’impiego full time all’impiego part time, con riduzione dell'orario di lavoro del 40-60% e conseguente riduzione dello stipendio mensile, continuando, però, a mantenere il regole versamento dei propri contributi previdenziali continuerebbero. I requisiti per richiedere il part time sono aver maturato almeno 20 anni di contributi e avere 63 anni e sette mesi entro il 31 dicembre 2018 e la domanda per accedevi deve essere inviata direttamente all’Inps.

Possono decidere di andare in pensione prima ricevendo l’adeguato trattamento spettante da parte dell’Inps anche uomini e donne iscritti al cosiddetto Fondo casalinghe. In tal caso vengono corrisposte pensioni a uomini e donne impegnate in lavori di cura familiari non retribuiti e a cui riconoscere la pensione di inabilità e la pensione di vecchiaia. Per l’uscita prima delle donne vale ancora l’opzione donna, meccanismo permette di andare in pensione prima alle lavoratrici, rispettivamente a 57 o a 58 anni alle statali e alle lavoratici private e autonome, che abbiamo maturato almeno 35 anni di contributi ma che accettino di percepire una pensione ridotta fino anche al 30% interamente calcolata con sistema contributivo e non più con il precedete e più vantaggioso metodo retributivo.
Possono, inoltre, andare in pensione prima determinate categorie di persone rientranti in specifici comparti lavorativi come:

  1. dirigenti medici, ricercatori universitari e professori associati possono andare in pensione a 65 anni;
  2. lavoratori del comparto difesa e sicurezza, che possono andare in pensione a 57 anni e 7 mesi di età con 35 anni di contributi o avendo maturato 40 anni e 7 mesi di contributi indipendentemente dall'età anagrafica;
  3. lavoratori dello spettacolo, che possono uscire a 64 anni e 7 mesi di età, che diventano a 61 e 7 mesi, attori, conduttori, direttori di orchestra, lavoratori appartenenti al mondo della moda;
  4. cantanti, concertisti e orchestrali vanno in pensione a 61 anni di età e 7 mesi, che scendono a 58 anni e 7 mesi per le donne.







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