Ape Volontaria conveniente per molti. Calcolo personalizzato, esempi. Regole ufficiali e ingognite

Regole ufficiali e incognite ancora da svelare sul funzionamento dell’ape volontaria: cosa prevede e tassi e condizioni assicurazioni attese

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L'Ape Voontaria può essere conviente per molti, ma non è ancora certo, in quanto nonostante l'uscita molto vicina ufficiale, c'è ancora incertezza sui vari parametri, come quello degli oneri complessivi. A molti non piace per la questione del prestito, ma numeri alla meno ed esempi, che si può fare anche personalizzati con il nostro calcolatore online, si può dimostrare che di fronte a certi parametri conviene. E ulteriori regole più favorevoli potrebbero arrivare recepite dalle richieste dell'Alta Corte. 

Manca ormai solo qualche settimana, stando a quanto riportano le ultime notizie, alla presentazione ufficiale del decreto attuativo relativo alla novità per le pensioni di ape volontaria. Si tratta di un cambiamento pensionistico approvato dal precedente esecutivo che, in realtà, avrebbe dovuto essere in vigore già dallo scorso mese di maggio, ma ancora atteso, e che permetterebbe a determinati lavoratori che abbiano raggiunto determinati requisiti di anticipare l’età pensionabile fino a tre anni al massimo. Chi, dunque, dovesse decidere di lasciare prima il lavoro chiedendo l’ape volontaria potrà anticipare il momento della pensione da 66 anni e sette mesi, che è il requisito anagrafico attualmente richiesto, a 63 anni al massimo. Mancano tuttavia ancora alcuni elementi da definire: se, infatti, sono state già definite alcune regole ufficiali di funzionamento dell’ape volontaria, d’altro canto, vi sono anche, ancora, diverse incognite restanti e per cui si attendono chiarimenti al momento della presentazione del decreto attuativo di settembre.

Ape volontaria e regole già ufficiali

Le regole ufficiali ormai ben note per la richiesta di accesso all’Ape volontaria riguardano, oltre che i requisiti, le modalità di richiesta della stessa che, come consuetudine, dovrà essere presentata all’Inps. I requisiti necessari per richiedere l’ape volontari prevedono l’aver raggiunto 63 anni di età al primo maggio 2017 e aver maturato almeno 20 anni di contributi. Coloro che soddisfano questi requisiti possono presentare richiesta di accesso all’ape volontaria per andare in pensione prima rispetto all’attuale soglia anagrafica richiesta dei 66 anni e sette mesi, ricevendo dalle banche un anticipo. Quest’ultimo, però, non sarà erogato direttamente dalle banche ma dall’Inps e che dovrà essere restituito con un piano di rimborso 20ennale a partire dal momento in cui il lavoratore maturerà i normali requisiti pensionistici attualmente richiesti.

Possono richiedere l’ape volontaria per andare in pensione prima anche lavoratori rientranti nelle categorie di persone cosiddette svantaggiate, come precoci e usuranti e coloro che sono rimasti senza occupazione ma che non hanno i requisiti necessari per la richiesta dell’ape social senza oneri.

Ape volontaria: incognite ancora esistenti, esempi e calcolo

Se, da una parte, requisiti per la richiesta di accesso alla pensione prima con l’ape volontaria e condizioni di ottenimento del prestito sono ben note, dall’altra parte, restano ancora alcune incognite in merito e l’attesa è capire come saranno risolte queste stesse incognite una volta che sarà finalmente presentato ufficialmente il decreto attuativo della novità per le pensioni di ape volontaria. Le incognite principali per cui si attendono al momento ancora spiegazioni e chiarimenti riguardano i tassi di interesse da calcolare sulla rata di restituzione del prestito che sarà erogato ad ogni lavoratore per andare in pensione prima e condizioni relative alle polizze assicurative che ogni lavoratore che deciderà di lasciare prima la propria occupazione dovrà stipulare per coperture eventuali del debito residuo da restituire in caso di premorienza.

Partendo dalla questione relativa ai tasso di interesse, si è sempre detto che il tasso da applicare alla somma di prestito ricevuto per lasciare prima il proprio lavoro sarebbe stato fisso, ma si attendono ancora conferme in merito, esattamente come sulla sua entità. E proprio quest’ultimo elemento sarà quello fondamentale da tenere in considerazione per capire se sarà effettivamente andare in pensione prima di qualche anno con l’ape volontaria, e relative penalità, o se sarà più conveniente rimanere a lavoro ancora qualche annetto ma godere di una piena pensione finale maturata come diritto nell’arco della proprio vita lavorativa, dopo tanto impegno e sacrifici.

 E’possibile, secondo quanto riportano le principali notizie, che il tasso sia compreso tra il 4,5% e il 4,7%, ma è anche possibile che si arrivi al 5%. Se il tasso sarà tra 4,5% e il 4,7% l’ape volontaria potrebbe essere conveniente per anticipare il momento dell’uscita dal lavoro, ma se sarà superiore o addirittura arriverà al 5%, allora non converrà chiedere l’ape volontaria solo per andare in pensione due o tre anni prima.

Per fare un esempio pratico di calcolo, se la penalità venisse davvero stabiliuta al 4,7%, un lavoratore che per lungo tempo è stato dirigente di un’azienda privata che a 66 anni e sette mesi percepirebbe una pensione netta di 1.600 euro al mese, chiedendo di andare in pensione prima fino a 3 anni e 7 mesi di anticipo, percepirebbe 68.800 euro, con una detrazione mensile di 269,44 euro per 14 mensilità per 20 anni, con rimborso di 75.443,2 euro, pagando duque alle banche ben il 9,66% in più rispetto all'anticipo percepito ed è chiaro che non si tratterebbe di un caso conveniente per andare in pensione prima. Considerando, invece, una pensione da 1.250 euro netti ed erogazione di un prestito di 15mila euro per uscire prima di un anno rispetto a 66 anni e sette mesi, con penalizzazione al 4,5%, la somma da restituire stimata sarà di 14.627,6 euro, meno quindi dei 15.000 euro di anticipo percepiti e in questo caso sarebbe conveniente andare in pensione prima chiedendo l'ape volontaria, perchè la penalità sulla rata di rimborso sarebbe minima. Il calcolo può avvenire in automatico personalizzato per ogni persona per età, erequisito, reddito e pensione (senza contare le detrazioni fiscali che diminuerebbero i costi) con il nostro calcolatore online

Altra incognita da svelare riguarda le condizioni delle assicurazioni che dovranno essere stipulate da parte dei lavoratori per la copertura in caso di premorienza del richiedente. Nonostante mesi di discussioni e ipotesi, non è ancor chiaro se in caso di scomparsa prematura del richiedente il prestito, i costi rimanenti saranno coperti dallo Stato, così come era stato inizialmente detto, o se, come invece dichiarato dal ministro dell’Economia Padoan, ricadranno sugli eredi. E anche questa decisione sarà importante per valutare convenienza o meno di richiesta dell’ape volontaria per l’accesso alla pensione anticipata di qualche anno.

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