Ape Volontaria, Quota 41, Ape Social, Pensioni Donna, Aspettative Vita più convergenza apparente

L’apparente convergenza tra i protagonisti delle discussioni sulle novità per le pensioni, ultime notizie e situazione attuale

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Sui prossimi passi da compiere relativi a novità per le pensioni di ape volontaria, ape social, novità per le pensioni per le donne e revisione del sistema delle aspettative di vita sembra esserci convergenza, ma solo apparente, tra maggioranza ed esecutivo. Stando a quanto riportano le ultime notizie, bisognerà capire che orientamenti si prenderanno tra forze sociali, maggioranza ed esecutivo. Tuttavia, si tratterebbe di un’apparente convergenza tra forze sociali ed esecutivo, con quest’ultimo che però, con i diversi ministri soprattutto dell’Economia non sarebbe particolarmente convinto di mettere mano a novità per le pensioni, a differenza della maggioranza che punterebbe essenzialmente davvero sulle novità per le pensioni. Nelle prossime riunioni, dunque, si capirà davvero quale delle due linee prevarrà.

Apparente convergenza e posizioni su diverse novità per le pensioni

Se per quanto riguarda le ultime novità per le pensioni approvate di ape volontaria e social e quota 41 ad essa collegata sembra esserci convergenza sulle eventuali modifiche da apportarvi con il prossimo decreto attuativo relativo all’ape volontaria in arrivo il prossimo mese di settembre e la prossima manovra finanziaria, occasioni in cui potrebbero essere ampliate le condizioni di accesso all’ape volontaria anche per quelle categorie di persone come disoccupati, precoci e usuranti che non hanno i requisiti necessari per l’accesso all’ape social e definite ulteriori novità per le pensioni dell’ape social solo per le donne, con l’intenzione di prevedere per loro sconti contributivi per permettere loro di raggiungere i requisiti pensionistici dell’ape social nei tempi stabiliti, diverso sembrerebbe il discorso relativo alle aspettative di vita.

Fino a qualche tempo fa sembrava esserci grande convergenza tra maggioranza, forze sociali e parte dell’esecutivo sulle novità per le pensioni di revisione delle aspettative di vita, oggi la situazione, stando alle ultime notizie, sembra essere un po’ cambiata, con le forze sociali stesse divise tra coloro che continuano a rilanciare la necessità di revisione di questo sistema che, però, se fatto solo per alcuni, come si ipotizza solo per precoci e usuranti, contribuirebbero a creare solo ulteriori privilegi, e altre che invece avrebbero fatto un passo indietro, secondo le ultime notizie, a fronte, però, della definizione di ulteriori sistemi di uscita prima.

Aspettative su prossime novità per le pensioni e manovra finanziaria

Secondo le ultime notizie, in merito alle novità per le pensioni, si potrebbe andare incontro a rischi di nuovi errori sia nel prossimo decreto per l’ape volontaria sia per nella prossima manovra, gli stessi che ancora una volta si farebbero solo per la mera ricerca del consenso. Partendo dal decreto per l’ape volontaria, dovrebbe finalmente definire i tassi di interesse da calcolare sulla rata di rimborso del prestito da restituire alle banche e se fino a qualche tempo fa la convergenza sembrava essere su un tasso del 2,5% massimo 2,75% ora le ultime notizie parlano di un tasso che potrebbe essere rivisto al rialzo fino al 3,5%. E questo potrebbe essere il primo grande errore perché un tasso così alto, insieme alle condizioni delle polizze assicurative che saranno, tra l’altro, obbligatorie da stipulare da tutti coloro che vorranno andare in pensione prima con l’ape volontaria a copertura dei costi in caso di premorienza, potrebbero far lievitare troppo il costo della rata di rimborso rendendo l’ape volontaria decisamente poco conveniente per andare in pensione qualche anno prima.

Stando ad alcune simulazioni, infatti, se la rata complessiva di rimborso del prestito sarà intorno al 4,5%, 4,7%, potrebbe essere ancora conveniente anticipare l’uscita dalla propria occupazione ma se la percentuale salisse ancora, come ipotizzato, anche al 5% allora non converrebbe più andare in pensione con l’ape volontaria. Le attese sono poi per capire quali effettivi cambiamenti potranno interessare le aspettative di vita. Se, infatti, come inizialmente richiesto da tutte le forze sociali si dovesse andare verso una revisione per tutti, partendo da un congelamento, in attesa di un eventuale successivo blocco, sempre per tutti, allora le novità per le pensioni relative al sistema delle aspettative di vita sarebbero ben accolte.

Ma, considerando l’attuale divergenza tra le stesse forze sociali e con l’esecutivo, che avrebbe chiaramente detto no ad una revisione delle aspettative di vita, se dovessero essere modificate solo per alcune categorie di lavoratori, allora non rappresenterebbero una novità per le pensioni positiva perché contribuirebbero solo a creare ulteriori discriminazioni e privilegi, situazioni che, al contrario, si vorrebbero cancellare. Ma ancora una volta tutto è ancora incerto e confuso e forse solo in occasione delle prossime riunioni che si terranno nei prossimi giorni tra esponenti dell’esecutivo e rappresentanti delle forze sociali si potrà effettivamente capire quali sono le strade su cui si orienteranno concretamente gli impegni in relazione all’attuazione reale di novità per le pensioni.  

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