Aspettative di vita 2019 in decreto ufficiale approvato. Regole ufficiali, per chi aumenta e chi blocco

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Via libera ufficiale al blocco delle aspettative di vita 2019: per chi vale e come funziona. Tempi di entrata in vigore e domande all’Inps

Novità pensioni di quota 100, proroga di ape social e opzione donna ma non solo: il decreto ufficiale approvato sulle novità pensioni contiene, infatti, anche la misura di blocco delle aspettative di vita. Cerchiamo di chiarire come funzionerà il blocco e chi sarà valido perché non sarà una misura per tutti.

Aspettative di vita 2019: cosa cambia con nuovo decreto

Il nuovo decreto pensioni approvato ufficialmente dal Consiglio dei Ministri prevede il blocco, retroattivo, delle aspettative di vita per quanto riguarda i requisiti della pensione anticipata che restano pertanto fermi a 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e a 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne. Un anno in meno, dunque, per le donne. E’ una misura retroattiva perché in mancanza del decreto, considerando che gli aumenti previsti dall’attuale legge pensionistica, per adeguamento all’aumento delle aspettative di vita, sono scattati il primo gennaio 2019, i cinque mesi in più previsti per andare in pensione anticipata ed entrati in vigore a gennaio saranno sostanzialmente cancellati.

E’ bene sottolineare che anche per il blocco delle aspettative di vita è prevista la finestra di tre mesi e ciò significa che il vantaggio effettivo della misura sarebbe solo di due mesi. La decisione del blocco delle aspettative di vita il blocco, stando a quanto al momento stabilito, sarebbe strutturale e meno di prossimi cambiamenti che prevederanno di nuovo eventuali adeguamenti.

Aspettative di vita: per chi vale il blocco e per chi non vale

Il blocco delle aspettative di vita vale, dunque, solo per coloro che decidono di andare in pensione anticipata e che potranno maturare gli stessi requisiti richiesti lo scorso anno e per i lavoratori precoci e usuranti. Non vale, invece, per chi va in pensione di vecchiaia, per cui il requisito anagrafico, in virtù dell’adeguamento dell’età pensionabile alle aspettative di vita Istat, è aumentato, passando da 66 anni e sette mesi a 67 anni. Il requisito contributivo per la pensione di vecchiaia resta di 20 anni.

Pensione blocco aspettative di vita: quando si può presentare domanda all’Inps

La domanda per andare in pensione anticipata 2019 si potrà iniziare a presentare all’Inps dal prossimo mese di marzo, presumibilmente, quando, secondo i tempi ipotizzati, il decreto dovrebbe diventare ufficialmente legge, al termine dell’iter parlamentare (circa 60 altrimenti il decreto rischia di decadere, cosa mai successa in realtà) e una volta emanate dall’Inps le circolari attuative.

E’, però possibile che i tempi si accorcino se in Parlamento non dovessero essere proposte modifiche o emendamenti. In tal caso, infatti, anche le circolari attuative da parte dell’Inps potrebbero arrivare prima e di conseguenza si potrà presentare anche prima di marzo la domanda per andare in pensione anticipata con blocco delle aspettative di vita 2019.