Aumento pensioni tra 500-3800 euro nel 2024 già ufficiale per alcuni e non sarà unico incremento

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Aumento pensioni 2024 gia ufficiale non unico

Novità pensioni già decise per aumentare gli importi anche il prossimo 2024: come possono cambiare ancora gli assegni mensili dei pensionati

Si avviano a cambiare le pensioni non solo quest’anno 2023 per una serie di modifiche già approvate a partire dalla nuova rivalutazione pensionistica ma anche nel corso del prossimo anno 2024 e se un aumento per le pensioni tra 500-3800 euro nel 2024 è già ufficiale per alcuni, è bene sapere che non sarà l’unico incremento. Vediamo allora quali sono le novità già definite o in via di definizione per gli aumenti delle pensioni nel 2024.

  • Aumento pensioni tra 500-3800 euro nel 2024 già ufficiale qual è e cosa prevede
  • Aumento pensioni 2024 tra 500-3800 euro per chi deve ancora andarci
  • Ulteriori aumenti pensioni già al via per pensioni tra 500-3800 euro

Aumento pensioni tra 500-3800 euro nel 2024 già ufficiale qual è e cosa prevede

Stando a quanto riportano le ultime notizie, per il 2024 è stato già deciso un aumento ufficiale delle pensioni ma non per tutti coloro che percepiscono tra i 500-3800: il nuovo aumento pensionistico interessa solo coloro che prendono una pensione non superiore al trattamento minimo e sarà pari al 2,70%, dagli attuali 1,5% e 6,4%.

Le pensioni minime Inps, fino al 2022 di importo di 525,38 euro, sono state aumentate rivalutate del 100% su indice al 7,3%, per incrementi di 38,35 euro. Il minimo Inps del 2023 è, dunque, passato a 563,73 euro, ma la legge di Bilancio 2023 ha stabilito delle rivalutazioni eccezionali, con un ulteriore 1,5% di aumento per i pensionati fino a 74 anni di età (571,61 di minimo Inps) e 6,4% per i pensionati che abbiano compiuto i 75 anni di età, con il minimo Inps pari a circa 600 euro (597,35 euro). Secondo quanto stabilito, per il 2024 la rivalutazione eccezionale sarà al 2,70%. 

Il nuovo aumento sarà riconosciuto su tutti i pagamenti mensili pensionistici da gennaio 2023 a dicembre 2024, compresa la tredicesima mensilità. Via libera già anche alla rivalutazione del 7,30% dell'assegno sociale che passa da 469,03 euro a 503,27 euro lordi mensili, e della pensione sociale, che passa da 386,54 euro a 414,76 euro lordi al mese.

Dunque, il nuovo aumento delle pensioni già ufficiale nel 2024 riguarda esclusivamente chi percepisce una pensione minima e non interessa coloro che invece percepiscono importi di pensione ‘più dignitosi’.

Aumento pensioni 2024 tra 500-3800 euro per chi deve ancora andarci

Aumenti delle pensioni tra 500-3800 euro previsti anche per chi deve ancora andare in pensione e dipendono soprattutto dai nuovi coefficienti di trasformazione stabiliti per il calcolo della pensione finale e più alti già rispetto a quelli del 2022, il che si traduce in aumenti delle pensioni per chi vi andrà quest’anno e il prossimo. Per effetto dell’adeguamento all’aspettativa di vita, che si è ridotta nel biennio in corso, sono aumentati i coefficienti di trasformazione della pensione. 

Aumentando i coefficienti di trasformazione su cui si basa il calcolo della pensione finale a seconda del montante contributivo accumulato da ogni lavoratore nel corso della sua vita lavorativa, coloro che andranno in pensione quest’anno e il prossimo anno 2024 avranno una pensione più alta rispetto a chi è uscito nel 2021 e 2022 a parità di età di pensionamento.

I nuovi coefficienti di trasformazione del montante contributivo per il 2023 e 2024 saranno più alti dei precedenti tra il 2,01 e il quasi 3% nella fascia di età 57-71 anni e ciò significa che chi andrà in pensione a partire dal prossimo anno avrà un aumento della quota contributiva della pensione compreso tra il 2 ed il 3% al netto degli altri elementi da considerare. 

Per esempio, le caso di un lavoratore che va in pensione con un montante contributivo di 150mila euro, se è andato in pensione a 67 anni nel 2022, ha preso una pensione di 643,27 euro lordi per 13 mensilità, mentre se esce quest'anno, e sempre 67 anni, avrà una pensione di 660,35 euro.

Chi poi è andato in pensione nel 2022 avendo accumulato un montante contributivo di 300mila euro, ha una pensione complessiva 14.310 euro, che diventano 14.646 euro, cioè 336 euro in più, nel 2023.

I nuovi coefficienti di trasformazione per il calcolo della pensione finale valgono solo coloro che calcolano la pensione con sistema contributivo e non interessano chi è già andato in pensione. 

Ulteriori aumenti pensioni già al via per pensioni tra 500-3800 euro

Ulteriori aumenti per le pensioni, che dovrebbero avvenire già a partire da quest’anno ma che incideranno sugli importi delle pensioni 2024, deriveranno certamente dall’aggiustamento dell’indice di rivalutazione pensionistica. L’indice di rivalutazione delle pensioni per il 2023 è stato fissato al 7,3% ma si tratta di un indice provvisorio, calcolato sull’andamento dei prezzi al consumo accertati dall’Istat fino ad ottobre.

Nel corso di quest’anno 2023, l’indice di rivalutazione provvisorio di inizio anno dovrebbe essere rivisto in base all’andamento dei prezzi di novembre e dicembre 2022, e considerando i forti aumenti registrati, probabilmente sarà aumentato, forse tra lo 0,5% e l’1%, comportando ulteriori cambiamenti per gli importi di pensioni che aumenteranno ancora e per cui saranno certamente previsti conguagli con ricalcolo degli importi su nuovo indice definitivo.

Questo aumento chiaramente andrà ad incidere sul nuovo ricalcolo delle pensioni nel 2024 e all’aggiustamento dell’indice di rivalutazione 2023 dovrebbero affiancarsi le novità previste dalla riforma fiscale 2023 con revisione delle aliquote Irpef di tassazione sui redditi. E le modifiche Irpef certamente incideranno sulle pensioni a partire dal 2023 e nel 2024, comportando aumenti degli assegni soprattutto per alcuni pensionati. 

Le quattro aliquote Irpef attualmente previste in base agli scaglioni di reddito stabilite dall’ex governo Draghi sono le seguenti:

  • del 23% per redditi fino a 15.000 euro; 
  • del 25% per redditi tra 15.000 e 28.000 euro; 
  • del 35% per redditi tra 28.000 e 50.000 euro; 
  • del 43% per redditi oltre i 50.000 euro.

Le nuove aliquote Irpef del governo Meloni potrebbero ridursi ancora, passando da quattro a tre ed essere del 23%, 27% e al 43%. Al momento non c’è alcuna certezza di tale revisione ma si ipotizza che le nuove aliquote per fasce di reddito potrebbero essere così divise:

  • aliquota del 23% per chi ha redditi fino a 15mila euro;
  • aliquota del 27% per chi ha redditi tra 15mila-50mla euro;
  • aliquota del 43% per chi ha redditi superiori ai 50mila euro.

I nuovi aumenti delle pensioni sarebbero soprattutto per alcuni pensionati con determinati redditi. L’aliquota al 27% sarebbe leggermente più alta (rispetto all’attuale del 25%) per chi ha redditi tra i 15.001 e i 28.000 euro ma più bassa per chi ha redditi tra i 28.001 e i 50mila euro e proprio i pensionati in questa fascia di reddito avrebbero aumenti delle pensioni, anche alti in alcuni casi.