Calcoli ed esempi per chi aumentano o peggiorano pensioni i tra 500-3800 euro a Febbraio

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Di quanto aumentano effettivamente gli importi di pensione a partire da febbraio: nuovi chiarimenti da Inps e spiegazioni

Di quanto aumentano pensioni tra 500-3800 euro a Febbraio dopo circolare Inps? Si preparano ad arrivare a febbraio i nuovi importi delle pensioni 2023 per effetto della nuova rivalutazione. L’Inps aveva già annunciato qualche settimana fa che erano iniziate le operazioni di ricalcolo degli assegni pensionistici su nuovo indice di rivalutazione al 7,3% che non sono stati già pagati a gennaio ma arriveranno a febbraio e con i dovuti arretrati. Vediamo quali sono i chiarimenti forniti dalla nuova circolare Inps sugli attesi aumenti delle pensioni.

  • Aumento pensioni tra 500-3800 euro a Febbraio nuova circolare INPS
  • Calcolo aumento pensioni tra 500-3800 euro a febbraio 2023 ed esempi 

Aumento pensioni tra 500-3800 euro a Febbraio nuova circolare INPS

L’Inps ha reso nota una nuova circolare con cui chiarisce che a febbraio 2023 i pensionati riceveranno i nuovi assegni mensili rivalutati. Ciò significa che dal prossimo mese non solo chi percepisce pensioni minime, salite a 600 euro, avrà gli aumenti spettanti, ma anche tutti gli altri pensionati a cui non è stata ricalcolata la nuova rivalutazione 2023 già a gennaio.
 
Stando a quanto chiarito dall’Inps, per effetto della reale rivalutazione al via, si passa da 600 euro di pensione minima per chi ha 75 o più anni d'età a 697 euro a febbraio 2023, per chi ha redditi fino a 35mila euro, l’aumento delle pensioni di febbraio 2023 terrà conto degli anticipi già ricevuti per la rivalutazione anticipata al 2% da ottobre a dicembre 2023 per cui verrà calcolato su un indice effettivo al 5,3%, mentre per tutti gli altri la rivalutazione al 7,3% non sarà piena per tutti, per cui non si saranno aumenti stratosferici delle pensioni a febbraio 2023.

Con la nuova Legge di Bilancio 2023, il governo Meloni ha, infatti, modificato le percentuali di rivalutazione pensionistica, portandole da tre a sei, che sono nel dettaglio le seguenti:

  • del 100% per gli assegni fino a 4 volte il minimo, pari a 2.100 euro lordi al mese;
  • dell’85% per pensioni fino a 5 volte al minimo, fino 2.626 euro lordi al mese;
  • del 53% per pensioni fino 6 volte il minimo, fino a 3.150 euro lordi al mese;
  • del 47% per pensioni fino a 8 volte il minimo, pari a 4.200 euro lordi al mese;
  • del 37% per pensioni fino a 10 volte il minimo, fino a 5.250 euro lordi al mese;
  • del 32% per pensioni oltre le 10 volte il minimo.

Con le nuove percentuali di rivalutazione, per pensioni tra 500-3800 euro, a prescindere dalle pensioni minime fino a 600 euro, gli aumenti maggiori sono previsti per chi prende pensioni più basse fino a 2.700 euro circa, per poi ridursi man mano che gli stessi importi di pensione aumentano. 

Per chi prende una pensione di 2.200 euro, l’aumento a febbraio 2023 sarà di 100 euro, considerando sempre l’indice ridotto al 5,3% e la percentuale rivalutativa non piena al 100% ma all’85%. Passando, invece, a chi prende pensioni più alte, per esempio sui 3.600 euro al mese, l’aumento a febbraio sarà di 

Calcolo importi pensioni tra 500-3800 euro a febbraio 2023 ed esempi 

Per fare qualche esempio di calcolo di quanto aumentano le pensioni tra 500-3800 euro a febbraio 2023 dopo gli ultimi chiarimenti forniti dalla recente circolare Inps, prendendo il caso di una pensione che percepisce un assegno mensile di 1100 euro, avrà 1.150 euro, considerando la rivalutazione al 5,3% e piena al 100%.

Per chi prende una pensione di 2.200 euro, l’aumento a febbraio 2023 sarà di 100 euro, considerando sempre l’indice ridotto al 5,3% e la percentuale rivalutativa non piena al 100% ma all’85%.

Passando, invece, a chi prende pensioni più alte, per esempio sui 3.600 euro al mese, l’aumento a febbraio sarà di 123 euro, considerando la percentuale di rivalutazione del 47% (su indice pieno al 7,3%).

Precisiamo, però, che gli aumenti attesi per le pensioni potrebbero essere aumenti relativi, considerando i pagamenti delle tasse Irpef dovute. Mentre, infatti, si attende una eventuale riforma delle aliquote Irpef per il pagamento delle tasse sui redditi, con il governo Meloni che vorrebbe ancora ridurle portandole da quattro a tre, Comuni e regioni hanno già rivisto le addizionali locali, cioè Irpef comunali e regionali, in molti casi aumentandone le percentuali, con aggravi medi stimati ci circa 60-80 euro al mese.

Ciò significa per alcuni pensionati appartenenti a specifiche fasce di reddito, si azzerano del tutto gli aumenti previsti da febbraio 2023 degli assegni per effetto della nuova rivalutazione pensionistica.  

E sempre in questi casi, talvolta, le pensioni possono anche non rimanere invariate ma per trattenute particolari o piccoli coguagli non applicati precedentemente, le pensioni di Febbraio possono anche diminuire dai 10 ero fino a circa 70 euro.