Calcolo pensione quando uscire prima dei 70 anni e importo. Metodi in base differenti età attuali

Quando si andrà in pensione in futuro e con quali importi finali: tutti i sistemi per andare in pensione prima ora

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La situazione occupazionale nel nostro Paese non è certamente delle più floride: stando alle ultime notizie, infatti, continua a crescere la disoccupazione soprattutto giovanile in Italia e si tratta di una situazione che mette decisamente a rischio il futuro pensionistico della generazione di oggi. Inoltre, sempre stando alle ultime notizie, per effetto del sistema di adeguamento dell'età pensionabile alle aspettative di vita, l'uscita dal lavoro tarderà sempre più ad arrivare e dopo lo scatto atteso il prossimo primo gennaio 2019, che porterà l'età pensionabile a salire da 66 anni e sette mesi a 67 anni, chi oggi ha 30 anni probabilmente potrà andare in pensione a 70 anni, e forse anche dopo, costretto anche a versare 50 anni di contributi.

Chi oggi ha 50 anni dovrà aspettare, al momento, ancora 17 anni per la pensione e per avere un assegno consistente, visti gli importi attualmente decisamente bassi, potrebbe ricorrere ad una forma di pensione integrativa, che potrebbe consistere in adesioni a fondi complementari o anche in investimenti in azioni. Stando alle ultime notizie, l’attuale potrebbe portare i lavoratori dipendenti a percepire una pensione finale pari al 60-70% dell’ultimo stipendio, mentre gli autonomi potrebbero arrivare solo al 40-50%, per cui è necessario quindi predisporre per tempo un piano finanziario che riesca a garantire entrate più consistenti. Molto liberi professionisti scelgono infatti di aderire a forme di previdenza integrativa proprio per aumentare la loro rendita pensionistica e il consiglio migliore è quello di farlo sin da ora per chi inizia a lavorare oggi e di aderirvi il prima possibile per chi ha magari già 40-50 anni.

In pensione prima dei 70 anni con ape volontaria, ape social e quota 41

Le ultime novità per le pensioni approvate di ape volontaria e ape social e quota 41 potranno permette di andare in pensione prima di qualche ano rispetto all’attuale soglia dei 66 anni e sette mesi. Si tratta, però, di novità per le pensioni ancora una volta in via sperimentale che saranno eventualmente prorogate se dovessero avere successo e se saranno disponibile le adeguate risorse economiche ma non si sa se saranno ancora possibile quando l’età pensionabile arriverà per tutti a 70 anni per effetto del sistema delle aspettative di vita. L’ape volontaria permette di andare in pensione prima a 63 anni di età e con 20 anni di contributi a tutti coloro che accettino di stipulare un sorta di mutuo 20ennale ottenendo cioè un prestito dalle banche che dovranno poi restituire, appunto, in 20 anni dal momento del raggiungimento della normale pensione finale.

Per quanto riguarda l’ape social, pur restando lo stesso il requisito anagrafico di anticipo della pensione, cioè 63 anni, cambia la platea di persone beneficiarie, giacchè possono chiedere ape social e collegata quota 41 solo coloro che rientrano nelle categorie di persone considerate svantaggiate e vale a dire chi è rimasto senza lavoro, disabili e malati gravi, lavoratori usuranti, e cambia il requisito contributivo per l’uscita. L’ape social, in particolare, vale per:

  1. disoccupati che abbiano raggiunto 63 anni di età e maturato almeno 30 anni di contributi, e che abbiano esaurito da almeno tre mesi tutti i sussidi di disoccupazione;
  2. invalidi che abbiano raggiunto i 63 anni di età e maturato almeno 30 anni di contributi e abbiano una percentuale di invalidità dal 74% in su, e possono richiedere l’ape social anche i parenti che assistono da almeno sei mesi parenti invalidi di primo grado, come figli o genitori, o coniuge convivente;
  3. lavoratori usuranti che abbiano raggiunto 63 anni e maturato 36 anni di contributi e svolgano una delle attività inquadrate come faticose, come, tra gli altri, macchinisti e personale viaggiante ferroviario; autisti di mezzi pesanti e camion; infermiere ed ostetriche; maestre d'asilo; lavoratori del settore edile e addetti all’estrazione e alla lavorazione dell’amianto; conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni.

Coloro che potranno usufruire dell’ape social riceveranno un importo pari a quello della pensione certificata al momento della richiesta, fino ad un importo massimo di 1.500 euro lordi. L’importo dovuto sarà erogato per 12 mensilità nell’anno fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia o fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione anticipata.

Andare in pensione con il part time: calcolo e importo della pensione

Anche il part time è un sistema sperimentale di pensione anticipata che prevede per i lavoratori del settore privato la possibilità di scegliere il passaggio dall’impiego full time all’impiego part time, con riduzione dell'orario di lavoro del 40-60% e conseguente riduzione dello stipendio mensile, continuando, però, a mantenere il regole versamento dei propri contributi previdenziali continuerebbero. I requisiti per richiedere il part time sono aver maturato almeno 20 anni di contributi e avere 63 anni e sette mesi entro il 31 dicembre 2018 e la domanda per accedevi deve essere inviata direttamente all’Inps.

Andare in pensione prima con cumulo contributivo: calcolo e importo

Si può anticipare l’età pensionabile a molto prima dei 70 anni anche ricorrendo al cumulo di tutti i contributi previdenziali versati in differenti gestioni, possibilità che sarà finalmente possibile in maniera gratuita a differenza di quanto accaduto finora, operazione che è sempre stata decisamente onerosa. Il cumulo gratuito di tutti i contributi versati in diverse casse previdenziali vale per:

  1. i lavoratori iscritti all’Inps;
  2. i lavoratori iscritti a tutte le altre diverse gestioni previdenziali legate all’Inps;
  3. i lavoratori autonomi e liberi professionisti iscritti alle proprie casse previdenziali private;
  4. i lavoratori iscritti alle forme sostitutive dell’Ago, all’Inpdai, all’Enpals;
  5. i lavoratori iscritti alle altre forme di assicurazione generale.

Il cumulo gratuito dei contributi si potrà chiedere anche per andare in pensione anticipata, dopo cioè aver versato 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e a 41 anni e 10 mesi per le donne, a prescindere dal requisito anagrafico. Il calcolo della pensione finale con cumulo gratuito di tutti i propri contributi previdenziali si effettua in base alle regole di calcolo pensionistico di ogni singola gestione: ognuna, infatti, dovrà effettuare il calcolo sulla quota di contributi versati nella propria gestione, il trattamento cosiddetto pro quota, per poi sommarla alla quota risultante dai calcoli effettuati dalle altre gestioni in base ai contributi in esse versate.

Pensione: calcolo e importo dopo approvazione nuovo Ddl Concorrenza

Con il nuovo Ddl Concorrenza è stata approvata una novità per le pensioni che permette di andare in pensione anticipata dal 2018 a uomini e donne. Si tratta, però, di una opportunità di cui potranno usufruire solo lavoratori e lavoratrici iscritte ai fondi delle singole casse di categorie, come giornalisti, avvocati, magistrati, medici, architetti, ingegneri. Queste categorie di persone potranno anticipare l’età pensionabile fino a cinque anni, nei casi di non occupazione da lungo tempo o di cessazione della propria attività, e il calcolo della pensione finale dovrà essere effettuato sulla base della cifra del riscatto di quanto versato nel fondo fino al momento della richiesta di pensione finale.