Chi prenderà una pensione a Febbraio addirittura più bassa rispetto al solito e i motivi

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Pensionati ancora delusi per gli importi che percepiranno a febbraio: cosa cambia e quali sono i motivi per cui le pensioni saranno ancora basse

Chi prenderà pensione a Febbraio addirittura più basso rispetto al solito? Come ogni mese, tutti i pensionati si preparano a ricevere il proprio importo di pensione a inizio febbraio ma possono consultare il proprio cedolino di pensiona come sempre disponibile sul sito Inps.

E cresce il malcontento tra i pensionati, non solo perché si attendono ancora gli aumenti annunciati per la nuova rivalutazione 2023 ma anche perché in alcuni casi non solo non ci sono aumenti ma gli importi delle pensioni solite risultano anche più bassi.

  • Pensione di febbraio più bassa per mancata e rimandata nuova rivalutazione 2023
  • Chi e perché prenderà pensione di febbraio più bassa

Pensione di febbraio più bassa per mancata e rimandata nuova rivalutazione 2023

Le pensioni di febbraio saranno più basse rispetto alle aspettative ancora per mancata rivalutazione 2023.

L’Inps ha chiarito, con una recente circolare, che gli aumenti delle pensioni che tutti i pensionati attendevano per effetto della rivalutazione pensionistica al 7,3% non saranno ancora pagati nel mese di febbraio perché l’Istituto non ha avuto il tempo di procedere ai ricalcoli secondo le nuove norme in vigore.

Solo per le pensioni fino a 2.101,52 euro lordi (nel 2022), cioè quattro volte il trattamento minimo, è stata già erogata a gennaio la rivalutazione rispetto all'inflazione del 100% perché non c’era alcun particolare ricalcolo da eseguire considerando che la rivalutazione era piena. Per tutti gli altri, bisognerà aspettare il prossimo mese di marzo per vedere gli aumenti dovuti e contestualmente dovrebbero essere pagati anche gli arretrati di gennaio e febbraio.

Ma anche per la rivalutazione da marzo, precisiamo, gli aumenti saranno ‘diversi’ e inferiori alle aspettative, sia per effetto degli acconti già ricevuti con la rivalutazione anticipata al 2% calcolata da ottobre a dicembre per pensionati con redditi annui entro i 35mila euro, cioè pensioni mensili fino a 2.692 euro, e sia per le nuove percentuali di rivalutazione pensionistica. 

Le precedenti percentuali rivalutative erano tre ed erano le seguenti:

  • del 100% per le pensioni fino a tre volte il minimo, fino a 2062 euro lordi;
  • del 90% per le pensioni tra tre e cinque volte il minimo, fino a 2577,90 euro lordi;
  • del 75% per gli assegni oltre cinque volte il minimo, oltre 2.577,90 euro lordi.
Il governo Meloni ha rivisto tali percentuali rivalutative modificandole in sei:
  • del 100% per gli assegni fino a 4 volte il minimo, pari a 2.100 euro lordi mensili;
  • dell’85% per pensioni fino a 5 volte al minimo, fino 2.626 euro lordi al mese;
  • del 53% per pensioni fino 6 volte il minimo, fino a 3.150 euro;
  • del 47% per pensioni fino a 8 volte il minimo, pari a 4.200 euro;
  • del 37% per pensioni fino a 10 volte il minimo, fino a 5.250 euro mensili;
  • del 32% per pensioni oltre le 10 volte il minimo.
Con le nuove percentuali di rivalutazione pensioni, si riduce la rivalutazione di tutte le pensioni ad eccezione di quelle più basse, prevedendo dunque aumenti decisamente diversi da quelli annunciati.

Chi e perché prenderà pensione di febbraio più bassa

Se la mancata rivalutazione delle pensioni, ancora rimandata a marzo, è un motivo per cui gli importi di pensione non aumentano come tanti si aspettavano, ci sono ulteriori motivi che non solo non contribuiscono ad aumentare le pensioni di febbraio ma, al contrario, le riducono.

L’importo della pensione che si percepisce a febbraio è, infatti, il risultato anche delle diverse trattenute fiscali applicate alle pensioni, da Irpef, ad addizionali comunali, che vengono pagate in 11 rate nell’anno successivo a quello cui si riferiscono, a ricalcolo a consuntivo delle ritenute erariali riferite all'anno 2022. 

In tal caso, se risulta un debito, le cifre vengono recuperate a conguaglio nella pensione tra gennaio e febbraio 2023. Dunque, tra calcolo di Irpef solita, addizionali locali, cioè Irpef comunale e regionale (che tra l’altro in molti Comuni e Regioni sono anche aumentate) e conguagli, l’importo della pensione di febbraio non solo non sarà aumentato ma sarà anche più basso del solito e rispetto alle aspettative.

Precisiamo, però, che per un calcolo corretto della pensione, insieme alle trattenute e ai conguagli, bisogna anche considerare eventuali detrazioni per coniuge o altri familiari a carico e le detrazioni per reddito da pensione che in qualche modo contribuiscono leggermente a rialzare l’importo della pensione.