Come andare in pensione, guida con requisiti attuali e futuri se passano o meno e fare richiesta INPS

Le regole per andare in pensione ora con le attuali norme e in futuro con eventuali novità e senza: cosa bisogna sapere

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Una panoramica su come andare in pensione ora con i requisiti attuali o come fare richiesta INPS con quali condizioni E poi cosa cambierà nel futuro anche a brevissimo se non ci sarà nessun intervento o con i cambi ipotizzati.

Le regole pensionistiche attuali sono sul tavolo del governo che vorrebbe rivederle del tutto, tornando al sistema delle quote e ripartendo innanzitutto dalla novità per le pensioni di quota 100. Ma mancanza di risorse economiche e necessarie e posizioni contrastanti rappresentano ancora una volta ostacoli da superare. Vediamo come si va in pensione ora e come si andrà in futuro se le modifiche attese saranno effettivamente approvate o meno.

Come andare in pensione ora: le regole

I requisiti richiesti per andare in pensione ora prevedono il raggiungimento del requisito anagrafico di 66 anni e sette mesi e almeno 20 anni di contributi per la pensione di vecchiaia, mentre per la pensione anticipata è richiesto il raggiungimento di 42 anni e 10 mesi di contributi agli uomini e 41 anni e 10 mesi alle donne. Le regole per la pensione di ora permettono anche l’uscita con la pensione di vecchiaia contributiva, che richiede il raggiungimento dei 70 anni e sette mesi di età, aver maturato almeno 5 anni di contributi e calcolare la propria pensione finale esclusivamente con metodo contributivo.

E’ possibile uscire prima fino a tre anni, anticipando cioè il momento del riposo a 63 anni e sette mesi, con Ape volontaria, richiedendo un prestito pensionistico da restituire in 20 anni, e Ape social. Per la pensione anticipata con l’Ape social, i lavoratori precoci, coloro che cioè hanno iniziato a lavorare giovanissimi prima dei 18 anni di età, non è previsto alcun requisito anagrafico obbligatorio ma sono richiesti 41 anni di contributi effettivamente versati e aver versato almeno di contributi entro il 19esimo anno di età.

Tra le altre possibilità di pensione ora c’è anche quella che permette l’uscita a 64 anni di età con la pensione anticipata contributiva, opzione che vale per coloro che hanno maturato almeno 20 anni di contributi, sono iscritti al sistema pensionistico a partire dal primo dicembre 1996 e hanno un assegno finale pari ad almeno 2,8 volte l’importo dell’assegno sociale, cioè una pensione lorda oltre i 1250 euro.

Come andare in pensione in futuro con modifiche attese

Se entro l’anno dovessero essere approvare le attese modifiche alle attuali norme pensionistiche, dal prossimo gennaio 2019, stando a quanto riportano le ultime notizie, si potrà andare in pensione prima con la novità per le pensioni di quota 100, partendo da una base di 64 anni di età e 36 anni di contributi, accettando, però, secondo le attuali stime, un assegno ridotto di circa l’8% rispetto a quanto si percepirebbe andando in pensione con le attuali norme pensionistiche. Se effettivamente la novità per le pensioni di quota 100 sarà approvata entro la fine di quest’anno e partirà dal prossimo anno, sarà cancellata l’Ape social mentre dovrebbe rimanere, stando alle ultime notizie, la possibilità di uscita prima con l’Ape volontaria.

Bisognerà, invece, aspettare il 2020 per l’attuazione della novità per le pensioni di quota 41. Le ultime notizie, infatti, confermano che se tutto andrà come dovrebbe, entro quest’anno sarà inserita nella prossima Legge di Bilancio la novità per le pensioni di quota 100, che sarebbe dunque in vigore da gennaio 2019, e solo il prossimo anno si definirà la quota 41 per permettere a precoci e usuranti di andare in pensione a prescindete dal requisito anagrafico ma avendo maturato almeno 41 anni di contributi dal 2020. In dubbio ancora la possibilità di uscita prima con l’eventuale proroga dell’opzione donna e la sua estensione che, secondo le ultime notizie rese note da Fratelli di Italia, dovrebbe interessare anche gli uomini al fine di evitare ulteriori discriminazioni.

Come andare in pensione in futuro senza modifiche attese

Senza l’attuazione di alcuna modifica attualmente attesa, tra novità per le pensioni di quota 100, quota 41, eventuale proroga ed estensione dell’opzione donna, dal primo gennaio 2019 per andare in pensione bisognerà raggiungere un requisito anagrafico superiore rispetto a quello ora richiesto. Da gennaio 2019, infatti, per effetto dell’adeguamento all’aspettativa di vita Istat, l’età per andare in pensione aumenterà ancora e non basteranno più gli attuali 66 anni e sette mesi ma bisognerà raggiungere i 67 anni, sempre però con 20 anni di contributi.

Aumenteranno di un anno anche per i requisiti per la pensione anticipata e dagli attuali 42 anni e 10 mesi di contributi richiesti agli uomini e 41 anni e 10 mesi richiesti alle donne per potersi collocare a riposo si passerà a 43 anni e 10 mesi per gli uomini e 42 anni e 10 mesi per le donne. Inoltre, senza alcuna proroga dell’opzione donna, le lavoratrici, statali e provate e autonome, non potranno andare ancora in pensione, anche fino a 10 anni prima, considerando che permette ancora alle donne (che hanno presentato domanda entro lo scorso anno) di andare in pensione a 57 anni di età (per le statali) e 58 anni di età (per autonome e private) con 35 anni di contributi.

Secondo alcuna modifica attuata, ancora per il prossimo anno si potrà uscire prima con Ape volontaria e Ape social a costo zero. Le ultime notizie parlano poi di una ulteriore proposta di novità per le pensioni 2019 per andare in pensione anticipata a 62 anni, proposta avanzata dalla Cgil che potrebbe risolvere tutti i dubbi sollevati riguardanti la reale efficacia della quota 100.

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