Come aumentare pensione di altri 100 euro dopo i 30-150 euro della rivalutazione anticipata

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Come aumentare pensione di altri 100 eur

Come aumentare pensione 100 euro rivalutazione anticipata

Aumentare la pensione non solo con rivalutazione anticipata da ottobre ma altre soluzione fino a 100 euro in più: come fare

Come si può aumentare la pensione di altri 100 euro dopo i 30 euro della rivalutazione anticipata? Il Decreto Aiuti bis ha previsto una rivalutazione anticipata e transitoria fino a dicembre 2022 delle pensioni al 2% a partire dal prossimo primo ottobre 2022 e solo per pensionati con redditi entro i 35mila euro annui.

Si tratta di una misura definita dal governo per aumentare gli importi degli assegni pensionistici contro l’andamento attuale dell’inflazione sempre più galoppante e che, secondo alcune stime, potrebbe rischiare di arrivare al 10%. La rivalutazione anticipata delle pensioni porterà, dunque, aumenti sulle pensioni da ottobre ma è possibile aumentare ancor di più i propri trattamenti. Vediamo come. 

  • Aumenti per rivalutazione anticipata delle pensioni dai circa 30 euro 
  • Come aumentare di altri 100 euro pensione dopo aumento rivalutazione anticipata

Aumenti per rivalutazione anticipata delle pensioni dai circa 30 euro 

Contrariamente a speranze e aspettative, gli aumenti previsti dalla rivalutazione delle pensioni anticipata al 2% non saranno dello stesso calibro del bonus una tantum che si auspicava venisse prorogato fino a fine anno. 

A fronte, infatti, dei 200 euro netti, la rivalutazione anticipata delle pensioni porterà aumenti solo di qualche decina di euro in più al mese, che complessivamente saranno compresi tra i 30-150 euro da ottobre e nemmeno per tutti. 

Come previsto dal Decreto Aiuti bis ufficiale, l’anticipo della rivalutazione delle pensioni al 2%, non sarà, infatti, per tutti i pensionati ma solo per coloro che hanno redditi annui entro i 35mila euro, che cioè percepiscono un trattamento pensionistico mensile pari o inferiore a 2.692 euro.

Secondo alcuni calcoli effettuati, con la rivalutazione anticipata delle pensioni al 2%, chi prende, per esempio, una pensione da 500 euro avrà circa 10 euro in più al mese per un importo complessivo in più fino a dicembre di 30 euro, per chi prende una pensione da 700 euro, prenderà rispetto agli attuali 711,90 euro, 725 euro circa. 

Chi prende una pensione di 1.200 euro, prenderà 1.240 euro circa, e così via, fino a 50 euro circa al mese in più per chi percepisce pensioni fino a 2.600 euro circa, per un totale da ottobre a dicembre di 150 euro. Nessun aumento per chi percepisce pensioni dai 2.700 euro in più, per cui non è prevista alcuna rivalutazione anticipata. 

Come aumentare di altri 100 euro pensione dopo aumento rivalutazione anticipata

Insieme all’aumento previsto dalla rivalutazione anticipata delle pensioni 2022 al 2%, è possibile ricorrere a ulteriori soluzioni per aumentare ancora la propria pensione di 100 euro. La prima soluzione per aumentare la pensione di circa 100 euro è quella di continuare a lavorare per un altro anno, o anche due, continuando, di conseguenza, a versare contributi utili ai fini dei calcoli pensionistici. 

Continuando a lavorare, infatti, bisogna calcolare la percentuale del 33% sul reddito che si percepisce per il versamento dei contributi. Per fare un esempio di quanto potrebbe ancora aumentare la pensione continuando a lavorare dopo aver raggiunto l’età per la pensione di vecchiaia, se a 67 anni una persona ha maturato un montante contributivo di 200 mila euro, andando in pensione subito avrebbe una pensione mensile di circa 850 euro, per un importo annuo di 11.150 euro, mentre continuando a lavorare per altri due anni arriverebbe a poco più di 900 euro al mese di pensione e così via.

Ma per aumentare la pensione di 100 euro (all’anno) un’altra semplice soluzione è quella di eliminare la quota sindacale sul trattamento mensile di pensione che si percepisce. Secondo quanto previsto dalle norme in vigore, le percentuali di trattenute sindacali sulle pensioni sono le seguenti:

  • 0,50% sugli importi compresi entro la misura del trattamento minimo del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD); 
  • 0,40% sugli importi eccedenti quelli trattamento minimo del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD) e non eccedenti il doppio della misura del trattamento minimo del FPLD; 
  • 0,35% sugli importi eccedenti il doppio della misura del trattamento minimo del FPLD.

Considerando che l’importo delle quote sindacali sulle pensioni è, in generale, di circa 10-12 euro al mese, cancellandola, significa aumentare la propria pensione di 100 euro all’anno.