Cosa conviene dal 2019, pensione anticipata o quota 100. Penalizzazioni possibili e ulteriori

Che cosa cambia per le pensioni nel 2019 in modo particolare per la pensione anticipata e cosa potrebbe convenire scegliere

Cosa conviene dal 2019, pensione anticip

Pensione anticipata o Quota 100, dal 2019 cosa conviene, ci saranno penalizzazioni?


Nel 2019 per quanto riguarda le pensioni scatteranno i 5 mesi in più previsti dalla Legge Fornero, se non verranno blocati da questa finanziaria. Ora occorre capire come si potrà andare in pensione anticipata nel 2019 con anche le nuove leggi, coem quota 100, che sta pensando il Governo.

Cosa cambia se rimane tutto così

Se rimanesse tutto così, nel 2019 la pensione anticipata sarebbe a 43 anni e 3 mesi di contributi per gli uomni e 42 anni e 3 mesi per le donne. Il calcolo non subirebbe modifiche ovvero sarebbe come quello attuale ovevro con il sistema retributivo per i contributi versati fino al 31 Dicembre 2011, mentre per gli altri che sono avvenuti dopo con il sisyema contributivo se hanno almeno 18 anni di contributi al 1995.
Se non li hanno, vi è il sistema retributivo per i contributi versati fino alla data sopra idnciate e poi quello contributivo per tutto il resto.

Quota 100 con penalizzazioni e sistemi di calcolo

La novità per le pensioni di quota 100, come formulata nel Def, dovrebbe interessare circa 400 mila persone che, secondo i partiti di maggioranza, permetterebbero, al contempo, ad altrettanti giovani di entrare nel mondo del lavoro. 

Nonostante la ferma intenzione di superare la legge Fornero sulle pensioni, in realtà, la novità per le pensioni di quota 100 andrà a rappresentare una possibilità di uscita prima ma non sostituirà le attuali norme pensionistiche in toto, per cui per la pensione di vecchiaia, comunque, dal primo gennaio 2019 bisognerà raggiungere i 67 anni di età. E un anno in più rispetto ai requisiti attuali sarà richiesto anche per andare in pensione anticipata.

Le ultime notizie relative alla novità per le pensioni di quota 100 inserita nel Def e da approvare con la prossima Legge di Bilancio non specificano però come sarà effettivamente formulata la quota 100. Rispetto alla iniziale versione che prevedeva una base di partenza di 64 anni di età e 36 anni di contributi, potrebbe infatti prevede anche un’età inferiore per l’uscita, a 62 anni di età cioè e 38 anni di contributi. 

Ma, novità da tempo in circolazione, potrebbe prevedere anche penalità per chi deciderà di andare in pensione prima, cosa che comunque non renderebbe sempre conveniente l’uscita prima con il nuovo sistema di quota 100.

In merito alle penalità resta ancora da stabilire di quale entità saranno: stando alle ultime e ultimissime notizie, infatti, la penalizzazione potrebbe essere dell’1,5% per ogni anno in cui si decide di andare in pensione prima rispetto alla soglia dei 67 anni necessari per la pensione di vecchiaia dal prossimo anno; o dello 0,5-1%.

E poi c'è il problema del calcolo, se avvenisse misto non sarebbe così negativo, ma se fosse contributivo come da ultime indiscrezioni, sarebbe assolutamente penalizzante

Conclusioni

Occorre capire come si evolverà la legge attuale, ma se quota 100 avesse alte penalizzazioni o un sistema di calcolo solo contributivo non converebbe assolutamente per uscire prima. Da sottolinare che la faosa quota 41 per tutti al momento non è scritta nè tantomeo indicato o riportata in nessun documento ufficiale.

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