Cumulo gratis contributi pensione dopo ricongiunzione per uscire prima. Come funziona

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Cumulo gratuito dei contributi dopo ricongiunzione: quando Ŕ possibile e cosa prevede e come funziona il cumulo

Il cumulo gratuito dei contributi previdenziali versati in diverse gestioni è stato esteso anche ai liberi professionisti per permettere loro di percepire un’unica pensione nonostante iscritti a due o più forme di assicurazione obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti dei lavoratori dipendenti, autonomi, iscritti alle forme sostitutive ed esclusive della medesima e alla gestione separata e presso gli Enti previdenziali privati. La novità del cumulo gratuito per i professionisti è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2017. La richiesta del cumulo gratuito di tutti i propri contributi previdenziali si presenta all’ultimo Ente previdenziale dove è stata versata l’ultima contribuzione.

Cumulo dopo ricongiunzione: funzionamento

Il cumulo gratuito permette di cumulare, appunto, tutti i contributi che ogni lavoratore ha versato nelle diverse gestioni previdenziali e permette di farlo senza alcun costo, a differenza della ricongiunzione. Pur essendo stata estesa lo scorso anno come possibilità a tutti i liberi professionisti dando loro la facoltà di passare dalla ricongiunzione onerosa già richiesta al cumulo gratuito, questo sistema vale solo nei casi in cui non sia stato completato il pagamento di quanto dovuto e non oltre il termine di un anno dalla data di entrata in vigore della legge, quindi entro 31 dicembre 2017. Inoltre, per il cumulo dopo la ricongiunzione si attende ancora l’accordo tra INPS e sette Casse di previdenza, tra cui l’Enpacl dei consulenti del lavoro e la Cnapdc dei commercialisti.

Cumulo gratuito dei contributi: cosa prevede

Il cumulo gratuito permette di riunire tutti i contributi versati nelle diverse gestioni previdenziali senza alcun costo, a differenza della ricongiunzione, decisamente onerosa, per avere un’unica pensione finale e vale per:

  1. i lavoratori iscritti all’Inps;
  2. i lavoratori iscritti a tutte le altre diverse gestioni previdenziali legate all’Inps;
  3. i lavoratori iscritti alle forme sostitutive dell’Ago, all’Inpdai, all’Enpals;
  4. i lavoratori iscritti alle altre forme di assicurazione generale;
  5. i lavoratori autonomi e liberi professionisti iscritti alle proprie casse previdenziali private.

Il cumulo gratuito contributivo potrà essere chiesto anche per andare in pensione anticipata, dopo aver versato 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e a 41 anni e 10 mesi per le donne, a prescindere dal requisito anagrafico, e nei casi di pensione di vecchiaia varranno comunque i requisiti di pensione attualmente richiesti, cioè a 66 anni e sette mesi di età. Con il cumulo gratuito, la pensione si calcola sulla base delle regole di calcolo pensionistico vigenti in ogni singola gestione, cioè il calcolo dipende dalle regole proprie di ciascuna gestione, per cui ogni gestione di iscrizione del lavoratore, infatti, effettuerà il calcolo sulla quota di contributi versati nella propria gestione, per poi sommarli alla quota risultante dai calcoli effettuati dalle altre gestioni.

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