Decreto pensioni, conversione legge ufficiale. Quando diventa legge in Gazzetta 2019

Entro fine mese il decreto pensioni sarà convertito in legge: tempi di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e prossimi passaggi

Decreto pensioni, conversione legge uffi

Decreto pensioni conversione legge ufficiale Gazzetta


Il decreto pensioni con le novità di quota 100, proroga opzione donna 2019 e ape social, pensioni anticipate con blocco delle aspettative di vita e requisiti fermi, dunque, a 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e a 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne indipendentemente dal requisito anagrafico, è ancora alla Camera dove si stanno analizzando i diversi emendamenti presentati da maggioranza, opposizione e sindacati. Ciò che ci si chiede è quando arriverà la conversione del decreto in legge ufficiale. Quando il decreto pensioni diventa legge in Gazzetta?

Decreto pensioni: conversione in legge ufficiale

Stando a quanto riportano le ultime notizie, il voto finale alla Camera sul decreto pensioni sarebbe atteso per la prossima settimana, tra il 18 e al massimo il 19 marzo, a meno che le discussioni non vadano avanti oltre i tempi previsti e in tal caso il voto potrebbe slittare anche alla fine del mese di marzo, presumibilmente il 28 Marzo. Approvato ufficialmente il decreto pensioni convertito in legge, dopo due o tre giorni al massimo, il provvedimento viene pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Ed è legge in vigore. E dal primo aprile, come annunciato, saranno accolte le prime domande di pensione con le ultime novità già presentate.

Decreto pensioni: eventuale nuovo passaggio in Senato

Stando alle ultime notizie, dunque, il decreto dovrebbe essere convertito in legge al termine dell’analisi degli emendamenti alla Camera senza alcun altro passaggio in Senato. Al momento, infatti, il testo non dovrebbe ritornare in Aula a Palazzo Madama, eventualità che potrebbe verificarsi solo ed esclusivamente se venissero presentate modifiche importanti e fondamentali, eventualità che al momento non sembra né essersi verificata né prospettarsi, soprattutto perché per cosiddette modifiche profonde dovrebbero essere disponibili risorse finanziarie che permettano tali modifiche.

Il problema è che tali risorse al momento non sono disponibili, tanto che lo stesso governo, nel corso di recenti incontri con i sindacati, ha chiarito che molte misure, dalla proroga dell’opzione donna alla quota 41 per tutti senza paletti, si faranno, con importanti aperture da parte dello stesso governo, ma in un secondo momento perché attualmente le risorse economiche disponibili sono poche e non permettono di attuare tutte le modifiche che si vorrebbero.

Tre passaggi per le domande di quota 100, opzione donna, pensioni anticipate 

E' chiaro, comunque, che dall'altro lato, il mancato passaggio al Senato, permetterà che effettivamente dal 1 Aprile le domande di quota 100 e le altre novità per le pensioni fatte negli ultimi mesi saranno realmente approvate. Si pensa che saranno approvate progressivamente man mano a partire dal 1 APrile, quasi impossibile tutte insieme.

Al momento molte di queste dmande per le pensioni sono state state accolte e in fase di elaborazione ovvero si stanno controllando i requisiti. Per avere la conferma ufficiale, occorre aspettare che il decreto legge diventi finalmente legge a tutti gli effetti.

E' necessario ricodare, dunque, che ci sono tre passaggi principali per qualsiasi domanda per le pensioni. L'accettazione da parte dell'INPS con l'accoglimento della domanda, l'eleborazione dove vengono controllati i requisiti e infine l'approvazione con la successiva liquidazione.

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sulle pensioni per rimanere aggiornato su tutte le novità:
Puoi Approfondire