Decreto pensioni, deciso quando voto di fiducia per conversione in legge ufficiale Senato e pubblicazione Gazzetta

Si va verso la conversione in legge ufficiale del decreto pensioni 2019 ormai da due mesi all’esame del Parlamento: atteso oggi il via voto finale in Senato

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Il decreto pensioni 2019 è arrivato in Senato per il voto finale che ne sancirà la conversione in legge ufficiale. E la domanda che tutti si pongono è quando ci sarà la conversione in legge ufficiale del decreto pensioni? E quando ci sarà il voto di fiducia, forse finalmente oggi martedì 27 Marzo? Vediamo la situazione con le ultime novità della giornata odierna

Decreto pensioni, le decisioni in Senato

Dopo che ieri, lunedì, sono state eliminate le pregiudiziali, oggi marted la seduta al Senato è inziata alle 9,30 con la relazione di Nunzia Catalfo che ha presentato il testo. Poi, il testo è stato blindato, non dando spazio a nessun potenzialmente emendamento e la seduta è stata sospesa fino alle 17. Da quest'ora ci saranno le dichiarazioni di voto e alla fine nel trado pomeriggio o in serata vi sarà il voto finale come confermato anche da fonti come il Sole2ore

Dopo aver incassato il voto finale in Senato, il testo, entro due o tre giorni al massimo, sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale e dal primo aprile, esattamente come annunciato anche dall’Inps, le prime domande di pensione con le ultime novità pensioni saranno ufficialmente approvate.

Misure decreto pensioni 2019: quali sono

Al momento del suo ultimo passaggio in Senato, pronto ad incassare il voto finale, il decreto pensioni contiene misure come:

  1. quota 100 per la pensione a 62 anni di età e con 38 anni di contributi;
  2. proroga opzione donna
  3. proroga ape social 2019;
  4. blocco delle aspettative di vita per pensione anticipata con 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne;
  5. riscatto agevolato della laurea anche per over 45;
  6. estensione della pace contributiva per 5 anni;
  7. aumento per le pensioni di invalidità di 50 euro per nuclei familiari di quattro persone con un componente disabile;
  8. erogazione della pensione di cittadinanza anche agli over 67 che vivono con persone più giovani in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza;
  9. aumento della soglia del patrimonio mobiliare da 5mila a 7.500 euro in più per ciascun componente disabile per la richiesta della pensione di cittadinanza;
  10. possibilità di ritirare la pensione di cittadinanza anche in contanti presso banche e uffici postali.

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