Decreto Pensioni, misure ufficiali approvate in Gazzetta Ufficiale quota 100, opzione donna, pensioni anticipate

di Marianna Quatraro pubblicato il

Tutte le novitÓ pensioni e misure definitive contenute nel decreto pensione legge ufficiale: quali sono e cosa prevedono

Decreto Pensioni, misure ufficiali appro

Decreto Pensioni misure approvate Gazzetta Ufficiale

Il decreto pensioni 2019 è stato definitivamente convertito in legge in Senato con le misure ufficiali approvate in Gazzetta Ufficiali. Vediamo quali sono le novità pensioni previste dal decreto pensioni ufficiale e gli altri provvedimenti.

Decreto pensioni: misure ufficiali

Il decreto pensioni diventato legge ufficiale prevede diverse novità pensioni, dalla quota 100, sperimentale per tre anni, alla proroga di ape social e opzione donna 2019, al blocco delle aspettative di vita per la pensione anticipata e non solo.

In particolare, come confermano le ultime notizie, il decreto pensioni ufficiali contiene:

  1. quota 100 per andare in pensione a 62 anni di età e con 38 anni di contributi;
  2. proroga opzione donna 2019;
  3. proroga ape social 2019;
  4. blocco delle aspettative di vita per pensione anticipata con 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne a prescindere dall’età anagrafica;
  5. riscatto agevolato della laurea anche per over 45 che hanno iniziato a lavorare prima del 1996;
  6. aumento per le pensioni di invalidità di 50 euro per nuclei familiari di quattro persone con un componente disabile;
  7. estensione della pace contributiva per 5 anni.

Novità decreto pensioni: pensioni e reddito di cittadinanza

Insieme alle novità pensioni, il decreto pensioni prevede anche il via ufficiale a pensione e reddito di cittadinanza, misure, come spesso spiegato, di integrazione al reddito fino a 780 euro destinati a coloro che soddisfano requisiti particolari e specifici.

I requisiti per poter richiedere, infatti, sia pensione che reddito di cittadinanza sono:

  1. essere cittadino italiano o dell’Unione Europea, o cittadino di Paesi terzi in possesso di regolare permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  2. essere residente in Italia per almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo;
  3. avere un Isee inferiore a 9.360 euro;
  4. avere un valore del patrimonio immobiliare, oltre alla prima casa di abitazione, non superiore a 30.000 euro;
  5. avere un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro per il single, aumentato di 2mila euro in base al numero dei componenti della famiglia fino a 10.000 euro, e di 7.500mila euro nei casi di nucleo familiari con componenti con disabilità;    
  6. non possedere autoveicoli immatricolati la prima volta nei 6 mesi precedenti la domanda, o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, o navi e imbarcazioni da diporto.

Con particolare riferimento al reddito di cittadinanza, poi, dopo l’ultimo passaggio del testo in Senato sono state approvate novità come:

  1. obbligo per gli immigrati di presentare una certificazione rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero e tradotta in italiano, sui requisiti di reddito e patrimoniali e sulla composizione del nucleo familiare.
  2. maggiori controlli per chi si è separato o ha divorziato dopo il primo settembre 2018;
  3. obbligo di accettare un’offerta di lavoro solo se la retribuzione è superiore a 858 euro, cioè il 10% rispetto alla misura massima del beneficio;
  4. esclusione dal reddito di cittadinanza per chi è stato condannato in via definitiva.

Con particolare riferimento alla pensione di cittadinanza, invece, le novità prevedono erogazione della pensione di cittadinanza anche agli over 67 che vivono con persone più giovani in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza e possibilità di pagamento delle stesse pensioni non solo tramite apposita card ma anche in contanti da ritirare presso banche e uffici postali.

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