Decreto pensioni, quando si potrà fare domanda quota 100, opzione donna, pensione anticipata dopo Gazzetta Ufficiale

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Iter parlamentare e ulteriori passaggi per ufficialità novità pensioni del decreto dopo pubblicazione in Gazzetta Ufficiale: cosa sapere

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto contente le novità pensioni di quota 100, proroga di ape social e opzione donna 2019, blocco delle aspettative di vita per i requisiti di pensione anticipata e che prevede anche pensione di cittadinanza e istituzione del reddito di cittadinanza. Dopo la firma del Presidente della Repubblica, il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Quali sono i passaggi successivi per l'entrata in vigore di tutte le misure previste?

Decreto pensioni: iter parlamentare e circolari Inps dopo Gazzetta Ufficiale

Perché le novità pensioni del decreto e pensione e reddito di cittadinanza entrino ufficialmente in vigore bisognerà attendere che il decreto venga convertito in legge al termine dell’iter parlamentare. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, si spera che in Parlamento il provvedimento arrivi in settimana. Le discussioni in Parlamento dovrebbero concludersi entro un massimo 60 giorni. Se questo tempo non venisse rispettato, è possibile che lo stesso provvedimento decada, cosa in realtà mai accaduta. Ma il tempo dell’iter parlamentare dipende sostanzialmente da quanti emendamenti saranno presentati: se questi, infatti, fossero tanti, i tempi sarebbero lunghi e si allungherebbero anche gli altri tempi.

Dopo l’iter in Parlamento, infatti, perché le ultime novità pensioni diventino ufficiali e per la presentazione delle domande di pensionamento con quota 100, proroga di opzione donna e ape social e aspettative di vita bloccate, bisognerà ancora attendere le circolari attuative dell’Inps. Se i tempi delle discussioni in Parlamento, dunque, saranno brevi, le circolari, di conseguenza, arriverebbero relativamente subito. In caso contrario, arriverebbero tardi con il rischio di far slittare le presentazioni delle domande di uscita.

Decreto pensioni ufficiale: quando fare domanda con ultime novità

Come appena spiegato, i tempi di presentazione delle domande di pensionamento con quota 100, proroga di opzione donna e ape social e pensione anticipata con blocco delle aspettative di vita (che sarà retroattivo essendo già scattato l’aumento di cinque mesi dei requisiti il primo gennaio 2019) dovrebbero essere fissati per marzo, anche perché poi lavoratori privati che fanno domanda di quota 100 iniziano ad andare in pensione già dal primo aprile, tempi che si allungano fino al primo agosto per i dipendenti statali. Se, però, le discussioni parlamentari dovessero essere più lunghe del previsto e far di conseguenza slittare l’arrivo delle circolari attuative dall’Inps, anche il tempo di presentazione delle domande di pensione potrebbe essere rinviato da marzo a non si sa quando.

Decreto pensioni in Parlamento: primi emendamenti pronti

In vista dell’arrivo del provvedimento in Parlamento, le ultime notizie confermano già il lavoro da parte delle forze politiche sugli emendamenti da presentare: mentre, come ormai noto, la Lega punta su un ampliamento per l’accesso a pensione e reddito di cittadinanza di invalidi e disabili; M5S vorrebbe prorogare l’opzione donna per tre anni e ampliare ancora di un anno il requisito per l’uscita; Forza Italia vorrebbe estendere la possibilità di uscita con quota 100 anche ai dipendenti regionali; e il Pd chiede la possibilità di uscita con quota 100 più semplice per lavoratori usuranti e precoci e per disoccupati o scivoli per l’uscita con l’ape sociale di queste stesse categorie di persone.

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