Di Maio, quota 100 e opzione donna rimangono. E poi rilancia quota 41

La recente posizione del ministro degli Esteri Di Maio su quota 100 e altre novità pensioni: cosa si farà e intenzioni del governo

Di Maio, quota 100 e opzione donna riman

Di Maio quota 100 opzione donna quota 41

Nessun passo indietro verso la riforma delle pensioni Fornero, la quota 100 resta così com’è: è stato chiaro il ministro degli Esteri, ex vicepremier, Luigi Di Maio, che ha chiaramente affermato come quota 100 e reddito di cittadinanza non si toccano e anche opzione donna resta per il prossimo anno. Quali sono le novità pensioni spiegate da Di Maio?

Di Maio novità su quota 100, opzione donna e quota 41

Chiara e molto esplicita la posizione del ministro degli Estri Di Maio su quota 100 e reddito di cittadinanza, che non saranno assolutamente toccati, nessun ritorno alla legge Fornero ma anzi, se possibile, si faranno miglioramenti sia per la quota 100 sia per il reddito di cittadinanza. Tutto chiaramente dipende dalla disponibilità delle risorse economiche.

Le modifiche cui Di Maio fa riferimento dovrebbero riguardare un primo passo verso la quota 41 per tutti che, come rilanciato dallo stesso ministro, non sarà messa da parte. La quota 100, infatti, potrebbe essere migliorata per specifiche categorie di persone come disoccupati e precoci e usuranti per agevolare la loro uscita prima dal lavoro. E poi lo steso Minisrro ha chiaramente indicato che quota 41 vera e propria si farà, dopo la fine di quota 100, quindi nel 2021. Nel frattempo, come appena scritto, soldi permettendo ci potrebbero essere dei miglioramenti su quota 100 proprio per usuranti, precoci e disoccupati.

Del resto, i sindacati spingono perché la quota 41 per i lavoratori precoci venga inserita nella prossima Legge di Bilancio, esattamente come l’ulteriore proroga di opzione donna 2020, già confermata nel programma del nuovo governo.

Di Maio, dunque, conferma quota 100, proroga opzione donna e rilancia ancora una volta quota 41 per il superamento totale dell’attuale riforma pensionistica.

Su conferma quota 100, opzione donna e attenzione a usuranti, precoci convergono in tanti nelle ultime notizie

A fare eco al ministro Di Maio, il neo ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, che ha chiaramente confermato come quota 100 e reddito di cittadinanza resteranno con ulteriori margini e possibilità di miglioramento per la quota 100, se chiaramente fosse possibile da un punto di vista economico.

Per il ministro del Lavoro, infatti, esattamente come per la pentastellata Laura Castelli, ex ministro dell’Economia e che si avvierebbe a diventare ora vice ministro dell’Economia, se ci saranno dei miglioramenti da fare per quota 100 o per il reddito di cittadinanza sicuramente saranno fatti.

Del resto, cancellare del tutto la misura come paventato da alcuni esponenti del Pd, potrebbe non avere alcun senso, anche economicamente parlando perché comunque rispetto alle previsioni iniziali sia le domande di pensione con quota 100 sia le domande per avere il reddito di cittadinanza sono state inferiori alle aspettative, permettendo di ricavare comunque risparmi per circa 4 miliardi anche nel 2020.

La conferma al fatto che quota 100 resterà così com’è, stando a quanto riportano le ultime notizie, è arrivata anche dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Fraccaro, dal responsabile economico del Pd, Antonio Misani, e dal capogruppo alla Camera, Francesco D’Uva, che ha affermato che quota 100, insieme al reddito di cittadinanza, non sarà assolutamente toccata. Molto importante l'apertura di Misiani, responsabile economico del Pd, che in un primo tempo voleva bloccare quota 100 e, proprio ieri, invece l'ha confermata fino al 2021 in una intervista a Repubblica

Ma su quota 41 e il dopo quota 100 ci sono differenze tra Pd  e M5S

Il miglioramento di quota 100, al momento, è stato annunciato solo dal M5S, con una apertura e ampliamento dei requisiti, mentre il Pd al momento tace, confermando che quota 100 durerà fino alla scadenza naturale. 

Ben diversa, invece, è la posizione su quota 41 e cosa fare nel 2021 alla fine di quota 100. Se il M5S rilancia verso  una vera e propria quota 41 per tutti, con un reale superamento della Rifoma Fornero, il Pd, con diversi esponenti, ha aprlato invece, di un rafforzamento notevole dell'Ape Social proprio per i lavoratori precoci, disoccupati e usuranti, senza dimenticare anche le donne con Nannicini che ha proposta una pensione ad hoc per le donne con una Ape Social Donna. 

Se il nuovo governo targato Pd-M5S dovesse durare, quello delle novità pensioni tra quota 100, quota 41 e non solo, sarebbe un nodo complesso da sciogliere, anche se bisognerebbe innanzitutto capire ORA se c'è effettivamente la volontà reale di migliorare la quota 100 per andare incontro alle esigenze di usuranti e precoci e se così fosse rappresenterebbe effettivamente un primo passo concreti in avanti verso un grande cambiamento. Anche perchè due anni, in questa fase politica, sono tantissimi, e molte moltissime cose potrebbero cambiare. Quindi, l'importante sarebbe vedere fatti concreti, se possibile con i conti alla mano, già in questa Legge di Stabilità, verso chi finora è rimaso escluso ovvero, ripetiamo, precoci, usuranti e disoccupati.
Senza dimenticare, gli esodati.

Ti è piaciuto questo articolo? star

Seguici su Facebook, clicca su "Mi Piace":


di Marianna Quatraro pubblicato il