Graduatorie Ape Social e Quota 41 ufficiali 15 Ottobre: cosa fare se domanda viene accettata o rifiutata

Attese il 15 ottobre le graduatorie Inps per accesso ad ape social e quota 41: cosa accadrà dopo e nuovi termini di presentazione domanda

Graduatorie Ape Social e Quota 41 uffici

Graduatorie Ape Social domanda accettata rifiutata


Scaduto lo scorso luglio, esattamente il 15 mese, il termine entro il quale inviare le domande di accesso alla pensione anticipata con ape social e quota 41, in vigore in via sperimentale per due anni, entro sabato prossimo 15 ottobre, l'Inps renderà noti gli esiti alle richieste inviate e relative graduatorie di accesso alla pensione anticipata con la novità per le pensioni al via. Sono oltre 60.000 le domande pervenute all’Istituto di Previdenza, numero stimato per le risorse disponibili, tra 35.000 beneficiari dell’ape sociale e 25.000 della quota 41, mentre altri 45.000 potrebbero avere i requisiti nel 2018, tra 20.000 per l’ape sociale e 25.000 per la quota 41. Nel caso in cui i fondi disponibili non saranno sufficienti, l’Ape potrebbe slittare di qualche mese per una parte dei richiedenti. Il limite di spesa previsto per il 2017 è di 300 milioni di euro, che salgono a 609 milioni di euro per il 2018.

Ape social e quota 41: graduatorie Inps

Nell'attesa dell'esito ufficiale da parte dell'Inps, già dalla scorsa estate, semplicemente accedendo al portare MyInps è possibile controllare lo stato della propria domanda. Basta entrare nella sezione 'Fascicolo previdenziale', cliccare sulla voce 'Domande presentate', controllare il numero di protocollo riportato sulla ricevuta rilasciata dal Caf e quindi cliccare sul numero corrispondente. Dovrebbe a questo punto aprirsi la scheda relativa allo stato della propria domanda e potrebbe esserci scritto 'Si diritto' e in tal caso significa che la propria domanda di richiesta di accesso ad ape social e quota 41 è stata accolta, soddisfacendo tutti i requisiti richiesti; o 'No diritto', e in tal caso il lavoratore potrà posticipare il pensionamento al prossimo 2018. Le domande possono essere rifiutate, come già accaduto, per diversi motivi come:

  1. problemi di requisiti errati o incompleti;
  2. problemi di procedure nell'invio della domanda tramite la piattaforma My Inps;
  3. possibili mancanze di documenti necessari.

La graduatoria che sarà stilata dall’Inps darà priorità alle domande presentate da chi raggiunge prima i requisiti per la pensione di vecchiaia e a parità di requisito anagrafico sarà data priorità a chi ha presentato prima la domanda in termini di tempo. Questo sistema vale per chi matura i requisiti per l’accesso all’ape social entro il 2017, mentre chi matura i requisiti nel 2018 potrà presentare domanda di accesso alla pensione anticipata con ape social e quota 41 domanda entro il prossimo 31 marzo 2018. E in tal caso, l’Inps fornirà una risposta sullo stato della domanda consegnata entro il prossimo 30 giugno.

Considerando l’elevato numero di domande inviate all’Inps entro il 15 luglio, sarebbe tuttavia a rischio anche la seconda fase per la presentazione delle domande di verifica che durerà fino al 30 novembre prossimo, perché, stando a quanto riportano le ultime notizie, le stesse domande saranno prese in considerazione solo se ci saranno ancora risorse economiche disponibili. L’Inps provvederà, pertanto, ad effettuare un ulteriore monitoraggio sulle domande presentate successivamente al 15 luglio 2017 e l'esito del nuovo monitoraggio sarà comunicato entro il 31 dicembre 2017.

Ape social e quota 41: cosa fare se domanda viene accettata o rifiutata

Nel caso in cui la domanda per l’accesso alla pensione prima con ape social e quota 41 ad essa correlata venga rifiutata, il lavoratore, fermo restando la necessità di soddisfare i requisiti per accedervi, potrà presentare nuova domanda il prossimo anno, come sopra già riportato, entro il 31 marzo 2018. L’Inps dovrà fornire la motivazione per cui la domanda è stata rifiutata e procedere a un riesame della prima domanda se il lavoratore dovesse presentare i documenti mancanti o se questi stessi siano reperibili negli archivi dell'Istituto stesso o di altre pubbliche amministrazioni.  

Nel caso in cui, invece, la propria domanda risulti tra quelle accettate, significa che chiaramente il lavoratore potrà lasciare anzitempo la propria occupazione, anticipando l’uscita fino a 3 anni, con costi del tutto a carico dello Stato. Se la domanda di accesso ad ape social e quota 41 se sarà accettata, il richiedente, secondo quanto riportano le ultime notizie, riceverà un importo pari a quello della pensione certificata al momento della richiesta, fino ad un importo massimo di 1.500 euro lordi. L’importo dovuto sarà erogato per 12 mensilità nell’anno fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia o fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione anticipata.