Incontro pensioni Sindacati-Governo domani martedì 8 settembre 2020. I temi, le proposte e le attese

di Marianna Quatraro pubblicato il
Incontro pensioni Sindacati-Governo doma

Incontro pensioni domani martedi temi proposte attese

Flessibilità in uscita con penalizzazioni, ulteriori proroghe di ape social e opzione donna, aumenti delle pensioni e 14esima: si riapre il confronto sulle pensioni tra governo e sindacati

Pensioni e sindacati pronti a riprendere il confronto sulla riforma delle pensioni: domani, martedì 8 settembre, si riapre, infatti, il tavolo tra esponenti del governo e forze sociali sul tema previdenziale tra novità e soluzioni post quota 100 a partire dal primo gennaio 2022, possibile aumento di trattamenti pensionistici e pensioni di invalidità, proroghe di Opzione Donna e Ape Sociale. Vediamo allora quali sono temi e proposte che saranno affrontate nel nuovo incontro tra governo e sindacati.

Quota 100 e nuova flessibilità in uscita

L’obiettivo primario del governo e la speranza dei sindacati è innanzitutto quello di evitare che a fine 20201, con l’esaurirsi della quota 100, che permette di andare in pensione a 62 anni di età e con 38 anni di contributi, si crei uno scalone.

Proprio per evitare questo, ci sarebbe in ballo una nuova proposta di flessibilità in uscita, che dovrebbe permettere di andare in pensione partire da 62 o 63 anni di età e avendo maturato almeno 38 anni di contributi e con penalizzazioni a seconda dell’anno di anticipo in cui si esce, a partire da tagli del 2,8-3% per ogni anno di uscita in anticipo rispetto all’età dei 67 anni richiesta per la pensione di vecchiaia.  

Rilancio quota 41 per tutti

La nuova proposta di flessibilità in uscita a 62, 63 anni di età e con penalizzazioni, sarebbe comunque affiancata dalla proposta, ribadita dalle forze sociali a più riprese, di una quota 41 per tutti i lavoratori precoci in modo da permettere loro di andare in pensione con 41 anni di contributi, a prescindere dall’età anagrafica e senza alcun paletto.

Staffetta generazionale a lavoro per favorire prepensionamenti e occupazione giovanile

Attesa, stando a quanto riportano le ultime notizie, anche la discussione sulla staffetta generazionale, strumento che, come spiegato dal ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, dovrebbe sostenere l’occupazione giovanile, favorendo il ricambio a lavoro tra lavoratori anziani e giovani.

Nuova proroga Opzione donna e ape social

Ma non solo: sul nuovo tavolo tra governo e sindacati si torna a parlare di proroga di Ape social, che dovrebbe essere estesa ad un numero maggiore di persone che svolgono lavori gravosi, ma anche di proroga di Opzione donna, per permettere alle donne, lavoratrici sia statali che private, di andare in pensione prima a 58 e 59 anni co 35 anni di contributi e con la novità di considerare anche i casi di part time verticale. E si parlerebbe anche di un possibile ritorno dell’Ape volontario, al momento comunque molto vago e incerto.

Aumento dell’importo delle pensioni

Tra i temi principali in discussione, anche quelli su possibile aumento delle pensioni (fino a 780 euro), proposta rilanciata dai sindacati insieme a quelle per l’aumento dei potenziali beneficiare della quattordicesima e del taglio dell’imposizione fiscale con una riforma Irpef.

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