Integrazione pensione minima, come avere aumento maggiore e più conveniente nel caso di due pensioni

Come funziona l’integrazione alla pensione minima con una diretta pensione e una pensione di reversibilità e in altri casi

Integrazione pensione minima, come avere

Integrazione pensione minima aumento maggiore due pensioni

L’integrazione con pensione minima viene erogata dall’Inps a chi percepisce una pensione di valore inferiore alla pensione minima e che permette pertanto al pensionato di raggiungere la soglia minima di pensione stabilita. Quest’anno 2019 l’integrazione al trattamento minimo è pari a 513,01 euro. A chi spetta la pensione minima? E come avere un aumento maggiore nel caso in cui si percepiscano due pensioni?

Integrazione pensione minima: chi può avere l’aumento

La pensione minima come integrazione al trattamento pensionistico che si percepisce mensilmente spetta a chi non riesce con i soli contributi versati ad arrivare ad una pensione dignitosa ma vale solo per gli iscritti all’Inps prima del 31dicembre 1995 e che percepiscono un trattamento pensionistico mensile il cui importo è inferiore a determinate soglie. Queste vengono stabilite annualmente dall’Inps.

L’aumento della pensione minima vale, dunque, solo per coloro che percepiscono trattamenti pensionistici mensili molto bassi e il valore massimo dell’integrazione è pari a 513,01 euro mensili, che raddoppiano per il mese di dicembre per la tredicesima e per una persona singola spetta in misura intera, se il pensionato è solo e ha un reddito annuo inferiore ai 6.669,13 euro e si riduce in maniera proporzionale per chi ha un reddito superiore al suddetto limite ma inferiore ai 13.338,26 euro.

Se si tratta di persone coniugate, la pensione minima di 513,01 euro mensili spetta in misura piena se il limite di reddito della coppia risulta inferiore a 20.007,39 euro e in misura parziale per chi ha un reddito entro i 26.676,52 euro.

Integrazione pensione minima: aumento nel caso di due pensioni

Se si percepiscono due pensioni di valore inferiore al minimo non significa che l’integrazione vale per entrambe le pensioni. Viene comunque data solo per una pensione. Se il pensionato in questione è, infatti, titolare di più pensioni ha diritto all’integrazione alla pensione minima se entrambe le pensioni sono integrabili al minimo e si soddisfano i requisiti di reddito, personali e familiari che danno diritto all’integrazione alla pensione minima ma i casi di diritto all’integrazione alla pensione minima sono differenti in base alle pensioni che si percepiscono.

Se una delle due pensioni rientra nel calcolo contributivo non può essere integrata al minimo per cui l’integrazione spetta esclusivamente all’altra pensione che si percepisce.

Se entrambe le pensioni sono inferiori al trattamento minimo e possono essere integrate, nel caso di due pensioni dirette in gestioni diverse, l’integrazione vale per la pensione con il trattamento minimo di importo più elevato e in caso di parità di importo vale per la pensione che dura da più tempo.

Nel caso di due pensioni, di cui una diretta e una di reversibilità, se sono della stessa gestione previdenziale, l’integrazione vale per la pensione diretta e non per quella di reversibilità; nel caso di due pensioni, una di invalidità e una di reversibilità, l’Inps permette al pensionato di decidere quale trattamento aumentare in base alla maggiore convenienza e a quella che permetterebbe, secondo i calcoli, di avere un aumento maggiore, considerando che l'assegno di invalidità non può essere superiore al valore dell'assegno sociale, che è di 458 euro per 13 mensilità.

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di Marianna Quatraro pubblicato il