La veritÓ su Quota 100, Opzione Donna, Quota 41 tra conferme, cambiamenti e cancellazione

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Quale sarÓ il futuro della quota 100 e delle altre misure per le pensioni con il nuovo governo ufficiale Pd-M5S: recenti posizioni e cosa potrebbe cambiare

Non è facile capire ad oggi quale sarà il futuro della novità pensioni di quota 100 introdotta dal precedente governo Lega-M5S considerando che, da una parte, vi sono, nelle ultime notizie sulle pensioni, le affermazioni di esponenti politici anche autorevoli e con un gran peso in materia, e dall'altra si susseguo senza sosta notizie differenti sui giornali, anch'essi autorevoli e che di solito riescono ad anticipare azzecandoci spesso le modifiche possibili sulle pensioni.

Diversa è, invece, la situazione per Opzione donna, per cui sembra essere confermata la proroga anche per il 2020, come riportato nei punti del nuovo programma di governo, da tutti i giornali e da tutti i partiti, mentre per quota 41 per tutti ad oggi sembra che l'unica speranza possa essere un miglioramento dei requisiti di quota 100 per l’uscita agevolata di precoci e usuranti, anche se di Maio, solo ieri, l'ha rilanciata entro due anni come reale cambiamento della riforma Fornero. Ma cerchiamo di capire qual è la verità sulle pensioni attuali di quota 100 ma anche ape social, quota 41, opziona donna.

Novità quota 100, opziona donna, quota 41, aspettative vita, ape sociale per Sole24Ore

Stando a quanto riportato dal Sole 24 Ore, la quota 100, come già anticipato, potrebbe essere confermata così com'è ma solo per un altro anno, anticipando dunque la sua naturale scadenza di misura sperimentale dal 2021 al 2020.

Ma stando a quanto si legge potrebbe essere anche aumentato o il requisito anagrafico attuale di uscita con la quota 100 o quello contributivo per recuperare risorse che permetterebbero di mettere a regime l’uscita anticipata con l’Ape sociale, ampliando la platea attuale dei beneficiari e agevolando ancora usuranti e gravosi.

Altra ipotesi di lavoro è quella di reintrodurre il sistema di adeguamento automatico alle aspettativa di vita per la pensione anticipata, bloccato quest’anno lasciando i requisiti per l’uscita a 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e a 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne indipendentemente dal requisito anagrafico. Nessun dubbio, invece, come riportato a inizio pezzo, per l’opzione donna per cui sembra confermata la proroga anche al 2020.

Quota 100, Opzione donna, Quota 41, Ape social novità per Repubblica

Diverso, invece, è quanto si legge su Repubblica in merito alla quota 100: a differenza di quanto riportato sul Sole24Ore, su Repubblica si legge, invece, che la quota 100 non sarà bloccata in anticipo ma rimarrà fino alla sua naturale scadenza prevista per il 2021, senza ulteriori proroghe, con modifiche che potrebbero interessare le finestre di uscita e una volta esaurita potrebbe essere sostituita da un Ape social migliorata e rafforzata rispetto a quanto attualmente previsto. Confermato il silenzio sulla quota 41 e confermata la proroga dell’opzione donna anche per il prossimo anno.

Affermazioni pensioni da autorevoli esponenti del governo e maggioranza

Contraddittorie sono poi le posizioni dei diversi esponenti del governo tra chi sostiene la necessità di cancellazione della quota 100 per recuperare risorse economiche importanti per l’attuazione di altri provvedimenti volti alla riduzione del debito pubblico e ad evitare l’aumento dell’Iva: sono di questo avviso, tra gli altri, l’ex premier Renzi, l’esponente del Pd Ettore Rosato, l’ex ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, nonché Tommaso Nannicini.

Per Laura Castelli del M5S, ex ministro dell’Economia, che potrebbe diventare vice ministro dell’Economia, la quota 100 e il reddito di cittadinanza potrebbero essere modificati, perché tutto è migliorabile. Sulla stessa posizione anche il nuovo ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo del M5S, che converge sull’ipotesi di miglioramento per la quota 100 e insieme alla conferma di quota 100 ha confermato anche la proroga di opzione donna.

D’altro canto, Antonio Misani, responsabile economico del Pd, ritiene che la quota 100 costerà meno di quanto previsto, considerando le domande presentate sono state finora inferiori alle aspettative, motivo per il quale la misura potrà rimanere ancora fino al 2021 senza alcun cambiamento ma anche senza essere prorogata una volta cessata. A fare eco a Misani, il capogruppo alla Camera, Francesco D’Uva, che ha chiaramente detto come quota 100, ma anche reddito di cittadinanza, non saranno assolutamente toccati.

La conferma di una quota 100 che non sarà cancellata sembrerebbe arrivata anche dalle parole del premier Conte nel corso del suo discorso alla Camera per il voto di fiducia: confermando l’intenzione di lavorare sui 29 punti del programma, Conte ha confermato la proroga dell’opzione donna 2020, che figura nel programma, e non ha direttamente fatto riferimento a quota 100 e quota 41, ma tra le righe, il silenzio sulla misura si può tradurre nella volontà di lasciare la quota 100 com’è, come del resto era già stato confermato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Fraccato.

Nessuna revisione, dunque, della quota 100, ma anzi, secondo quanto emerso dal discorso del premier, se si dovessero trovare i soldi necessari potrebbe anche essere migliorata, soprattutto per determinate categorie di persone come disoccupati, precoci e usuranti, quasi fosse un avvio di quota 41 per tutti che al momento salterebbe.

E poi, ultima in ordine cronologico, non certo di importanza, l'affermazione di Di Maio che non ha detto che quota 100 non si tocca, ma che ha rilanciato quota 41.

E dunque, qual è la verità sulle novità per le pensioni nella prossima legge di stabilità?

La certezza ad oggi è che opzione donna sarà prorogata ancora, e sono d'accordo sia giornali che esponenti del governo. Per quanto riguarda la quota 100, invece, vi è ora, secondo noi, l'accordo politico tra M5S-Pd che prima non c'era, di lasciarla così com’è soprattutto alla luce del fatto che le domande sono state meno di quanto ci si aspettava e anche, chiaramente e sinceramente per un mero calcolo di convenienza politica.

E mentre il M5S starebbe pensando alla definizione di un miglioramento della stessa quota 100, da subito, per determinate categorie di persone come precoci e usuranti e disoccupati, per il Pd sarebbe meglio attendere due anni e per un successivo rafforzamento dell’Ape social per le stesse categorie di persone. (Ape Social che non ha avuto mai grande successo)

La spinta politica è anche probabilmente per mettere sotto pressione il ministro dell'Economia, per riuscire a trovare ulteriori alternative risorse per le nuove misure della prossima Manovra finanziaria e, se i conti risultassero migliori, si potrebbero lasciare spazi per miglioramenti, ma che sarebbero, comunque, secono noi minimi e già fare qualcosa verso precoci, usuranti e disoccupati, sarebbe molto.  

Ma, attenzione, se i conti risultassero peggiori, il Ministro dell'Ecoominia dovrebbe necessariamente bloccare la quota 100 un anno prima, nonostante la spinta delle forze politiche che, a loro discolpa, direbbero che le intenzioni di non toccare quota 100 c'erano tutte, ma che la coniuntura economica, l'Europa, il apssato Governo ha fatto saltare tutte le loro buone intenzioni.

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