Landini fiducioso su accordo Governo Conte-Sindacati per novità su pensioni da tavoli avviati.

di Marianna Quatraro pubblicato il
Landini fiducioso su accordo Governo Con

Landini pensioni Governo non deve cadere motivi

Dall’apertura all’aumento delle pensioni alla novità per le pensioni anticipate. Ecco perché il governo Conte deve continuare più forte di prima secondo Landini che si dice abbastanza fiducioso su novità positive per le pensioni

Al via oggi, lunedì 27 gennaio, il primo dei tavoli annunciati tra sindacati e Governo Conte per discutere sulla riforma pensioni. L’auspicio è che si possa effettivamente trovare un compromesso tra le richieste dei sindacati per quanto riguarda modifiche all’attuale riforma pensioni e possibilità del governo di agire in tal senso, cosa che, stando a quanto riportano e ultime notizie, potrebbe definirsi.

L’importante, come ha sottolineato il segretario della Cgil, Maurizio Landini, è che il governo non cada. Ipotesi difficile che questo possa succedere dopo la vittoria in Emilia Romagna, ma occorre,comuqnue, fare attenzione agli scossoni possibili del M5S e alle prossime elezioni in Campania.. E sono diversi i motivi per cui secondo Landini il governo Conte deve continuare e per i quali Landini si dice speranzoso di una possibile riuscita di una riforma pensioni reale.

Landini fiducioso per novità per le pensioni concrete con Governo Conte 

Il primo dei motivi per cui secondo Landini il governo Conte deve cntinuare è che nutre speranza nel fatto che questo governo farà qualcosa di concreto per le novità pensioni e l’avvio dei tavoli di confronto con gli stessi sindacati ne è una dimostrazione, come le numerose aperture fatte al dialogo con le ale sigle sindcali. Landini confida nel fatto che si possano effettivamente attuare novità per le pensioni positive ma se l’attuale governo dovesse cadere questo obiettivo potrebbe nuovamente saltare.

Landini ha spiegato che sono in programma tavoli importanti sulle riforme da portare avanti con il governo: da quella delle pensioni, a quella fiscale, passando dalla rimodulazione dell’Iva, e si tratta di tavoli per cui serve stabilità perché, come spiegato da Landini, ogni ipotesi di rinnovamento, di novità per la crescita e il miglioramento del Paese si bloccherebbe ancora una volta, cosa che certamente non è positiva, perché si tratterebbe di iniziare nuovamente ogni percorso verso i cambiamenti. E per farlo servirebbe ulteriore tempo.

Altro motivo per cui Landini auspica che il governo Conte continui più forte di prima è il primo, diciamo, successo già raggiunto, vale a dire la promessa strappata dai sindacati per un aumento delle pensioni con il taglio dell’Irpef.

Landini e novità pensioni prima promessa strappata al Governo Conte

Solo qualche giorno fa, infatti, proprio da parte del governo Conte, come confermano le ultime notizie, arrivata la prima apertura alle richieste dei sindacati, con l’annunciata intenzione di tagliare il cuneo fiscale anche per i pensionati, così come per i lavoratori, con conseguenti aumenti delle pensioni mensili, per rendere più equo il sistema tributario, accompagnata da una no tax area.

Ora bisognerà vedere come si andranno avanti le altre discussioni sulla riforma delle pensioni, considerando ipotesi di novità pensioni del governo (andare in pensione a 64 anni di età con 36 anni di contributi e ricalcolo contributivo) e le richieste dei sindacati che puntano su:

  • abbassamento dell’età pensionabile per tutti a 62 anni;
  • pensione di garanzia per i giovani che non hanno certezza di una futura pensione;
  • riconoscimento di sconti contributivi per le donne con figli;
  • misure ad hoc per chi svolge lavori gravosi
  • nuova legge sulla non autosufficienza;
  • rivalutazione delle pensioni in essere;
  • rendere strutturale l’Ape social;
  • dividere assistenza e previdenza.

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