Le modifiche per pensioni di reversibilitā, vecchiaia e invaliditā al via ora e in arrivo grazie ai PNRR

di Marianna Quatraro pubblicato il
Le modifiche per pensioni di reversibili

Quali sono le novitā che si prospettano per le pensioni di reversibilitā, vecchiaia, invaliditā grazie al Pnrr: chiarimenti e spiegazioni

Come cambiano le pensioni di reversibilità, vecchiaia, invalidità si da ora e molto probabilmente a breve grazie ai PNRR? Cambiano le pensioni per effetto dell’attesa riforma fiscale che rivedrà le aliquote Irpef di tassazione sui redditi, aumentandole o riducendole a seconda della fascia di reddito di appartenenza, cambiano anche se sarà approvata, come si vocifera, una nuova detassazione della tredicesima di fine anno, e possono cambiare se si approvano specifici aumenti degli importi per tutti. 

Ma cambiano le pensioni di reversibilità, vecchiaia, invalidità già ora grazie al PNRR, Piano nazionale di ripresa e resilienza. Vediamo come e perché.

  • Come cambiano le pensioni di reversibilità e vecchiaia ora da subito con PNRR
  • Quali sono le novità per le pensioni di invalidità possibili grazie a Pnrr

Come cambiano le pensioni di reversibilità e vecchiaia  con PNRR

Cambiano le pensioni di reversibilità e vecchiaia sin da subito con il PNRR per le risorse dedicate alla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione. Sono, infatti, diversi i finanziamenti previsti dal Pnrr per automatizzare le procedure e modificare le modalità di funzionamento dei sistemi tecnologici per svecchiare la burocrazia.

Tra i primi passi compiuti in tal senso ci sono i fondi già usati per il debutto della possibilità di presentare domanda online precompilata già ora a luglio per la pensione di vecchiaia, sperimentazione che dovrebbe essere estesa anche per le pensioni di reversibilità. 

La nuova procedura di presentazione di domanda precompilata per la pensione di vecchiaia è una misura sperimentale che punta a snellire e velocizzare la gestione delle tantissime domande di pensione che arrivano all’Inps e valida per coloro che hanno compiuto 65 anni e stanno per maturare i requisiti richiesti per andare in pensione di vecchiaia, vale a dire 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi. 

Nella prima fase di avvio della sperimentazione, la procedura di domanda precompilata per la pensione interesserà i soggetti di età pari o superiore a 66 anni e 9 mesi e che siano effettivamente in procinto di andare in pensione avendo maturato regolarmente requisito di anzianità contributiva per l'accesso alla pensione di vecchiaia.

Gli interessati riceveranno sia una lettera cartacea, sia una notifica sull’app IO e sia una notifica nell’area personale MyINPS dell’Istituto, con indicazioni sui passaggi da seguire fino all’invio della domanda. 

La comunicazione invita l'assicurato ad accedere al sito Inps e poi alla propria area personale e la lettera riporta un QR code che rimanda direttamente alla domanda precompilata, dove sono riportati tutti i dati in possesso dell’Inps, estratto conto contributivo per calcolare la pensione finale e indicazioni per segnalare eventuali errori o incongruenze.

Precisiamo che la nuova procedura online di presentazione della domanda di pensione vale solo ed esclusivamente per la domanda di pensione di vecchiaia e  non vale né per la presentazione delle domande di pensione anticipata ordinaria (per cui servono 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e un anno in meno, 41 anni e 10 mesi, per le donne, in entrambe i casi a prescindere dal requisito anagrafico), né per la presentazione di domanda di pensione anticipata con quota 103, o opzione donna, o ape social.

Quali sono le novità per le pensioni di invalidità possibili grazie a Pnrr

Ulteriori novità per le pensioni attese grazie al Pnrr riguardano le pensioni di invalidità. Il Pnrr punta, infatti, alla definizione di nuove misure per garantire l'autonomia delle persone con disabilità. Gli investimenti del Pnrr un tal senso si aggirano sui circa 1,3 miliardi di euro destinati alle regioni, la maggior parte dei quali vanno alla Lombardia, seguita da Lazio e Campania. 

Diversi sono gli interventi volti al miglioramento delle condizioni sociali ed economiche delle persone con disabilità, dalla mancanza di infrastrutture per usufruire di determinati servizi e opportunità, a carenze a livello scolastico e nell’assistenza sanitaria, a importi troppo esigui per le pensioni di invalidità.

Per osservare quanto previsto dal Pnrr, novità per le pensioni di invalidità dovrebbero arrivare con il nuovo decreto invalidità, che dovrebbe prendere le mosse dal Ddl anziani approvato, puntando al potenziamento di misure già in vigore per invalidi e disabili, ad aumenti di pensioni e indennità per invalidi e disabili e a migliorare la vita di invalidi e disabili e familiari cargiver che prestano assistenza.
 



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