L'errore pi¨ grave taciuto che blocca tutte le novitÓ per le pensioni reali

di Marcello Tansini pubblicato il
L'errore pi¨ grave taciuto che blocca tu

NovitÓ pensioni bloccate da errore gravissimo

C'Ŕ un errore gravissimo che blocca le novitÓ per le pensioni, ma anche qualsiasi intervento positivo e concreto per i cittadini italiani in ogni Manovra Economia. Ed Ŕ un errore che tutti portano avanti in silenzio.

Si può parlare tanto di novità per le pensioni sia dal punto di vista delle pensioni anticipate che degli aumenti degli importi, ma nessuno dice che l'attuale Legge di Bilancio 2019-2020, insieme alle precedenti, da anni e anni, ormai hanno un grande, gravissimo errore al suo interno fatto da tutti i partiti politici di centro, destra e sinistra (sempre che valgano ancora queste classificazioni)

Ed è un errore che precluderà in maniera sostanziale qualsiasi intervento anche nella prossima Manovra per il 2021 e anche per il 2020, se non si applicheranno dei reali e sostanziali correttivi una volta per tutti. 

E ovviamente bloccheranno anche le novità per le pensioni, novità vere e sostanziali, anche se nelle ultime notizie, tutti si dicono pronti, ad intervenire se non subito, ma già dal prossimo anno con nuove forme di pensioni anticipate e aumento degli assegni delle pensioni attuali.

Quale è, dunque, l'errore tanto grave?

SI tratta delle clausole di salvaguardia dell'iva. Tutti hanno detto che questa Finanziaria finalmente le eliminava, per circa 23 miliardi annullando il rischio di aumento iva.

Ma è una manovra fatta con una parte sostanziale ancora in deficit e, pertanto, pur tutti tacendo su questo fatto, vi sono nei prossimi due anni ancora 43 miliardi di clausole dei governi precedenti da bloccare.

E sono, ricordiamo clausole inserite dai primi Governi Berlusconi e portati avanti e aumentate talvota, anche da tutti gli altri Governi che si sono succeduti

Con 43 miliardi di clausole da bloccare, è chiaro che non si potrà mai fare una manovra di ampio respiro.

Quali sono le soluzioni e i rischi?

La soluzione è quella ovviamente di eliminare queste clausole non più in deficit, ovvero facendo nuovo debito, e di fatto prolungandole ancora.

Per risolvere la questione, ci sarebbe la possibilità di aumentare le tasse, dirette e indirette, tra cui l'iva, ma in una economia che stenta come la nostra, sarebbe un colpo per i consumi.

Dunque, bisogna tornare a due temi principali, uno dei quali completemente dimenticato in questa manovra, dei quali si parla sempre tanto e non si mai nulla.

Il primo, quello che appare dimenticato al momento, è la spending review. Ci sono circa, secondo i diversi studi fatti, commissionati dalla varie forze politiche almeno 100-150 miliardi di sprechi o, comunque, spese da ottimizzare. E in questa finanziaria,la spending review è praticamente dimenticata.

La seconda è l'evasione fiscale, stimata anche qui, intorno, ai 150-200 miliardi all'anno. Ora, se ne è parlato tanto negli ultimi tempi, ma dati del Sole24ore, con l'intervento ad esempio del nuovo sistema di evasometro, ovvero dell'incrocio degli scontrini, lo Stato pensa di recuperare circa 100 milioni di evaso all'anno

Certo, è solo uno dei tanti sistemi contro l'evasione, ma stiamo parlando di 100 milioni contro 200 miliardi di evasione totale.

Dunque, per non far pagare le clausole di salvaguardia a noi cittadini italiani con un aumento di tasse, l'unica soluzione è ritornare su questi temi, ma farlo veramente.

Infine, un altro intervento che si deve fare, è mettere in Costituzione che le clausole di salvaguardia sono incostituzionali. Solo così si potrà fare una politica reale di ampio respiro non solo nel breve-brevissimo periodo per un mero tornaconto elettorale 
 

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