Manifestazione sindacati per novità pensioni, i punti richiesti ufficiali. Ma c'è malumore

di Marianna Quatraro pubblicato il
Manifestazione sindacati per novità pens

Manifestazione sindacati, tutti i punti richiesti

Ecco cosa chiedono i sindacati nella manifestazione del 16 novembre. Ma c'è malcontento perché queste richieste per alcuni non bastano.

E' stata confermata la manifestazione sul tema delle pensioni per il 16 novembre 2019 a Roma che vedrà scendere in piazza tutte le sigle confederali che si occupano di pensioni dei tre principali (e non solo) sindacati ovvero Cgil, Cisl e Uil.

Quindi, parteciperanno allo sciopero Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp, ovvero le tre confederazioni che si occupano delle pensioni e previdenza dei principali sindacati

Non ci sarà uno sciopero della triade Cgil, Cisl e Uil come avevano paventato all'inizio degli incontri con il Governo Conte dagli stessi leader delle forze sociali, in modo particolare Landini.

Alla base di questa iniziativa ci sono ragioni ben precise. Le trattative con il Governo sono aperte sulle novità per le pensioni anticipate con anche due commissioni ufficiali istituzionali su pensioni anticipate e lavori usuranti, oltre che con i tavoli con i sindacati anche se i primi effetti concreti si dovrebbero vedere solo nel 2020, quando dall'iter avviato dovrebbero arrivare soluzioni congiunte per superare realmente, come più volte detto da tutti i protagonisti, la riforma Fornero e le attuali leggi in essere.

Cosa chiedono i sindacati nella manifestazione del 16 novembre

Il principale obiettivo della manifestazione che si terrà il 16 novembre prossimo, come spiegato da Ghiselli e non solo, è di riuscire ad ottenere un aumento delle pensioni per tutti, che vada oltre la piccola, piccolissima rivalutazione proposta attualmente. Un aumento delle pensioni per tutti più forte, ma anche per invalidi e disabili con una legge sulla non autosufficienza nazionale.

Le aperture del Ministro Catalfo di cercare di spingere in questa stessa direzione sui sindacati nell'ultimo incontro, ma senza nessuna sicurezza che si possa fare realmente (anzi) ha definitivamente spinto i sindacati a scendere in piazza.

Non c'è solo l'aumento delle pensioni per il 2020 nei punti richiesti dal Sindacato al Governo ma, sempre in riferimento ad una crescita degli assegni, anche i seguenti interventi e non solo in misura temporanea una tantum:

  • ripristino del sistema di rivalutazione in modo strutturale per tutelare il potere d'acquisto delle pensioni
  • ricostruzione del sistema del montante
  • allargamento dei beneficiari della 14esima
  • taglio delle tasse anche per i pensionati, non solo lavoratori con il cuneo fiscale

Poi, a corollario di questi, gli altri punti che vengono richiesti sono:

  • Lotta all'evasione fiscale serie, concreta, reale ed efficace
  • Adeguato finanziamento della Sanità nazionale per garantire cure per tutte e di qualità
  • Abolizione ticket e superamento liste d'attesa
  • Livelli di assistenza sanitari migliori e uguali in tutte le regioni
  • Investimenti sulle cure mediche ed esami nel territorio e domiciliari

E come, già detto, le richieste ufficiali dei sindacati si chiudono con una legge per la non autosufficienza per aiutare milioni di famiglie di italiani.

C'è del malcontento, queste richieste per alcuni non bastano

C'è comunque del malcontento, come si legge in alcuni gruppi Facebook e non solo dedicati alle pensioni, per il fatto che i Sindacati non abbiano deciso di organizzare una manifestazione nazionale, e non solo confederale, sul tema delle pensioni anche perché questa manifestazione era stata più volta evocata negli ultimi due anni.

Ma come detto, la trattativa va avanti e occorre ricordare che tali manifestazioni nazionali vengono fatte poche volte e solo in casi gravi, dove c'è un muro contro muro.

In secondo luogo, molti italiani che attendono novità per le pensioni anticipate, volevano che questi punti fossero messi nell'elenco ufficiale delle richieste dei sindacati.

Questi punti saranno comunque richiesti, secondo quanto da noi raccolto, dagli stessi sindacalisti in piazza, nei loro discorsi, facendo riferimento ai tavoli aperti e in corso, ma si è preferito puntare da subito su quello che, secondo le forze sociali, con i pochi soldi a disposizione, è possibile da fare subito, ovvero un miglioramento degli importi delle pensioni, anche perché gli stessi sindacati, hanno espresso soddisfazione per quota 100, Ape Social e Opzione Donna confermati per il 2020.

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