Pensioni novità: in manovra d'autunno una priorità

Le possibili misure che potrebbero rientrare nella prossima manovra d’autunno: ultime notizie e rilancio di novità per le pensioni

Pensioni novità: in manovra d'autunn

pensioni novità manovra autunno possibile misure


Nella manovra d'autunno che si andrà a breve a discutere resta una priorità far quadrare i conti dello Stato. In tal senso sarà data una bella sforbiciata a numerosi costi ma anche alle imposte. Il possibile ricavo di queste operazioni potrebbe essere utilizzato per introdurre novitò per le pensioni, come le mini pensioni. (aggiornamento lunedì 7 agosto 8:26)

Nella prossima legge di stabilità, che inizierà ad essere discussa non appena terminerà la pausa estiva, è possibile attendersi delle interessanti novità per le pensioni. Infatti sono previsti tutta una serie di interventi con l'obiettivo di risparmiare su molte spese dello Stato e trovarsi così un teserotto da poter investire, si spera pesantemente, sul sistema pensionistico. Nulla è ancora deciso, difatto sembra probabilmente l'introduzione dell'assegno universale tanto richiesto da Bruxelles. (aggiornamento domenica 6 agosto 7:16)

Si va verso l’avvio delle discussioni vere e proprie relative alle misure che dovranno essere inserite nella prossima manovra d’autunno, misure che dovranno, chiaramente, essere modulate in base alle risorse economiche disponibili che, come accade ormai da qualche sono, sono decisamente esigue rispetto a ciò che servirebbe per attuare gli interventi che si vorrebbero. Stando a quanto riportano le ultime notizie, le anticipazioni sulle possibili priorità che dovrebbero rientrare nella prossima manovra dovrebbero riguardare:

  1. revisione delle imposte in generale;
  2. revisione delle imposte per rilanciare l’attività;
  3. rinnovo degli stipendi per gli statali;
  4. estensione della fatturazione per tutti;
  5. riorganizzazione delle agevolazioni fiscali;
  6. eventuali novità per le pensioni.

Si tratta di priorità che, in parte, erano state annunciate dall’attuale premier qualche tempo fa ma che sembravano essere state poi messe da parte. Cerchiamo di capire come dovrebbero funzionare tali misure

Revisione delle imposte in generale e per rilanciare l’attività

Tra le priorità che potrebbero essere affrontate nella prossima manovra d’autunno, secondo le ultime notizie, una totale revisione delle imposte, per semplificare il fisco evitando di far pesare sui cittadini tante tasse, alcune anche inutili. L’ipotesi al vaglio sarebbe quella di creazione di un sistema di imposizione fiscale che preveda solo due o tre grandi imposte, una sui redditi e una sui consumi, con una terza che potrebbe eventualmente essere sul patrimonio, che permetterebbero di rendere tutto molto più semplice cancellando le ben 150 imposte oggi esistenti su ogni genere.

Alla revisione delle imposte in generale potrebbe affiancarsi una riduzione delle aliquote IRPEF e un nuovo taglio delle imposte sulle nuove assunzioni, misura che, però, non tutti ben accettano considerando che nella sua precedente esperienza non ha fornito alcun risultato positivo e interessante e inoltre si tratterebbe di una misura che avrebbe un costo di ben 15 miliardi di euro, molto più della novità per le pensioni come quota 100, che dovrebbe costare circa 7 miliardi di euro, e molto più di quota 41 per tutti senza alcun onere, che dovrebbe costare circa 5 miliardi di euro, e ben sappiamo che queste stesse nuove procedure per le pensioni sarebbero molto più vantaggiose per un concreto rilancio delle opportunità di impiego soprattutto per i ragazzi.

Rinnovo degli stipendi degli statali

Altra priorità da inserire nella prossima manovra d’autunno è il rinnovo dei contratti del pubblico impiego, fermi ormai da otto anni, ma per cui, stando alle ultime notizie, sarebbero necessari ulteriori soldi. Sembrava, infatti, che fosse stato raggiunto l’accordo di un aumento di 85 euro, ma per un deciso rinnovo della contrattazione pubblica servirebbe un budget maggiore.

Secondo le ultime notizie, infatti, lo Stato non disporrebbe del budget necessario, stimato per un totale di 2,4 miliardi di euro, di cui al momento solo 1,2 miliardi di euro realmente disponibili (e altri 1,2 miliardi di euro che dovrebbero arrivare dalla manovra stessa), e se tali dovessero rimanere non garantirebbero un aumento reale di 85 euro, ma di soli 20 euro per quest’anno, che salirebbero a circa 45 euro al massimo. Se, invece, si riuscissero a reperire 4,5-5 miliardi di euro, secondo le ultime notizie, allora si potrebbe davvero garantire un aumento di 85 euro per tutti nel 2017.

Estensione della fatturazione elettronica per tutti

Altra misura già annunciata dall’attuale premier qualche tempo fa e che potrebbe rientrare nella prossima manovra dovrebbe essere l’estensione della fatturazione elettronica per tutti, importante per contrastare l’evasione fiscale e per recuperare soldi da reimpiegare poi in altri provvedimenti positivi per tutti, come le stesse novità per le pensioni come quota 100 e quota 41 per tutti senza alcun onere, sempre rimandate perché troppo costose ma che potrebbero essere attuate se si recuperassero effettivamente i 41 miliardi di euro stimati dalla misura di estensione della fatturazione a tutti, privati compresi.

Riorganizzazione delle agevolazioni fiscali

Nella manovra d'autunno potrebbe rientrare anche un piano di riorganizzazione delle detrazioni e agevolazioni fiscali alle famiglie e, stando a quanto riportano le ultime notizie, potrebbero essere ben 400 le agevolazioni cui potrebbe abbattersi la scure di tagli, da spese sanitarie, a spese per le attività dei ragazzi, a spese veterinarie.

Eventuali novità per le pensioni

E c’è poi il grande capitolo delle novità per le pensioni: le ultime notizie in merito sono ancora piuttosto incerte. Non si sa, infatti, quali potrebbero rientrare nella prossima manovra e se effettivamente ci saranno. Ad oggi sappiamo che sembrerebbe essere stato avviato il momento successivo di analisi di ulteriori novità per le pensioni, per cui si sono tenute le prime nuove riunioni tra esponenti dell’esecutivo e rappresentanti dei dipendenti, riunioni che dovrebbero proseguire e che al momento prevederebbero novità per:

  1. i ragazzi;
  2. le pensioni con sistema inedito di uscita anzitempo a 62 anni per gli iscritti ai singoli comparti di settore;
  3. le pensioni di ampliamento di mini pensione senza oneri e quota 41, per cui potrebbero essere stanziati più soldi;
  4. le pensioni di revisione delle attese vita, che probabilmente non saranno bloccate come richiesto ma forse solo congelate.

Probabilmente però nella prossima manovra potrà essere inserita solo una di queste novità ma ancora non si sa quale effettivamente sarà portata avanti.