NovitÓ pensioni, DEF slitta non ci sarÓ questa settimana. I motivi e le attese

di Marianna Quatraro pubblicato il
NovitÓ pensioni, DEF slitta non ci sarÓ

Def rinviato e slittano le novitÓ pensioni

Si registra la frenata nella presentazione del Def 2019, ma il quadro delle novitÓ per le pensioni resta per il momento immutato. Il punto.

Non ci sono i tempi tecnici e politici portare già domani in Consiglio dei ministri il Def 2019 aggiornato con le novità per le pensioni. E di conseguenza anche l'appuntamento con la presentazione del documento il 27 settembre in parlamento è destinato a saltare.

Quelle che sembravano ultime notizie di carattere allarmistico trovano invece conferma, ma dal punto di vista procedurale le preoccupazioni sono azzerate.

Il termine per svelare in Italia la Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza che interessa anche le novità per le pensioni su quota 100 e opzione donna ed eventualmente su precoci, usuranti, quota 100 o aumento dell'importo dell'assegno previdenziale non sono rigorosi.

Ed ecco allora che il governo, ancora alle prese con gli equilibri interni e la definizione di un piano d'azione condiviso rinvia l'appuntamento alla prossima settimana, probabilmente per lunedì 30 settembre 2019

Def rinviato e slittano le novità per le pensioni

Non sorprende allora lo slittamento della Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza sia per ragioni di equilibrio interno all'esecutivo e sia perché il dialogo con Bruxelles è ancora agli inizi.

Anche per via delle mutate condizioni politiche, l'Europa appare più favorevole a concedere maggiore flessibilità di spesa con ripercussioni di segno positivo anche per le pensioni.

L'aumento di un solo decimale è in grado di fare la differenza e finché non sono chiari gli spazi di manovra, l'esecutivo rinvia l'appuntamento con il Def 2019 che, come è noto, contiene le previsioni di spesa per il 2020 e l'indicazione dei principali provvedimenti da approvare in vista della legge di Bilancio. Il deficit potrebbe essere fissato tra il 2,1 e il 2,2%.

Ma c'è molto da lavorare tenendo conto che sono attese novità anche in riferimento al ricalcolo del debito pubblico, al futuro del costoso reddito di cittadinanza e ai risparmi derivati dal mancato utilizzo di tutte le somme stanziate per quota 100.

Le novità per le pensioni attese

Arrivati a questo punto, quello sulle pensioni è un capitolo carico di attese, come dall'altra parte ogni anno.  Da una parte si punta a non disperdere il lavoro fatto fino a questo momento e la continuità si tradurrà nella conferma della sperimentazione di quota 100 e nel rinnovo di opzione donna 2020.

Dall'altra l'esecutivo non esclude miglioramenti, ritocchi e, al netto delle coperture economiche, anche misure più incisive. Non c'è però nulla di definitivo poiché, come spiegato dallo stesso presidente del Consiglio, sarà stato maggiore spazio al dialogo con le parti sociali, a iniziare dalle organizzazione sindacali.

Solo al termine del confronto diventerà allora chiaro se le ulteriori novità per le pensioni riguarderanno, i precoci, gli usuranti, quota 100 o l'aumento dell'importo dell'assegno previdenziale attraverso il taglio delle imposte che gravano sulle pensioni.

Facile a questo punto, anche dopo lo slittamente annunciato oggi, che per il momento la Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza non andrà al di là della semplice indicazione aritmetica dell'impegno di spesa o dei capitoletti di quelle misure che non sono altro che l'ossatura della legge di Bilancio.

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