NovitÓ pensioni, i conti Legge di Bilancio non quadrano. Ecco tutti i numeri

di Chiara Compagnucci pubblicato il

Pioggia di conferme su quota 100 e opzione donna, ma tutti le altre desiderate novitÓ per le pensioni rischiano di rimanere sulla carta come da ultime notizie.

NovitÓ pensioni, i conti Legge di Bilanc

NovitÓ pensioni tra conferme e smentite

Anche oggi giovedì 19 settembre 2019 ci sono le novità per le pensioni a occupare il dibattito politico. E secondo le ultime notizie sono tante ragioni per cui la discussione su quota 100, opzione donna, quota 41 e ape social ha ripreso vigore: la preparazione della legge di Bilancio. Anche se, diciamolo pure, senza il cambio di guardia a Palazzo Chigi con il Partito democratico che ha preso il posto della Lega, difficilmente avremmo assistito a questa rinnovata intensità.

Tutte le misure approvate lo scorso anno sono adesso rimesse in discussione, nuove ipotesi si stanno facendo strada, in sindacati provano a rientrare in gioco e gli esponenti del governo sono adesso più ricettivi e disponibili al confronto. Questo non significa che ci sarà una rivoluzione nelle pensioni, anche perché i conti della legge di Bilancio non quadrano.

Novità per le pensioni tra conferme e smentite

A oggi si assiste a una pioggia di conferme su quota 100, sia da parte del Movimento 5 Stelle sia del Partito democratico, compresi gli esponenti del governo.E la novità delle pensioni di opzione donna non è in discussione inserita nei 29 punti del programma di governo ufficialmente 

Rimangono però difficoltà a far quadrare i numeri della legge di Bilancio e di conseguenza le novità per le pensioni per il 2020 potrebbero essere ridotti al lumicino. I vari provvedimenti desiderati, come l'aumento degli assegni per tutti oppure misure mirate per i lavoratori precoci e per chi svolge attività prevalentemente usuranti, sono assai difficili da inserire E con il nuovo ministro dell'Economia Gualtieri che smentisce il precedente Tria sui numeri.

Ma i conti Legge di Bilancio non quadrano

Le migliori intenzioni di cambiamento delle pensioni con la prossima legge di Bilancio rischiano però di essere fatalmente frustrate dai numeri che non quadrano. Perché ci sono alcune priorità da cui non si può prescindere, a iniziare dalla disattivazione delle clausole di salvaguardia sull'Iva. Servono 23,1 miliardi e 4 miliardi di spese indifferibile per evitare che l'Imposta sul valore aggiunto aumenti già nel 2020 con pericolosissime conseguenze sui consumi e dunque sull'economia.

E se il taglio del cuneo fiscale e dunque delle tasse sul lavoro è la sola misura che questo governo potrebbe realisticamente approvare per lasciare sin da subito il segno, servono 5 miliardi di euro.

In totale ci sarebbero, dunque, 32 miliardi da copriire e il problema che in questo momento almeno 15 risultano senza copertura. Anche perchè alcune voci come le privatizzazioni calcolate dal precedente Governo sono state già giudicate inverosimili da utilizzare per quelle quantità da parte del nuovo Ministro dell'Economa Gualtieri.
 

In questa difficilissima partita per far quadrare i conti e per credere che possano essere approvate novità per le pensioni, anche piccole, l'asso nella manica potrebbe essere rappresentato dalla maggiore flessibilità di spesa concessa da Bruxelles, soprattutto in seguito alla nomina di Paolo Gentiloni in un ruolo chiave. Quanto serve? Le voci di corridoio raccontano della necessità di circa 15 miliardi di euro, in modo da non fare schizzare eccessivamente verso l'alto il deficit.
 

Qualche altro importo può esser recuperato con il calo dello spread e la fatturazione elettronica, ma naturalmente non in misura tale da fare gridare al miracolo. E tenendo conto che la revisione delle detrazioni fiscali, così come proposto dalla Lega, non sembra più all'ordine del giorno, la cancellazione della novità per le pensioni di quota 100, così come un forte riordino del reddito di cittadinanza sarebbe una carta importante da giocare, ma solo se fatto in maniera drastica su entrambi, dove si andrebbe a recuperare almeno 12 milioni di euro. 

Ma in realtà, questo è assolutamente al momento inverosimile, per la volontà politica di entrambi i partiti. E anche perchè alla fine su quota 100 si risparmierebbero davvero solo 4 miliardi, perchè gli altri sono già stati risparmiati emessi in conto. Il costo vero lo ha il reddito di cittadinza, ma al momento è una misura intoccabile.

Cosa attendersi per le novità per le pensioni realmente in base ai numeri visti

Detto che quota 100 non si tocca, e che opzione donna proroga nel 2020 è cofnermata, al momento, visti i numeri, ci si può attendere verosimilmente il rinnovo dell'Ape Social e poco altro. I miglioramenti della stesssa Ape Social per precoci, usuranti, disoccupati o i miglioramenti sempre per le stesse persone con quota 100 appaiono molto difficili e se ci fossero sarebbero minimi. Magarisi potrebbero togliere i 3 mesi di finestra, o fare qualche provvedimento particolare, ma sempre molto poco costoso. 

Quota 41 sembra davvero innarivabile al momento, così come un aumento delle pensioni per tutti. Ma attenzione sempre alle decisioni politiche, perchè se un argomento entra nelle priorità, i soldi si possono sempre trovare. Ma al momento le novità per le pensioni non paiono così centrali, nonsotante la pressione dei sindacati.

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sulle pensioni per rimanere aggiornato su tutte le novità:
Seguici su Facebook, clicca su "Mi Piace":