NovitÓ pensioni, idee dei sottosegretari e viceministri nominati su quota 100, opzione donna, quota 41

di Marianna Quatraro pubblicato il

Cosa potrebbe cambiare per le pensioni con nomine di nuovi viceministri e sottosegretari: idee e posizioni e aspettative

NovitÓ pensioni, idee dei sottosegretari

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Chiusa la partita sulle nomine di sottosegretari e viceministri del nuovo governo Conte bis targato Pd-M5S: complessivamente sono 42 le nomine, tra 32 sottosegretari e 10 viceministri, con la maggioranza che va ai pentastellati con 21 esponenti, 18 per il Pd, due per Leu, uno al Maie. Sei i viceministri del M5S e 4 quelli del Partito democratico.

Tra le nomine che potranno avere certamente impatto sulle novità pensioni ci sono i viceministri all'Economia, che sono Antonio Misiani per il Pd (senatore della commissione bilancio, tesoriere del Pd con Bersani segretario) e Laura Castelli per il M5S, ministro dell’Economia del precedente governo Lega-M5S. Ma non solo. Vediamo chi sono i nominati e quali influenze potranno avere sul capitolo pensioni.

Ministro del Lavoro Catalfo e posizione pensioni

Ha già giurato davanti al presidente della Repubblica Mattarella il neo ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, pentastellata considerata la madrina del reddito di cittadinanza che tanto si è battuta per l’approvazione di questo provvedimento quanto ha intenzione di fare con l’introduzione del salario minimo.

La sua posizione sulle pensioni è da sempre chiara: per la Catalfo la novità pensioni di quota 100 non solo sarà confermata ma, fermo restando la disponibilità di risorse economiche, potrebbe anche essere migliorata soprattutto per determinate categorie di persone come usuranti e precoci e disoccupati. E miglioramenti potrebbero esserci anche per lo stesso reddito di cittadinanza.

Non solo Nunzia Catalfo, ha idee molto precise per quota 41 che deve essere rilanciata come ha affermato Di Maio la scorsa settimana per superare davvero la rifrma Fornero e per Opzione Donna, da confermare, ma cercare anche di migliorare finoa d arrivare ad una pensione ad hoc per le donne

Ministro dell’Economia Gualtieri e posizione pensioni

Ha già giurato anche il nuovo ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, eurodeputato Pd e presidente della Commissione problemi economici dell’Europarlamento, che ha già parlato delle sue intenzioni di lavoro in maniera molto chiara. Via libera alla conferma di reddito di cittadinanza e bonus Renzi da 80 euro, ad una riforma fiscale per agevolare i redditi medi e bassi, al blocco dell’aumento dell’Iva e no assoluto alla flat tax. Confermata anche la quota 100 seppur vi abbia fatto riferimento precisando che si tratta al momento di un orientamento.

Stando alle ultime notizie, sembra che l’orientamento del ministro dell’Economia sulla quota 100 per andare in pensione a 62 anni di età e con 38 anni di contributi, sia quello di mantenerla fino al suo naturale esaurimento, vale a dire fino al 2021.

Ma si tratta, appunto, solo di un orientamento che non promette alcuna certezza in tal senso soprattutto, secondo alcune considerazioni, a causa dei conti per cui per capire quali potrebbero essere le reali mosse sulla quota 100, se lasciarla così com’è o prevedere miglioramenti per alcune categorie di persone come riportato dalle ultime notizie, bisognerà attendere almeno la prima stesura della nuova Manovra.

Confermata opzione donna proroga per il 2020, essendo uno dei 29 punti che fanno parte del programma.

Viceministri Economia e posizioni pensioni

Nessun viceministro per il Dicastero del Lavoro mentre sono stati invece nominati viceministri all’Economia Antonio Misiani per il Pd, responsabile economico del Pd, e Laura Castelli per il Movimento 5 Stelle, ex ministro dell’Economia del precedente governo Lega-M5S. La loro nomina potrebbe assolutamente far ben sperare per novità pensioni positive, dalla conferma di quota 100 che sia per la Castelli, sulla scia di quanto spiegato dalla Catalfo, potrebbe prevedere anche miglioramenti per disoccupati, precoci e usuranti nel caso in cui vi siano soldi disponibili.

Anche Misiani ha confermato la sua intenzione di voler lasciare la quota 100 così com’è fino alla sua naturale scadenza prevista nel 2021 con eventuali possibili miglioramenti ma senza alcun aumento di requisiti come era stato paventato qualche giorno fa.

Confermati da entrambi, la proroga opzione Donna per il 2020, mentre da Misiani l'Ape Social che secondo lui, entro al massimo, il termine di quota 100, dovrà essere uno strumento potenziato per lvoratori precoci, usuranti e disoccupati. Laura Castelli vede di buon occhio anche quota 41,mentre Misiani al momento parla, appunto, di Ape Social per questi lavoratori.

Sottosegretari Economia e novità pensioni quota 100, opzione donna, quota 41, esodati

Nominati, invece, sottosegretari all’Economia:

  1. Alessio Villarosa del M5S;
  2. Pierpaolo Baretta del Pd;
  3. Cecilia Guerra di Leu.

Alessio Villarosa del M5S, già sottosegretario all’Economia nel precedente governo Lega-M5S, è da sempre favorevole alla quota 100 per anticipare la pensione e all’opzione donna, che infatti rientra tra i punti programmatici del nuovo governo con l’ulteriore proroga al 2020. Al momento, però, stando a quanto riportano le ultime notizie, non avrebbe espresso alcuna posizione sulla quota 41 per tutti.

Pierpaolo Baretta del Pd è una personalità di spicco nel mondo delle pensioni, il primo a sostenere la necessità di revisioni della legge Fornero e proporre già alcuni anni fa, insieme a Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro alla Camera, una prima forma di quota 100.

La proposta riguardava anche la quota 97 con penalizzazioni. Ricordiamo che la proposta iniziale prevedeva una penalizzazione del 2% per ogni anno di anticipo in cui si decideva di andare in pensione rispetto ai 67 anni previsti per la pensione di vecchiaia.

Baretta Avrebbe inserito nella quota 100 quota 97 e soluzioni per precoci e usuranti ad hoc, sostiene da sempre l’opzione donna, ha anche rilanciato sulla necessità di una trovare una soluzione definitiva per gli esodati ma nulla ancora sulla quota 41.

C’è poi Cecilia Guerra (Leu), grande sostenitrice, stando alle ultime notizie, di:

  1. opzione donna;
  2. misure ad hoc per le pensioni delle donne con riconoscimenti di contributi figurati per cura dei figli, assistenza ai parenti malati, anziani e disabili;
  3. una revisione generale del sistema dei contributi, con riconoscimento di maggiori contributi per determinati lavori o momenti della vita come quando si cerca lavoro.

Sottosegretari Lavoro e novità pensioni quota 100, opzione donna, quota 41

Passando, invece, ai sottosegretari al lavoro, le nomine sono ricadute su:

  1. Stanislao Di Piazza del M5S, vicepresidente della Commissione Finanze al Senato, che dovrà gestire il difficile capitolo della riforma del terzo settore, ma di cui non si trovano affermazioni fatte sul capitolo pensioni;
  2. Francesca Puglisi, ex senatrice che ha fortemente combattuto per i diritti delle pensioni per la scuola, la famosa quota 96, come Responsabile nazionale Scuola del Pd nelle segreterie Bersani e Renzi, e per riconoscere la pensione anticipata ai malati e chi non è in condizioni di lavorare, posizione che potrebbe spianare la strada per quei miglioramenti di quota 100 anticipati e auspicati ma anche per la quota 41 per tutti, se ci fosse la possibilità.

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