Nuova quota 100 torna alla ribalta. Ecco come dovrebbe funzionare e per chi

di Marianna Quatraro pubblicato il
Nuova quota 100 torna alla ribalta. Ecco

Nuova quota 100 come dovrebbe funzionare chi

Una nuova quota 100 con penalizzazioni sull’assegno finale e calcolo contributivo: come potrebbero cambiare ancora le pensioni

Nell’attesa che riparta oggi 8 settembre il confronto tra governo e sindacati sul tema pensioni con diverse proposte da discutere, le ultime notizie confermano il ritorno dalla ribalta della quota 100, o meglio, di una uova quota 100, soluzione che sembrerebbe necessaria per evitare che si crei quell’ormai tanto discusso scalone che si profila a inizio 2022 con l’esaurirsi della quota 100 a fine 2021.

Ma come dovrebbe funzionare la nuova quota 100? E chi e quali requisiti servirebbero per andare in pensione con la uova quota 100?

Nuova quota 100 torna alla ribalta e come dovrebbe funzionare

La nuova quota 100 che sembra tornare alla ribalta rappresenta una soluzione di flessibilità in uscita che potrebbe partire dal primo gennaio 2022 per consentire ancora di anticipare il momento dell’uscita rispetto all’età dei 67 anni richiesti per andare oggi in pensione di vecchiaia.

Stando a quanto anticipano le ultime notizie, la nuova proposta di quota 100 e uscita anticipata dovrebbe prevedere la possibilità di andare in pensione a 62 anni di età, o anche 63, avendo maturato almeno 38 anni di contributi, o anche 36 forse, prevedendo al tempo stesso penalizzazioni per ogni anno di anticipo in cui si va pensione rispetto ai requisiti attualmente richiesti.

La penalizzazione, stando a quanto si dice, dovrebbe essere del 2,8-3% per ogni anno di anticipo in cui si va in pensione rispetto ai 67 anni della pensione di vecchiaia e il calcolo della pensione finale dovrebbe avvenire esclusivamente con sistema contributivo puro.

Dunque, la nuova proposta di flessibilità in uscita, di nuovo a 62 anni di età e con almeno 38 anni di contributi, sembrerebbe, appunto, una nuova quota 100 ma con penalizzazioni sull’assegno finale a differenza di quanto previsto attualmente.

Quali risorse per la nuova quota 100

Definita, ancora a grandi linee, la nuova proposta di flessibilità in uscita di nuovo con una sorta di quota 100 e penalizzazioni, ci si chiede dove dovrebbero essere prese le risorse per l’attuazione di tale misura. In realtà, stando a quanto riportano le ultime notizie, per la nuova misura di uscita anticipata sarebbero già disponibili circa 4 miliardi di euro, che sarebbero quelli risparmiati dall’attuale quota 100.

Rispetto, infatti, alle aspettative dei pensionandi con quota 100, i numeri di chi ha effettivamente scelto di andare in pensione prima con tale sistema sono stati inferiori alle attese, portando, dunque, a risparmi in termini di soldi.

E ora proprio questi soldi potrebbero essere usati per l’approvazione di un nuovo sistema di flessibilità in uscita al posto della quota 100 che si esaurirà il prossimo anno, a meno che il governo, dopo i prossimi incontri con i sindacati, non decida di destinare tali risorse ad altre misure, come la pensione di garanzia per i giovani, comunque considerata tra le misure prioritarie da approvare.