Opzione Donna 2019 confermata. Per chi, requisiti, come funziona proroga

Un anno in più per lavoratrici statali e private per andare in pensione prima con l’opzione donna: come cambia nel 2019 questa possibilità di uscita prima

Opzione Donna 2019 confermata. Per chi,

Opzione Donna 2019 requisiti come funziona proroga

Il governo ha confermato con la prima bozza ufficiale della nuova Legge di bilancio 2019 la proroga di un altro anno sia per Ape Social sia per l’opzione donna 2019. Chi potrà, dunque, continuare ad andare in pensione prima anche il prossimo anno seppur con penalizzazioni?

Per chi e requisiti opzione donna 2019

Le ultime notizie confermano il via libera alla proroga dell’opzione donna per permettere ancora alle lavoratrici, statali e autonome e private, di andare in pensione prima con 35 anni di contributi e accettando il calcolo della propria pensione finale esclusivamente con metodo contributivo che, come ormai noto, prevede forti riduzioni dell’assegno finale. L’opzione donna 2019 varrà per le nate fino al termine del 1959.

Regole e come funziona opziona donna 2019 per uscire prima

Includendo nella platea delle lavoratrici che potranno andare in pensione prima anche le nate fino alla fine del 1959, le regole dell’opzione donna, in generale, non cambieranno il prossimo anno. Ciò significa che anche nel 2019 potranno decidere andare in pensione prima optando per l’opzione donna tutte le lavoratrici statali e autonome e private a condizione di aver raggiunto, rispettivamente, 58 e 59 anni (un anno in più rispetto alla precedente versione di opzione donna) e aver maturato almeno 35 anni di contributi previdenziali effettivamente versati.

Secondo le ultime e ultimissime notizie, tuttavia, è bene precisare che per poter richiedere l’opzione donna 2019 il requisito anagrafico dei raggiungimento dei 58 e 59 anni anni di età deve essere raggiunto entro la fine del 2019. Chi non dovesse raggiungere i requisiti sia anagrafico che contributivo entro l'ultimo giorno disponibile del 2019 non potrà scegliere di chiedere il pensionamento anticipato con opzione donna.

Le donne che decideranno ancora di usufruire dell’opzione donna per l’uscita prima dovranno accettare un assegno pensionistico finale ridotto risultato del calcolo della pensione finale solo e soltanto con sistema contributivo. Stando alle stime già effettuate in precedenza, con questi sistema di calcolo si arriva a percepire una pensione finale ridotta anche fino al 30%.

La domanda di richiesta di pensione con opzione donna 2019 dovrà essere sempre presentata all’Inps, o scegliendo la modalità autonoma, direttamente accedendo al sito dell’Istituto di Previdenza tramite il proprio pin o spid; o rivolgendosi a caf o patronati convenzionati.

Possibili aperture anche per donne con 58 e 59 anni e 35 anni di contributi

Da sottolineare che stiamo parlando di una prima bozza che contiene anche novità per le pensioni riguardanti quota 100  ( con differenza di uscita tra statali, insegnanti e dipendenti privati)e il blocco delle aspettative di vita, oltre la prroga dell'Ape Social. In precedenza in diverse riunioni e incontri tra la Maggioranza e il Gruppo Opzione Donna che se ne occupa su Facebook avevano sancito la possibilità diuscita a tutte le donne di 58 anni e 59 anni con 35 anni di contributi maturati al 31 Dicembre 2018. La questione