Opzione donna 2019 data ufficiale conversione testo in Senato legge ufficiale e domande INPS approvazione

di Marianna Quatraro pubblicato il

Decisa la data del voto ufficiale in Senato del decreto pensioni 2019 con nuova proroga opzione donna: quando sarÓ definitiva e iter domande

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Dopo mesi di discussioni, proposte di modifiche ed emendamenti approvati e bocciati, il decreto pensioni con proroga dell’opzione donna 2019 e quota 100, proroga ape social 2019, pensione anticipata con blocco delle aspettative di vita, ma anche pensione e reddito di cittadinanza si avvia al voto finale in Senato, passaggio che decreterà l’ufficiale conversione del decreto pensioni in legge. Quando è in programma il voto finale in Senato? E come sta proseguendo il lavoro dell’Inps sulle domande di pensione già presentate con opzione donna 2019?

Opzione donna 2019: data ufficiale voto finale in Senato

Le ultime notizie ad oggi venerdì riportano che sarebbe stata fissata la data dell’ultimo voto ufficiale in Senato sul decreto pensioni 2019: stando a quanto riportano le ultime e ultimissime notizie, infatti, la seduta per il voto sarebbe già stata convocata per le 12 del prossimo 26 marzo. Si attende il voto di fiducia che potrebbe arrivare nella stessa giornata del 26 o al massimo il giorno successivo del 27 marzo. Siamo, dunque, nei tempi stabiliti dei 60 giorni per la conversione del decreto pensioni in legge come fissato da normativa.

Terminata la seduta in Senato, dopo il voto finale, il decreto pensioni 2019 sarà ufficialmente convertito in legge e in due o tre giorni al massimo il provvedimento sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale. In questo modo le ultime novità pensioni contenute nel testo, compresa la proroga dell’opzione donna 2019 sarà definitiva.

Proroga opzione donna 2019: passaggi per domande Inps

Stando a quanto riportano le ultime notizie, sono tantissime le domande di pensione con proroga opzione donna 2019 già presentate all’Inps e che, come comunicato dallo stesso Istituto, sarebbero in fase di elaborazione, cioè di verifica dei requisiti richiesti per l’uscita. Si tratta di domande che non appena convertito in legge il decreto saranno approvate permettendo così alle lavoratrici dipendenti e autonome di andare in pensione prima.

La pensione anticipata con opzione donna permette alle lavoratrici dipendenti e autonome, di andare in pensione, rispettivamente, a 58 e 59 anni con 35 anni di contributi maturati entro il 31 dicembre 2018 e accettando di calcolare la propria pensione finale esclusivamente con metodo contributivo, sistema che, secondo alcune simulazioni eseguite, porterebbe l’assegna a riduzioni anche fino al 30%.

Per l’approvazione definitiva delle domande di pensionamento, su cui l’Inps sta già lavorando, è necessario attendere quattro passaggi che sono: accoglimento della domanda, elaborazione della domanda, cioè controllo e verifica dei requisiti richiesti, approvazione finale e liquidazione della pensione, i cui tempi, però, sarebbero decisamente variabili e non certi al momento.