Opzione Donna 2019 decreto pensioni in Gazzetta Ufficiale pubblicato oggi. Iter Parlamento ed emendamenti

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto pensioni con proroga opzione donna: cosa potrebbe cambiare con emendamenti già pronti per Parlamento

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Il maxi decreto con le novità pensioni di quota 100, blocco delle aspettative di vita e proroga di ape social e opzione donna ancora per il 2019, insieme al provvedimento del reddito di cittadinanza, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, come confermano le ultime notizie ad oggi lunedì 28 gennaio, e ora il testo si appresta ad iniziare il suo iter parlamentare al termine del quale sarà convertito ufficialmente in legge. Vediamo cosa prevede il testo per la proroga di opzione donna 2019 e gli emendamenti già pronti in vista dell’approdo del decreto in Parlamento.

Decreto pensioni pubblicato Opzione donna 2019: cosa prevede il testo

L’opzione donna 2019, come confermano le ultime notizie del testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale, permetterà ancora per quest’anno 2019 di andare in pensione prima alle donne lavoratrici dipendenti e autonome. E la possibilità di uscita prima con questa opzione sperimentale vale per le donne lavoratrici dipendenti e autonome nate, rispettivamente, nel 1960 e nel 1959 e che abbiano maturato 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2018.

Per l’uscita effettiva, però, bisognerà considerare le finestre che sono di 12 mesi per le lavoratrici dipendenti e di 18 mesi per le autonome. Resta fermo, inoltre, come già previsto negli anni scorsi, il calcolo della pensione finale esclusivamente con sistema contributivo, il che porta ad una riduzione degli assegni finale che può toccare anche la percentuale del 30% rispetto a quanto si prenderebbe andando in pensione raggiungendo i normali requisiti richiesti per la pensione di vecchiaia.

Per maturare il requisito contributivo richiesto dall’opzione donna, ricordiamo, si possono calcolare insieme ai contributi obbligatori, i contributi da riscatto, da ricongiunzione, contributi volontari e i contributi figurativi. Non possono essere, invece, considerati ai fini del raggiungimento del requisito contributivo richiesto i contributi figurativi per disoccupazione e malattia.

Opzione donna 2019 novità: emendamenti già pronti

Stando a quanto riportano le ultime notizie, come a inizio pezzo anticipato, in vista dell’iter in Parlamento del decreto pensioni, sarebbero già pronti alcuni emendamenti da discutere, tra cui qualcuno riguardante la misura di opzione donna 2019. Se, stando a quanto stabilito, infatti, l’opzione donna sarà prorogata per un altro anno, cioè per il 2019, il M5S sarebbe pronto a presentare un emendamento che prevede un rinvio per tre anni dell’opzione donna insieme ad un ampliamento dei requisiti. Per i pentastellati, infatti, dovrebbero essere aumentati di un anno ulteriore i requisiti per la pensione con opzione donna.

Novità pensioni 2019: iter dopo pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, per poter andare effettivamente in pensione con l’opzione donna prorogata e perché la misura sia effettivamente legge, bisogna aspettare la conversione in legge dopo le discussioni in Parlamento e l’arrivo dall’Inps delle circolari attuative. I tempi al momento fissati dovrebbero essere di 60 giorni, altrimenti, come stabilito dalla legge, il decreto stesso rischia di decadere, cosa in realtà che finora non si è mai verificata.

Tuttavia, i tempi di discussione parlamentare dipenderanno dalla mole eventuale di emendamenti che saranno presentati: se, infatti, dovessero essere molti, le discussioni potrebbero essere lunghi, allungando, di conseguenza, anche i tempi di arrivo delle circolari Inps e potrebbero slittare anche i tempi di presentazione delle domande di pensione con opzione donna 2019. Se, invece, gli emendamenti saranno pochi, probabilmente le discussioni parlamentari si chiuderanno in breve tempo e anche le circolari Inps arriverebbero prima.

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