Opzione donna 2019 novità oggi giovedì da incontro Di Maio-Sindacati e parole di Durigon su emendamenti

Estensione dell’opzione donna si farà ma in un secondo momento: ultime notizie ad oggi dopo incontro Di Maio e sindacati

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Prorogare ancora l’opzione donna, per il Pd anche fino al 2021: è questa fondamentalmente la richiesta avanzata dai sindacati per l’opzione donna che permette alle lavoratrici di andare in pensione prima accettando, però, una pensione finale decisamente ridotta, anche fino al 30%, rispetto a quella che si percepirebbe andando in pensione con i normali requisiti richiesti dalla pensione di vecchiaia. Ma ci sono forti limiti perché la richiesta di proroga dell'opzione donna venga effettivamente approvata dal governo.

Opzione donna 2019: novità dopo incontro sindacati e vicepremier Di Maio

Stando a quanto riportano le ultime notizie ad oggi giovedì, infatti, all’indomani dell’incontro tenutosi ieri tra sindacati e vicepremier Di Maio, sarebbe emersa la volontà da parte del governo di miglioramenti per la pensione delle donne ma per quanto riguarda specificatamente la proroga dell’opzione donna, difficilmente al momento sarà approvata perché mancano i soldi necessari.

Al centro delle discussioni dell’incontro di ieri soprattutto gli emendamenti che i sindacati hanno presentato alla Camera e che riguardano, oltre che agevolazioni per l’uscita con quota 100 di particolari categorie di persone come disoccupati, precoci e usuranti e quota 41 per tutti, bonus contributivi per la pensione delle donne e proroga dell’opzione donna.

Di Maio, esattamente come spiegato recentemente dal sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, ha spiegato che le risorse economiche disponibili sono relativamente poche per poter soddisfare tutte le richieste di miglioramento avanzate. E proprio la mancanza di soldi rappresenta la difficoltà di approvazione di una proroga dell’opzione donna al momento, anche se, come del resto già detto da Durigon, si tratta di una proroga che si farà. Esattamente come si farà la quota 41 per tutti e ci saranno miglioramenti per la quota 100. Ma si tratta di misure che saranno attuate in un secondo momento, quando, si spera, ci saranno più soldi a disposizione.

Opzione donna 2019: nuove dichiarazioni del sottosegretario Durigon

All’indomani delle sue ultime dichiarazioni della scorsa settimana, il sottosegretario Durigon è tornato a parlare di opzione donna nel corso di un incontro tenutosi ieri con il Comitat Donne "Opzione donna: le escluse" durante il quale, stando a quanto riportano le ultime notizie, ha promesso che ci sarà l’estensione della opzione donna per l’uscita prima per le nate nel 1961 ma che si farà solo l'anno prossimo, confermando quanto sostanzialmente detto qualche giorno fa. Non si tratta, dunque, di un no, ma solo di un rimandare una misura che ora non potrebbe essere attuata per la scarsa disponibilità di soldi. Al momento, dunque, sarebbe bene non aspettarsi che venga approvato alcun emendamento che chiede l’estensione della proroga dell’opzione donna anche alle nate nel 1961.