Opzione donna 2019 novitÓ oggi lunedý voto Senato, iter Parlamento, emendamenti, incontro sindacati-Governo

Cosa potrebbe cambiare per opzione donna con fine iter del decreto pensioni in Parlamento e dopo incontro governo sindacati

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La giornata di oggi lunedì è davvero importante per l’iter delle novità pensioni in Parlamento, e non solo. Si attende, infatti, il voto in Senato al decreto pensioni che passerà poi alla Camera. Intanto sono diverse ultime notizie rese note dopo l’incontro tenutosi tra governo e sindacati convocato per oggi proprio dal governo.

Opzione donna: novità in Senato

Stando alle ultime notizie, tra gli emendamenti che arriveranno alla Camera, perché il voto in Senato che dovrebbe arrivare entro stasera, al massimo domani, non prevede nulla per gli emendamenti, tutti lasciati in sospeso, rinviati alla Camera, appunto, che dovrà decidere tanto su eventuali modifiche da approvare alle ultime novità pensioni tanto sulle coperture e sulle risorse economiche mancanti per le eventuali novità da approvare. Relativamente all’opzione donna 2019 non ci sono emendamenti ufficiali presentati ma solo un ODG presentato dai pentastellati che impegnerebbe il governo a valutare la possibilità di estensione della possibilità di uscita prima per le donne lavoratrici anche alle nate nel 1961. Tutto dipende chiaramente dalla disponibilità di soldi.

Probabilmente, stando alle ultime notizie, il passaggio alla Camera che avrebbe dovuto essere abbastanza veloce perché senza emendamenti, sarà più lungo del previsto ma in ogni caso l’intenzione del governo è quella di chiudere i lavori al massimo entro la seconda settimana del mese di marzo, in modo da avere tutto il tempo si sistemare gli ultimi dettagli e poter accogliere senza problemi le prime pensioni con le ultime novità approvate dal primo aprile come stabilito. Tuttavia, anche se si dovesse andare oltre la metà di marzo e arrivare alla fine del mese per la conversione ufficiale del decreto in legge, dall’Inps hanno assicurato che non vi saranno problemi e ritardi nell’accoglimento delle pensioni.

Novità opzione donna: incontro sindacati e governo

Altro appuntamento di oggi lunedì molto importante per le pensioni è stato l’incontro tra governo e sindacati. In discussione modifiche alle ultime novità pensioni approvate, da maggiori facilitazioni per l’uscita con quota 100 di donne, precoci, usuranti e disoccupati, al blocco delle aspettative di vita per tutte le forme pensionistiche, alla quota 41 per tutti, soluzioni per gli esodati. In realtà, i sindacati vorrebbero una totale revisione dell’attuale riforma pensioni con abbassamento dell’età pensionabile per tutti, come spiegato dal nuovo segretario della Cgil Landini, da 67 a 62 anni. Per quanto riguarda l’opzione donna, in particolare, l’intenzione dei sindacati sarebbe quella di superare del tutto la misura sperimentale dell’opzione donna definendo agevolazioni per la pensione per tutte le donne e per ogni forma pensionistica.

Dal canto suo, il governo, rappresentato all’incontro dal sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, ha assicurato aperture nei confronti delle richieste dei sindacati, dalla quota 41 per tutti, alla divisione netta tra previdenza vera e propria e assistenza, a miglioramenti per la novità pensioni di quota 100, opzione donna e blocco delle aspettative di vita.