Opzione Donna 2019 oggi giovedý novitÓ presentati alla Camera emendamenti per modifiche

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Opzione Donna 2019 oggi giovedý novitÓ p

Opzione Donna 2019 novita emendamenti Camera modifiche

Quali sono gli emendamenti pronti ad essere discussi alla Camera per opzione donna e cosa aspettarsi: le proposte di modifica ufficiali

La giornata di oggi giovedì si prospetta particolarmente importante per le novità pensioni del decretone. E’, infatti, l’ultimo giorno utile per presentare emendamenti al decretone pensioni, che inizieranno poi ad essere discussi in Commissione Lavoro alla Camera. Stando alle ultime notizie, l’intenzione del governo è quella di programmare il 18 marzo la prima convocazione in Aula, per il voto finale tra il 18 e il 19. Ma è possibile anche che le discussioni si portino avanti più del previsto, arrivando al voto anche il 28 marzo, ma comunque non ci sarebbero problemi e si sarebbe perfettamente nei tempi previsti per l’iter di conversione del decreto in legge ufficiale.

Opzione donna: gli emendamenti della maggioranza rinviati alla Camera

La maggior parte degli emendamenti presentati in Senato rimasti in discussione sono stati lasciati in sospeso con discussioni rinviate alla Camera. Si pensava che il passaggio del decretone pensioni alla Camera sarebbe stato abbastanza veloce e senza emendamenti ma così non sarà considerando che le discussioni saranno più lunghe del previsto. Con particolare riferimento all’opzione donna, la maggioranza non avrebbe in realtà proposto alcun emendamento ufficiale ma solo un ODG da parte del M5S per impegnare il governo alla ricerca di eventuali risorse economiche disponibili per l’estensione della possibilità di uscita prima per le donne anche alle nate nel 1961.

Tuttavia, secondo quanto confermano le ultime notizie, insieme a emendamenti ufficiali per quota 100 e altre misure pensionistiche, la maggioranza avrebbe pronti già nuovi emendamenti da presentare alla Camera per:

  1. ampliamento delle tutele per lavoratori con partita Iva iscritti alla gestione separata dell’Inps per permettere loro di beneficiare di indennità di disoccupazione, malattia, ricovero ospedaliero, maternità e congedi parentali con il versamento anche di un solo mese di contributi nel corso dell’ultimo anno invece dei tre mesi attualmente richiesti;
  2. nuove tutele per i cosiddetti rider;
  3. revisione degli organi collegiali territoriali della scuola;
  4. istituzione un fondo per i cosiddetti workers buyout, cioè gli ex dipendenti di imprese sottoposte a procedure concorsuali che costituiscono cooperative per rilevare le stesse aziende in fallimento, per dar loro diritto di prelazione per l’affitto o l’acquisto di aziende o rami di azienda.

Opzione donna novità: emendamenti alla Camera da Pd e sindacati

Insieme agli emendamenti presentati dalla maggioranza, stando alle le ultime notizie, alla Camera si tornerà a discutere di emendamenti di opposizione e Pd già presentati e bocciati ma riproposti che per l’opzione donna, in particolare, prevedono la possibilità di prorogare fino al 2021 e non solo per quest’anno il regime sperimentale di uscita prima per le donne. Per quanto riguarda le proposte di modifica per opzione donna presentate dai sindacati, oltre ad una eventuale proroga di tempo, in realtà vorrebbero andare oltre la misura sperimentale per permettere alle donne un accesso agevolato alla pensione e hanno anche proposto per le donne la possibilità di riconoscimento di un anno di contributi in meno per ogni figlio per lavoratrici che vogliono andare in pensione ma con la quota 100.