Opzione donna 2019 proroga oggi lunedì novità emendamenti ufficiali approvati e bocciati e voto alla Camera e poi al Senato

Nessuna proroga per opzione donna e altri emendamenti bocciati: atteso voto finale sul decreto pensioni per conversione in legge

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Nessuna proroga per opzione donna anche alle nate nel 1961, ma non solo: le ultime notizie ad oggi lunedì confermano la bocciatura di quasi tutti gli emendamenti presentati al decreto pensioni, ad eccezione di quelli riguardanti le pensioni di invalidità 2019 e disabili e il riscatto agevolato di laurea. Si attende, intanto, il voto finale per la conversione ufficiale del decreto in legge che avverrà, però, solo in Senato, per cui si attende un altro passaggio dopo il voto alla Camera.

Opzione donna 2019: emendamenti approvati e bocciati

Gli unici emendamenti approvati al decreto pensioni sono quelli per le pensioni di invalidità 2019 e disabili legati a pensioni e reddito di cittadinanza e riguardano:

  1. erogazione della pensione di cittadinanza anche agli over 67 di un nucleo familiare che convivono con persone più giovani in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza;
  2. aumento di 50 euro sia di pensione di cittadinanza che di reddito di cittadinanza dovuto alla revisione della scala di equivalenza ai fini Isee (che passa a 2,2 e il reddito potrà arrivare al massimo 1.380 euro);
  3. aumento della soglia del patrimonio mobiliare da 5mila a 7.500 euro in più per ciascun componente disabile per poter presentare domanda sia per la pensione di cittadinanza sia per il reddito di cittadinanza.

Via libera anche al riscatto della laurea agevolato anche per gli over 45 che hanno iniziato a lavorare prima del 1996.
Bocciati gli altri emendamenti su:

  1. sconto di quattro mesi sui requisiti per la pensione di vecchiaia e per la pensione anticipata delle donne per ogni figlio nato fino ad un massimo di un anno;
  2. cancellazione della finestra di tre mesi per tutti per l’accesso alla pensione anticipata;v
  3. estensione della pace contributiva.

Opzione donna e novità pensioni: tempi voto Camera e Senato

Si attende, dunque, per oggi o domani, o al massimo mercoledì, il voto sul decretone pensioni in Aula alla Camera e poi il testo passerà di nuovo in Senato, dove al massimo entro venerdì dovrebbe essere votato. Solo al termine del passaggio in Aula a Palazzo Madama il decreto pensioni sarà ufficialmente convertito in legge e in quella sede, sottolineiamo, non sarà presentato alcun emendamento. Dopo il voto in Senato, entro due o tre giorni al massimo, il provvedimento verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Opzione donna 2019: domande di pensione e accoglimento

Diventato legge ufficiale il decreto con le ultime novità pensioni, dal primo aprile, come già annunciato dall’Inps, scatteranno le prime pensioni richieste con le ultime novità. E stando alle ultime notizie, nel corso del week end sui social è stato confermato che non solo le domande di pensione con opzione donna 2019 sarebbero state già accolte e in fase di elaborazione, ma alcune anche già approvate, per cui scatteranno dal primo aprile anche se i tempi dell’erogazione dei soldi sono incerti e potrebbero essere di una o due settimana dopo o anche qualche mese.