Opzione donna 2019 oggi mercoledý approvata ufficiale in Senato, novitÓ emendamenti, ritardi domande INPS

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Approvata opzione donna 2019 al Senato con il voto finale ufficiale. Gli emendamenti e i prossimi passaggi alla Camera e un ritardo possibile delle domande a causa di problemi INPS

AGGIORNAMENTO: Opzione donna è stata votata al Senato oggi mercoledì 27 Febbraio e a questo punto passerà alla Camera dove potranno esserci nuovi emendamenti per tutto il decreto pensioni. Sotto gli emendamenti che ancora rimangono in generale per le donne e un possibile ritardo dell'accoglimento delle domande da parte dell'INPS.
 

Le ultime notizie ad oggi mercoledì confermano un ennesimo ritardo nell’iter di conversione del decreto pensioni in legge ufficiale: il voto in Senato al decreto pensioni con proroga opzione donna 2019,tra le altre novità pensioni, infatti, atteso per lunedì o al massimo ieri martedì, in realtà è stato rinviato ad oggi mercoledì o al massimo domani giovedì, con l’auspicio che non vi siano ulteriori rinvii.

Opzione donna 2019: voto in Senato ed emendamenti

Subito dopo il voto in Senato, il testo del decreto pensioni passerà alla Camera che, come confermano le ultime notizie, avrà il compito di chiudere il capitolo sugli emendamenti presentati al momento lasciati in sospeso ma anche di sciogliere i nodi relativi a coperture e risorse economiche disponibili e necessarie. Diversi gli emendamenti ancora in discussione, stando alle ultime notizie dei quasi 1.600 presentati ne sarebbero rimasti solo una 60ina, da quelli per la quota 100, a quelli per facilitazioni per il raggiungimento della pensione per le donne. Relativamente all’opzione donna 2019, in realtà non vi sarebbero emendamenti ufficiali se non un Odg del M5S che impegna il governo a capire se è possibile estendere tale possibilità anche alle nate nel 1961 in base, chiaramente, alla disponibilità eventuale di soldi.

Tuttavia, all’indomani dell’incontro tenutosi tra governo e sindacati, che hanno chiesto agevolazioni per l’uscita delle donne, e delle ultime notizie da parte del Pd, sono diverse le proposte di modifica arrivare anche per la pensione delle donne. Il Pd, come chiaramente comunicato dal senatore Tommaso Nannicini, tra gli emendamenti presentati avrebbe proposto anche misure specifiche per le donne, come la proroga di ulteriori tre anni, fino al 2022, dell’opzione donna.

Stando a quanto annunciato, entro al massimo la seconda settimana del prossimo mese di marzo, le discussioni sul decreto pensioni dovrebbero concludersi e arrivare così alla conversione del testo in legge ufficiale. Si tratta, però, di un tempo che al momento sembra incerto da rispettare per cui bisognerà capire come andranno i passaggi successivi e quanto dureranno, fermo restano il voto in Senato tra oggi mercoledì e domani. E se slittasse ancora, chiaramente anche gli altri tempi potrebbero allungarsi.

Opzione donna 2019: tempi domanda Inps e ritardi

Se, come annunciato dal governo, presumibilmente entro il 15 marzo si chiudesse il capitolo novità pensioni, l’accoglimento delle prime domande di pensionamento con le ultime novità pensioni a partire dal primo aprile sarebbe decisamente più semplice e organizzato. Ma dall’Inps hanno già rassicurato sul fatto che anche in casi di eventuali slittamenti di chiusura dell’iter del decreto pensioni non vi saranno problemi o ritardi nell’accoglimento delle domande.

Si tratta, però, di una situazione di tranquillità annunciata smentita dalle ultime notizie che riguardano l’Inps per cui è stato nominato un nuovo presidente, Pasquale Tridico, al posto di Tito Boeri ma manca ancora il decreto ufficiale di nomina ancora bloccato al Ministero dell’Economia, per cui è stata annunciata l’istituzione della figura di un vicepresidente (che dovrebbe essere Mauro Nori) ma il cui procedimento di definizione della figura è anch’esso bloccato e in mancanza di un rappresentate legale ufficiale dell’Istituto che deve firmare i documenti, molti atti potrebbero rimanere bloccati, cosa che potrebbe causare ritardi nelle domande di pensionamento. Senza considerare che manca ancora il software aggiornato Inps di calcolo della pensione finale con le ultime novità, che era stato annunciato entro il 20 febbraio ma che non è ancora disponibile.

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