Opzione donna 2019 oggi venerdì cosa accade, le novità se Governo cade per domande INPS e legge

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Le possibili conseguenze per opzione donna 2019 e domande già presentate se il governo cade: situazione attuale, prospettive e ipotesi

Il governo potrebbe cadere e la grande preoccupazione di questi giorni è quali conseguenze potrebbero esserci per l’iter del decreto pensioni con la proroga dell’opzione donna 2019 e per chi ha già presentato domanda di pensione all’Inps? La situazione ad oggi venerdì sembra piuttosto controversa ma, stando ad analisi e situazione ad oggi venerdì 8 marzo 2019, è difficile che per ora il governo cada realmente. Cosa sta accadendo, dunque?

Opzione donna 2019: situazione attuale del governo

A causa della questione Tav che sta fortemente dividendo Lega e M5S, potrebbe verificarsi una crisi di governo, e anche pesante, che, stando alle ultime notizie, secondo alcuni potrebbe anche portare alla caduta del governo. In realtà, come riportano le ultime notizie, in alcune recenti affermazioni di questi giorni, il vicepremier Salvini non ha parlato di vera e propria crisi di governo, quanto di una situazione che sta però decisamente allontanando Carroccio e pentastellati e ha proposto al collega Luigi Di Maio due possibili soluzioni per sciogliere il nodo Tav: indire un referendum popolare in Piemonte o procedere ad una revisione del trattato economico Italia-Francia. Ma Di Maio ha chiaramente detto no a queste proposte. E ci si chiede ora cosa potrebbe accadere e quali sarebbero le conseguenze per novità pensioni e opzione donna 2019.

Pensioni opzione donna: cosa succede se il governo cade

Se il governo dovesse cadere, stando alle ultime notizie, non dovrebbe esserci alcuna conseguenza per le novità pensioni del decreto che continua al momento il suo iter alla Camera e l’opzione donna 2019. Tutto dovrebbe snodarsi esattamente come programmato, con la conversione del decreto in legge ufficiale entro la fine di questo mese e l’accoglimento delle prime domande di pensione dal primo aprile. Del resto, secondo le ultime notizie, una eventuale caduta del governo, nel caso si verificasse effettivamente, non ci sarebbe a breve, e considerando che il tempo per convertire in legge il decreto pensioni è stabilito entro fine mese e non può cambiare, per i 60 giorni di tempo previsti dalla normativa tra avvio iter di un decreto e conversione in legge, entro fine mese darebbe difficile che l’attuale governo cadesse davvero.

E se, come riportano alcune ipotesi, dovesse cadere davvero prima della fine del mese di marzo, si insedierebbe un governo tecnico che certamente, a questo punto, porterebbe a termine il cammino dell’iter del decreto pensioni, sia perché dopo quanto fatto e annunciato far un passo indietro potrebbe provare non solo delusione e malcontento ma anche proteste da parte degli italiani, sia perché non ci si potrebbe permette di avere più di 100mila nuovi esodati. Non resta, dunque, che attendere per capire come si evolverà la situazione.