Opzione Donna 2019 oggi venerdý novitÓ emendamenti alla Camera promossi e bocciati

Cosa cambia ad oggi venerdý 15 marzo per decreto pensioni e proroga opzione donna 2019: le ultime notizie delle discussioni degli emendamenti alla Camera

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Opzione Donna 2019 emendamenti Camera promossi bocciati


Cosa potrebbe cambiare per l’opzione donna con la discussione degli emendamenti al decreto pensioni alla Camera? Oggi venerdì 15 marzo continuano ancora le discussioni sugli emendamenti presentati al decreto pensioni con la novità di quota 100, proroga opzione donna 2019, pensione anticipata con blocco delle aspettative di vita per a 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e a 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne, discussioni che probabilmente andranno ancora avanti domani e potrebbero far slittare il voto finale in programma il 18 marzo.

Opzione donna 2019: novità ed emendamenti alla Camera

Con particolare riferimento all’opzione donna 2019, le ultime notizie ad oggi venerdì confermano un rinvio dell’attuazione della misura. Stando, infatti, a quanto spiegato dal sottosegretario, Claudio Durigon, non sarà al momento previsto nulla per la proroga di opzione donna per le nate1961 e tutto dovrebbe essere rimandato al prossimo anno perché al momento manca la disponibilità di risorse economiche necessarie.

Stesso discorso vale per la quota 41 per tutti senza alcuna condizione ed è difficile anche che passi l’emendamento che propone la cancellazione della finestra di tre mesi per la pensione anticipata per tutti. Anche questa misura, stando alle ultime notizie sarebbe tra le novità che il governo si impegnerà a fare ma per ora non sono disponibili gli spazi per attuarla.
Tra gli emendamenti cui ancora dare responso vi sono:

  1. nona salvaguardia dei 6mila lavoratori esadati esclusi dalle precedenti salvaguardie;
  2. ulteriore estensione della pace contributiva;
  3. estensione del riscatto agevolato della laurea da 45 a 50 anni;
  4. facilitazione per raggiungere la pensione finale per le donne con figli con uno sconto di quattro mesi sui requisiti per la pensione di vecchiaia e per la pensione anticipata per ogni figlio nato entro un massimo di un anno.

In ballo anche i diritti dei lavoratori autonomi sia per le pensioni che per contratti e diritti sul lavoro come ferie e malattie, novità tanto attese che, come spiegato dal vicepremier Di Maio, dovrebbero rientrare nel decreto Sviluppo e per i quali gli emendanenti nel decreto pensioni non ci saranno come, invece, in un primo momento sembrava.

Novità opzione donna 2019: emendamenti promossi alla Camera

Nell’attesa di capire quale sarà il futuro degli emendamenti ancora in discussione e di capire se ci sarà spazio di approvazione anche per gli emendamenti proposti da opposizione e sindacati, secondo le ultime notizie ad oggi potrebbero essere considerati approvati gli emendamenti relativi a pensione di cittadinanza e reddito di cittadinanza per le pensioni di invalidità 2019 e disabili. Le novità riguardano:

  1. pensione di cittadinanza agli over 67 che convivono con persone più giovani in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza;
  2. modifiche della scala di equivalenza ai fini Isee (che passa a 2,2 e il reddito potrà arrivare al massimo 1.380 euro) per permettere alle famiglie con disabili di avere 50 euro in più sia di pensione che di reddito di cittadinanza;
  3. soglia del patrimonio mobiliare innalzata da 5mila a 7.500 euro in più per ciascun componente disabile per poter fare domanda.

Si tratta di novità approvate ma che comunque ancora deludono coloro che attendevano modifiche più profonde per le pensioni di invalidità considerando che a fronte dei 50 euro di aumento ne erano stati annunciati 280.