Opzione donna ed emendamenti novitÓ oggi martedý alla Camera oltre che ulteriori modifiche nel futuro da Durigon

di Chiara Compagnucci pubblicato il
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Nuovi emendamenti proposti per opzione donna e prossimi impegni del governo spiegati dal sottosegretario Durigon: cosa aspettarsi

Continua oggi martedì la discussione degli emendamenti al decreto pensioni presentati in Senato e rinviati alla Camera con particolare attenzione alla quota 100, pensioni di invalidità e opzione donna. Alle attese per l’esito delle discussioni, al termine delle quali si saprà quali saranno gli emendamenti approvati che modificheranno le novità pensioni e quali quelli bocciati, si affiancano le ultime notizie da parte del sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, che ha confermato impegni del governo attuali per soddisfare alcune richieste di modifica delle novità pensioni e impegni futuri. Vediamo quali sono gli emendamenti ancora in discussione per opzione donna e cosa aspettarsi in futuro.

Opzione donna 2019: emendamenti in discussione

Le ultime notizie parlano di nuovi emendamenti presentati per quanto riguarda l’opzione donna. Il nuovo emendamento per opzione donna è stato presentato dal M5S e prevede la richiesta di proroga di maturazione dei requisiti per l’uscita con opzione donna al 31 dicembre 2019. La proposta prevede, dunque, la possibilità di maturare i 35 anni di contributi richiesti per andare in pensione con opzione donna non entro il 31 dicembre 2018 ma entro il 31 dicembre 2019.

A questo emendamento ufficiale proposto dalla maggioranza si affianca la proroga dell’opzione donna non solo per tutto questo 2019 ma fino al 2021 proposta dal Pd e la richiesta di estensione del requisito anagrafico per la pensione con opzione donna a 58 anni per le lavoratrici dipendenti e a 59 anni per le lavoratrici autonome, invece che a 57 anni per le lavoratrici dipendenti e a 58 anni per le lavoratrici autonome avanzata dalla Cisl e che si affianca alla proroga della misura sperimentale già proposta dai sindacati.

Opzione donna e novità pensioni: modifiche ulteriori da sottosegretario Durigon

Alla possibilità di estensione dell’opzione donna anche alle nate nel 1961 avrebbe aperto, secondo quanto riportano le ultime notizie, anche il sottosegretario al Lavoro Durigon che, nel corso di un incontro tenutosi a Torino, ha parlato di ulteriori modifiche che potrebbero arrivare per le novità pensioni del decreto. Tuttavia, per quanto riguarda l’estensione dell’opzione donna, si parla non di quest’anno, a causa della mancanza di soldi, ma di attuazione della misura in un secondo momento. Stesso discorso per quanto riguarda la quota 41 per tutti, su cui battono sindacati e Gruppi online di Facebook: il sottosegretario al Lavoro ha assicurato che si tratta di una novità per le pensioni che si farà entro la fine della legislatura ma che si è preferito dare priorità al momento alla quota 100, per cui, sempre a causa di esigue risorse economiche, la quota 41 è stata rimandata.

Gli impregni futuri del governo riguardano anche l’attuazione della netta divisione tra pensioni e assistenza. Per quanto riguarda, invece, impegni più immediati, Durigon, stando alle ultime notizie, avrebbe aperto alla possibilità per le donne di riconoscimento di 4 mesi di abbuono per ogni figlio non solo per la pensione con quota 100 ma anche per tutte le altre forme pensionistiche. Più difficile, ha spiegato, sarebbe invece al momento il riconoscimento di altri bonus e sconti per le donne e anche per le lavoratrici che si prendono cura di familiari in difficoltà. Non ha, invece, fatto alcun riferimento a pensioni di invalidità e disabili, misura su cui, però, come ben sappiamo la Lega punta al momento.