Opzione Donna emendamenti ufficiali oggi martedì. Novità depositati in Senato(in aggiornamento)

Cosa potrebbe cambiare per l’opzione donna prorogata con emendamenti in Senato: prime proposte di modifica e cosa prevedono

Opzione Donna emendamenti ufficiali oggi

Opzione Donna emendamenti possibili Senato

Aggiornamento 16:01: Sono arrivati 1600 emendamenti, o per la precisione 1570 emenadamenti dalla principali forze politiche oggi martedì 12 Febbraio. Tra gli emendamenti vi potrebbe essere quelli di opzione donna proroga 2019, come scritti sotti, anche perchè tutti i testi non si conoscono me nelle ultime novità e novità dell'ultima ora non ci sono emendamenti della maggioranza per opzione donna, ma solo un ordine del giorno, un ODG che impegna il Governo a valutare se ampliare e rendere strutturale opzione donna in base all'analisi delle coperture finanziarie esistenti.

Aggiornamento 9:01: C'è un grande punto interrogativo sugli emendamenti per opzione donna, in quanto ad oggi martedì 12 Febbraio non si sa se ci saranno, quali saranno e se saranno fatti da M5S, da Lega o Pd. Inizialmente, nelle ultime notizie e ultimissime, dovevano essere depositati da M5S, ma nelle ultime novità sembra che la proroga di opzione donna per le nate nel 1961 o alrtri emendamenti sempre a tale riguardo potrebbero esserci, ma con forti difficoltà a passare. Durigon, tra le novità dell'ultima ora, sembra abbia parlato di una scrittura e di un impegno formale inn ordine del giorno in una proroga di opzione donna per il 2019 per le nate nel 1961, ma un ODG non è nulla di così importante e ufficiale e scontenta tutte le richiedenti. Staremo a vedere e vi terremo aggiornati con tutte le novità da Asca, Ansa, Adkronos e le varie agenzie di stampa oltre sole24ore, corriere della sera e repubblica.

L’opzione donna, stando a quanto previsto dal nuovo decreto pensioni attualmente in Parlamento, è stata prorogata ancora di un anno, insieme all’ape social, permettendo ancora alle lavoratrici dipendenti nate nel 1960 e le lavoratrici autonome nate nel 1959 di andare in pensione di andare in pensione prima con 35 anni di contributi maturati entro il 31 dicembre 2018 e sempre considerando il calcolo della pensione finale esclusivamente con sistema contributivo. Ma qualcosa potrebbe cambiare con i nuovi emendamenti per opzione donna pronti ad essere presentati in Senati.

Opzione donna proroga: emendamenti attesi in Senato

Stando a quanto riportano le ultime notizie, tra i primi emendamenti per l’opzione donna attesi in Senato c’è quello del M5S che punta a prorogare l’opzione donna per l’uscita anticipata delle lavoratrici dipendenti e autonome non solo per un anno, come attualmente previsto, ma per tre anni e ad aumento di un anno del requisito richiesto. Le richieste riguardano, infatti, la possibilità di estendere l’opzione donna anche alle nate nel 1961.

Emendamenti novità pensioni: cosa aspettarsi

Gli emendamenti per l’opzione donna non sono gli unici che si attendono. Le altre novità dovrebbero interessare:

  1. taglio delle pensioni d’oro agli ex sindacalisti (M5S);
  2. congelamento dell’erogazione della pensione ai latitanti (Lega);
  3. rendere strutturale ape social e ape volontaria (Pd);
  4. ampliamento le categorie di lavori gravosi a comprendere anche le categorie dei lavoratori discontinui, come i lavoratori del settore edile; dei lavoratori stagionali, come gli addetti al turismo; e donne e giovani (Pd);
  5. cancellazione per i disoccupati, soprattutto di lungo periodo, della clausola di uso degli ammortizzatori sociali per accedere all’ape con 63 anni di età e 30 di contributi (Pd);
  6. blocco delle aspettative di vita non solo per la pensione anticipata anche per le pensioni di vecchiaia;
  7. novità per esodati che sono rimasti senza lavoro prima del 31 dicembre 2011 che prevedono il versando un minimo contributo fisso per l’uscita prima;
  8. modifiche per il meccanismo del riscatto di laurea da far valere anche a chi ha iniziato a lavorare prima del 1996;
  9. possibile aumento della soglia di pagamento del Tfs subito agli statali che vanno in pensione con la quota 100 da 30mila a 40-45mila euro;
  10. facilitazioni per l’uscita con quota 100 di lavoratori usuranti e precoci e per disoccupati (Pd);
  11. maggior tutela delle persone con disabilità e per le loro famiglie e aumento delle pensioni di invalidità 2019.

Emendamenti pensioni opzione donna: termini scadenza

Le ultime notizie confermano che tra oggi, lunedì 11 e domani 12 febbraio, scade il termine di presentazione degli emendamenti in Commissione Lavoro dove poi i lavori continueranno per tutta la settimana. Il prossimo 19 febbraio il decreto è atteso in Aula a Palazzo Madama ma, secondo quanto riportano le ultime notizie, il passaggio in Aula potrebbe slittare al 28 febbraio. Entro il prossimo mese di marzo il decreto deve essere convertito in legge per l’avvio ufficiale di tutte le novità pensioni previste.

Da ricordare anche la simulazione, gli esempi e quanto si prende con l'opzione donna proroga 2019 che abbiamo visto con una serie di spiegazioni in un precedente articolo.