Opzione donna Proroga indicazioni decreto ufficiale attuativo e regole. Approvato ieri Consiglio Ministri giovedì 17 Gennaio

Approvata ufficialmente la proroga per il 2019 dell’opzione donna: via libera all’estensione per le nate nel 1960. Cosa sapere

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Ieri è stato approvato il decreto ufficiale per le pensioni e nel testo vi sono tutte le novità anche per proroga opziona donna che oggi venerdì 18 Gennaio abbiamo analizzato un pò meglio in base alle ultime notizie e ultimissime su opzione proroga donna che sono emerse. Trovate tuttto sotto

Il decreto attuativo ufficiale sulle novità per le pensioni ha finalmente ricevuto il via libera dal Consiglio dei Ministri dopo diversi tira e molla su coperture e risorse necessarie, dopo limature e misura annunciate, poi ritirate e poi approvate. Tra le misure inserite nel decreto pensioni, insieme a quota 100, blocco delle aspettative di vita e proroga dell’ape social, è prevista anche una ulteriore proroga dell’opzione donna per il 2019. Vediamo come è stata strutturata e cosa prevede la proroga dell’opzione donna.

Pensioni proroga opzione donna: le regole ufficiali

Il decreto pensioni attuativo ufficialmente approvato conferma la proroga solo per l’anno 2019 e la possibilità di pensionamento con opzione donna estesa anche alle lavoratrici dipendenti nate entro il 1960 e le lavoratrici autonome nate entro il 1959 con almeno 35 anni di contributi maturati al 31 dicembre 2018. Si tratta di una estensione messa in dubbio qualche momento prima dell’approvazione della proroga del sistema di uscita prima per le donne, ma che alla fine è stata confermata.

Per il resto, tutte le regole già previste per andare in pensione con l’opzione donna rimangono uguali: per poterne beneficiare bisogna maturare, come sopra riportato, 35 anni di contributi effettivi perché ai fini pensionistici per l’opzione donna non vengono considerati i contributi figurativi, e accettare una pensione ridotta interamente calcolata con sistema contributivo.

La prorora opzione donne sarà valida solo per un anno, quindi per il 2019 salvo nuove leggi.

Pensione opzione donna: calcolo assegno e finestre. Quando si potrà fare domanda INPS

Il calcolo del trattamento pensionistico finale con metodo contributivo porta ad un notevole taglio dell’assegno finale, si parla di circa il 25-30% in meno rispetto alla pensione che si percepirebbe maturando i normali requisiti pensionistici richiesti. E’ bene, dunque, he una lavoratrice studi l’eventuale convenienza dell’uscita prima con l’opzione donna, per chiunque avesse chiaramente i contributi per poterne accedere, prima di farne domanda.

Le ultime notizie confermano, inoltre, le finestre da considerare per la pensione effettiva. Una volta maturati i requisiti per andare in pensione prima con l’opzione donna, infatti, non si potrà andare subito in pensione per effetto delle finestre che sono di 12 mesi per le lavoratrici dipendenti e di 18 mesi per le lavoratrici autonome. Per effetto delle finestre, per esempio, una lavoratrice dipendente che matura i 35 anni di contributi giugno 2018, calcolando i 12 mesi di finestra, potrà effettivamente andare in pensione da luglio 2019 e una lavoratrice autonoma che matura gli stessi requisiti e negli stessi tempi potrà andare in pensione solo a dicembre 2019.

La legge di opzione proroga donna del decreto attuativo 2019 per le pensioni entra subito in vigore, ma oltre alle finestre, per fare domanda all'INPS occorre aspettare eventuali modifiche del decreto (che potrebbero non esserci) entro 60 giorni e soprattutto le circolari INPS attuative.