Opzione Donna proroga 2019 preavviso per fare domanda di pensione. Quando, tempi, modi e calcolo permessi e ferie

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Tempi e come presentare preavviso per domanda di pensionamento con opzione donna prorogata: cosa fare e regole

Andare in pensione con qualsiasi forma pensionistica prevede la necessità di presentare la lettera di dimissioni per cessazione di attività per poi presentare domanda di pensionamento, procedura da seguire anche per coloro che decidono di andare in pensione con opzione donna prorogata 2019. Vediamo quali sono regole da seguire e passaggi previsti.

Opzione donna: preavviso per domanda di pensionamento

Chiunque decidesse di andare in pensione con proroga opzione donna 2019 a 58 o 59 anni di età, rispettivamente, per lavoratrici dipendenti o autonome e con 35 anni maturati al 31 dicembre 2019, per l’uscita definitiva deve calcolare le finestre previste che sono di 12 mesi per le dipendenti e di 18 mesi per le lavoratrici autonome. Le finestre sono il tempo che intercorre tra maturazione dei requisiti per pensione con opzione donna e uscita definitiva.

Nel momento in cui si è vicini alla maturazione dei requisiti richiesti, l’interessata può presentare preavviso con dichiarazione di cessata attività, obbligatoria per qualsiasi forma di lavoro svolto, e successiva domanda di pensionamento all'Inps. I tempi di preavviso per la pensione con opzione donna 2019 dipendono dai CCNL e possono variare a seconda di qualifica del dipendente, tempo e grado di responsabilità.

La lettera di dimissione per pensionamento e cessazione attività si può presentare direttamente online sul portale Cliclavoro, cui si accede inserendo il proprio Pin Inps o le proprie credenziali SPID, ma anche rivolgendosi a Caf o patronati abilitati.

Sul portale è disponibile un modulo da compilare per l’inserimento della data di cessazione di lavoro, importante perché per determinare la decorrenza dei trattamenti pensionistici, la data di cessazione del rapporto di lavoro coincide con la data dell’ultimo giorno di lavoro, cioè il giorno precedente a quello indicato nella sezione del modulo ‘Data di decorrenza delle dimissioni /risoluzione consensuale’.

Pensione con opzione donna 2019: calcolo ferie e permessi

Ferie e permessi non goduti a lavoro possono essere considerati ai fini della pensione finale se si intende presentare domanda di pensione con opzione donna. E’ bene precisare che le ferie contribuiscono ad incrementare la pensione ma non i periodi di contribuzione e perché questo accada è consigliabile raggiungere accordi con l’azienda rimandando le dimissione dopo aver smaltito tutte le ferie.

Se, però, non si raggiungere un accordo con il datore di lavoro, bisogna calcolare anno per anno i contributi necessari per accedere alla pensione e le ferie non godute non sono utili al raggiungimento dei requisiti contributi per la pensione, ma comunque è bene sapere che la liquidazione delle ferie non godute aumenta in ogni caso la pensione, sia se il lavoratore gode delle ferie sia che le monetizzi.

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