Pensionati sempre più poveri e in autunno situazione ancora più drammatica. Cosa succede

di Marianna Quatraro pubblicato il
Pensionati sempre più poveri e in autunn

Pensionati autunno situazione piu drammatica Cosa succede

Sempre più poveri i pensionati italiani per mancata rivalutazione dei trattamenti, pressione fiscale e mancati provvedimenti ad hoc. Serve una svolta

Pensionati italiani sempre più poveri e con prospettive sempre più drammatiche forse già dal prossimo autunno: se negli ultimi anni gli assegni pensionistici mensili degli italiani si sono ridotti a causa della mancata rivalutazione dei trattamenti e le pensioni minime, di circa 500 euro, sono di importo decisamente irrisorio per consentire a tutti i pensionati di condurre una vita dignitosa, le prospettive per il futuro prossimo non sono certo migliori. Ma cosa succede ai pensionati italiani?

Pensionati sempre più poveri

Stando a quanto spiegato da Raffaele Zordanazzo, presidente di Anap Confartigianato Imprese Padova, è necessario mettere in atto misure urgenti per garantire ai pensionati un trattamento tale da poter vivere una vita dignitosa, considerando che a seguito delle ultime riforme sono tantissimi i pensionati quasi costretti a vivere in condizioni di assoluta povertà.

Zordanazzo ha chiaramente spiegato che la perdita del potere d’acquisto delle pensioni causata dalla mancata rivalutazione annuale delle pensioni, insieme all’aumento della pressione fiscale, e alle recenti situazioni scaturite dalla pandemia causata dalla diffusione del coronavirus, ha portato a riduzioni delle pensioni che, come attestano alcuni dati, sono arrivate a segnare anche un meno 10%.

Nel corso di mesi e ultimi anni si è continuato a parlare di riforma delle pensioni senza mai davvero arrivare alla definizione di misure o una sola misura che effettivamente possa garantire ai pensionati di dormire sonni tranquilli, ma alla luce della situazione attuale e delle ultime notizie, nuovi interventi di salvaguardia per i pensionati stanno chiaramente diventando sempre più urgenti e necessari.

Prospettive sempre più drammatiche per l’autunno senza interventi

Se non si farà qualcosa di reale e concreto le prospettive per i pensionati potrebbero essere sempre più drammatiche e già dal prossimo autunno. Le ultime notizie confermano come la crescita economica del nostro paese sia inferiore alle aspettative, a rischio sono non solo il lavoro ma anche la pensione di tante persone.

Se, infatti, secondo gli ultimi dati, un’impresa su tre è potrebbe chiudere, con ben 3,6 milioni di posti di lavoro a rischio, nuovi tagli potrebbero prospettarsi anche per chi andrà in pensione. E’ chiaro, dunque, come la situazione non sia affatto positiva.

Proprio per questo Domenico Proietti della Uil ha rilanciato non solo la necessità di una riforma pensioni che punti alla flessibilità di uscita per tutti a 62 anni ma anche una riforma fiscale per tagliare le tasse sulle pensioni e aumentare gli importi dei trattamenti, esattamente come fatto con il taglio del cuneo fiscale i busta paga dei lavoratori dipendenti.

Anche Guido Celaschi, Presidente dell’Associazione nazionale anziani e pensionati di Confartigianato, ha confermato come gli ultimi provvedimenti del governo abbiano contribuito solo ad accentuare la disparità fiscale con i pensionati, portando così ad un aumento dei pensionati.

E’ necessario fare qualcosa di positivo e concreto, considerando anche che si tratta della categoria di persone che da sempre sostiene la famiglia, sempre più nell’incertezza lavorativa, e figli, ancor più in questo momento di forte crisi dovuta all’emergenza Covid.

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